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Protesta Ikea, mercoledì corteo dei Si Cobas

Dopo i blocchi e i disordini davanti al magazzino di Ikea a Piacenza dello scorso venerdì e la "tregua" con la mediazione delle istituzioni in attesa della risposta dell’azienda alle loro richieste, si profilano nuove proteste da parte dei facchini aderenti ai Si Cobas

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Dopo i blocchi e i disordini scoppiati davanti al magazzino di Ikea a Piacenza lo scorso venerdì e la “tregua” con la mediazione delle istituzioni in attesa della risposta dell’azienda alle loro richieste, si profilano nuove proteste da parte dei facchini aderenti ai Si Cobas. Il sindacato ha infatti organizzato per mercoledì una manifestazione in programma a Piacenza con partenza alle ore 17.30 dai Giardini Margherita davanti alla stazione ferroviaria

“C’è qualcuno – scrivono in una nota – che ha interesse ad annichilire la lotta dei lavoratori attraverso un meschino e vano tentativo di circoscriverla e criminalizzarla. Qualcuno è interessato a trasformare un problema di ordine sociale in un problema di ordine pubblico, dando dei violenti a chi la violenza la subisce ogni giorno perché sfruttato e calpestato nei suoi diritti. Le nuove manganellate e cariche di polizia e carabinieri di venerdì 2 novembre ai lavoratori seduti pacificamente a terra, stretti e incatenati tra loro come l’unità che hanno saputo costruire per affermare le proprie ragioni, non sono che un’altra forma di violenza che vorrebbe ricondurre al silenzio questa battaglia”.

“Un silenzio – proseguono – che non avranno mai, perché il rumore è destinato a crescere se non ci sarà uno sbocco praticabile e senza ritorsione alcuna verso gli operai. I lavoratori in lotta al Deposito IKEA sono un problema di ordine sociale nella misura in cui sono calpestati nel salario e nella dignità. Il torto che stanno affrontando è andato ben oltre i limiti della mera vertenzialità sindacale, semplicemente perché vorrebbero distruggere il sindacato che hanno costituito, facendo fuori delegati e lavoratori più attivi. Salario, diritti e dignità stanno alla base della grande lezione di civiltà, coerenza e forza che questi lavoratori stanno dando ai loro dietrologi”.

“Mentre IKEA e CGS puntano ad estrometterci dal Deposito con azioni disciplinari e ricattano quelli che di noi stanno lavorando obbligandoli a togliere la tessera da nostro sindacato; mentre organizzano la raccolta di lavoratori in punti della città per farli entrare in pullman scortati dalla polizia; mentre prendiamo le botte dai tutori dell’ordine che non ci proteggono; mentre si gioca sulla nostra pelle e su quelle delle nostre famiglie; noi ribadiamo che siamo più che consapevoli delle nostre ragioni e del fatto che possiamo contare solo sulle nostre forze e su quelle di chi ci sostiene. Vogliamo, quindi – concludono – ringraziare tutti gli operai, le forze politiche, sindacali e sociali che ci stanno appoggiando, a Piacenza come altrove, e che ci hanno fatto pervenire la loro solidarietà”.

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