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Confcommercio: “Legalità contro abusivismo e contraffazione”

Giornata nazionale sulla legalità, anche la Confcommercio di Piacenza aderisce all’iniziativa. In Camera di Commercio si è tenuta l’audizione del presidente e del direttore di Unione Commercianti, Alfredo Parietti

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Giornata nazionale sulla legalità, anche la Confcommercio di Piacenza aderisce all’iniziativa. In Camera di Commercio si è tenuta l’audizione del presidente e del direttore di Unione Commercianti, Alfredo Parietti e Giovanni Struzzola, oltre ai rappresentanti di alcune delle principali categorie del commercio, come Christian Lertora, della Fipe.

La manifestazione vuole contrastare la diffusione degli acquisti illegali di merce contraffatta, oltre all’abusivismo. Un fenomeno che riguarda il 41,2 per cento degli acquisti di abbigliamento, e del 28,1 per cento dell’alimentare, del 26,9 per cento della pelletteria e al 27,6 per cento dell’ottica.

’Oggi più che mai – dice il presidente Parietti – la crisi economica in atto sta sospingendo l’abusivismo e la contraffazione verso il nostro comparto, alimentando non solo la concorrenza sleale, ma anche un vero e proprio cannibalismo tra le imprese. Da non dimenticare poi il rischio che corrono anche i consumatori, nel dare spazio a forme di commercio basato sull’illegalità e lo sfruttamento. Abusivismo e contraffazione sono elementi che proliferano incidendo negativamente nel commercio, con attività che non rispettano i requisiti di legge e evadono il fisco’.

Da parte sua il direttore Struzzola fa notare come anche le raccolte benefiche spesso si traducano in un boomerang per il commercio, con formule indubbiamente lecite ma che potrebbero essere riviste per non penalizzare ulteriormente alcuni comparti in un momento di forte crisi. Ad esempio il rappresentante dei fioristi fa notare come per ogni ricorrenza e finalità benefica vengano chieste offerte in cambio, appunto, di fiori e piante, oltre ovviamente alla concorrenza sleale di tanti extracomunitari che vendono rose senza avere alcuna licenza.

I rappresentanti della Fipe e della categoria dei locali e sale da ballo si lamentano poi della concorrenza sleale di circoli e sagre, che operano senza rispettare i vincoli cui sono sottoposti bar e ristoranti. Letizia Camoni di Federfarma denuncia poi il rischio della vendita di farmaci contraffatti, che possono essere, nel caso più lieve, privi del principio attivo. Angelo Grassi della Fiva (ambulanti) chiede il pugno di ferro contro l’abusivismo, perché la situazione e’ molto grave.

All’assessore Katia Tarasconi le conclusioni. ‘Abbiamo bisogno che anche le forze dell’ordine e non solo la Municipale ci aiutino a controllare e a vigilare contro l’abusivismo – dice – non basta comunque la repressione per contrastare l’abusivismo. E’ un approccio culturale, quello che deve essere adottato: far capire alla gente che dietro ad acquisti che sembrano essere più convenienti ci sono realtà sfruttamento e malavita’.

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