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“Vita in centro”, scontro fra le associazioni del commercio

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del direttore di Confesercenti Piacenza, Fausto Arzani, e di quello dell’Unione Commercianti Giovanni Struzzola, in merito alla nascita di un nuovo comitato dei commercianti del centro storico.

Riceviamo e pubblichiamo gli interventi del direttore di Confesercenti Piacenza, Fausto Arzani, del collega dell’Unione Commercianti Giovanni Struzzola, e di Cna Commercio, in merito alla nascita di un nuovo comitato dei commercianti del centro storico.

Un’iniziativa positiva, dice Arzani, ma “pilotata” dall’associazione concorrerente, Confcommercio. “Per un pugno di tessere in più – scrive Arzani – si butta nella spazzatura la possibilità di migliorare e sviluppare la vita e il commercio nel nostro centro”. “Ci aspettiamo che l’Amministrazione, l’Assessorato competente, i consiglieri comunali e tutti quei soggetti , quelle associazioni che condividono il nostro pensiero si attivino a tutela degli interessi dei cittadini, dei commercianti e non di una parte” conclude Arzani. Di seguito, il testo integrale dell’intervento inviato in redazione e a seguire quello di Struzzola.

“Auspico ampia partecipazione” così inizia l’intervento dell’Assessore Tarasconi che “benedice”  la prossima nascita della nuova Associazione “Vita in centro”. Piacciono al gruppo dirigente di Confesercenti Piacenza le parole del Assessore al Commercio e il relativo pensiero in esse  contenute. Sono anni ormai che sotto la Regia del suo assessorato Confesercenti e Confcommercio lavorano fianco a fianco per promuovere e sviluppare la vita e il commercio in centro storico storico. Sono stati anni di lavoro che hanno visto l’ottenimento di ottimi risultati grazie alla  condivisione degli obiettvi e alla coesione tra i vari soggetti partecipanti che ha portato all’ottenimento di importanti riconoscimenti a livello regionale. E’ stato grazie a tutto questo che la città, il commercio del centro storico ha avuto i contributi erogati dalla regione Emilia.

E mentre Confesercenti lavorava con assoluta lealtà all’interno della Cabina di Regia, fuori in maniera silenziosa c’era chi lavorava nell’ombra per creare un soggetto privato che attraverso, anche, la disinformazione e la denigrazione delle altre associazioni si appropria, per fini sindacali discutibili, di tutto questo lavoro.
Confesercenti non ci sta e rivolgendosi a quel soggetto che ( nell’ombra) è il regista di questa operazione lo invito, per rispetto degli impegni presi e per rispetto di tutti i commercianti del centro storico a fermarsi e condividere  questo progetto, non solo con Confesercenti, con tutti quei soggetti che vogliono contribuire al bene del commercio in generale e (in questo caso) al commercio in centro storico in particolare. E Confesercenti è una di questi. Per un pugno di tessere associative in più si butta nella spazzatura la possibilità di migliorare e sviluppare la vita e il commercio nel nostro centro. E’ molto piacentino questo comportamento ma onestà intellettuale e morale vuole che non si fa cosi il bene della propria categoria. Confesercenti vuole rassicurare i propri associati che saranno rappresentati al meglio i loro interessi e continuerà a vigilare al fine che non prevalga l’interesse di parte.
Ci aspettiamo che l’Amministrazione, l’Assessorato competente, i consiglieri comunali e tutti quei soggetti , quelle associazioni che condividono il nostro pensiero si attivino a tutela degli interessi dei cittadini, dei commercianti e non di una parte. Una parte, nei numeri irrilevante, che per raggiungere dei discutibili obbiettivi  utilizza in modo disinvolto lo strumento della disinformazione , del discredito e della menzogna per raggiungerli. 

Di seguito la replica del direttore dell’Unione Commercianti Giovanni Struzzola

L’Unione Commercianti ritiene doveroso chiarire alcuni aspetti relativamente a quanto dichiarato dalla Confesercenti sull’Associazione dei commercianti del centro storico e lo fa con un intervento del Direttore Dott. Giovanni Struzzola che riportiamo qui di seguito.
“Sono sorpreso, ma non più di tanto, del solito comportamento vittimistico che assume la Confesercenti quando per varie ragioni Unione Commercianti viene liberamente scelta quale partner per iniziative dei commercianti del centro storico, ma non solo.

Sono altresì deluso da questo comportamento della Confesercenti che in Cabina di Regia concorda il chiarimento con l’Assessore al Commercio, avallato anche dalla nostra Associazione, e poi tenta di screditarci agli occhi dei commercianti del centro storico usando, come è sua abitudine i social network ed il mondo web, dove non può sussistere contraddittorio diretto.
Non mi piace personalmente, ma non piace neppure all’Unione Commercianti, questo modo di agire, ma in coscienza ci sentiamo tranquilli perché non abbiamo lavorato in clandestinità o sottotraccia perché non è il nostro stile, ma forse lo è di chi ha paura di restarne vittima perché è purtroppo il suo!
L’Unione ritiene che debba essere scisso quanto fatto e quanto si farà in Cabina di Regia da quello che è avvenuto fuori da questa, dove i commercianti interessati a formulare l’ipotesi della costituzione di un’Associazione necessaria e voluta per adempiere allo spirito della Legge n.41/97, hanno liberamente scelto di essere supportati da noi per formulare le basi di uno Statuto che faccia nascere democraticamente questo nuovo soggetto.

Leggere nel comunicato l’invito al rispetto agli impegni presi e di fermare questo progetto, ritengo sia offendere il lavoro e il tempo dedicato dai commercianti medesimi e da noi dell’Unione. Comprendiamo la delusione della Confesercenti perché la scelta non è ricaduta su di essa, ma noi quando sbagliamo qualcosa siamo abituati a farci l’esame di coscienza e vedere le motivazioni che hanno portato eventualmente tale scelta.

L’Unione da anni ha dedicato risorse umane alla Cabina di Regia, ma soprattutto fuori dalla Cabina, assistendo, operando e collaborando anche manualmente con i vari comitati, nell’organizzazione di tutta una serie di eventi di successo (Sbaracco, Piacenza in fiore, Notte Blu, Festa della Mamma, ecc) e mi chiedo e concludo gli uomini di Confesercenti dov’erano?
Credo allora a fronte di queste risorse umane ed economiche, che giustamente i commercianti abbiano compreso chi poteva essere un loro partner non di facciata, ma concreto e quindi, affidarsi nell’aiuto collaborativo.

Sul fatto della disinformazione e della denigrazione che l’Unione avrebbe svolto ai danni di Confesercenti o, come dice il comunicato, di altre Associazioni, mi limito a ricordare un verso dell’opera buffa di Rossini il Barbiere di Siviglia “La Calunnia è un venticello…”.
Rassicuro Confesercenti che, nella nuova Associazione credo, avranno il loro spazio, ma ciò non toglie che l’Unione se avrà ben seminato, con il suo operato potrà raccogliere legittimi frutti, senza necessità di fare forzature, ma quale premio per la propria competenza, professionalità ed impegno profusi a favore dei commercianti tout court.
Come Unione abbiamo apprezzato l’intervento dell’Assessore Tarasconi, ma riteniamo che i Consiglieri Comunali abbiano argomenti e problematiche più rilevanti che rincorrere paure e delusioni di chi ha timore di perdere, non per incapacità ma forse per la latitanza sul campo”.

Il Direttore
Unione Commercianti Dott. Giovanni Struzzola

Il comunicato di Cna Commercio

Piacenza, 13 febbraio 2015 – Facciamo seguito al comunicato stampa dei colleghi della Confesercenti in merito alla nuova Associazione “Vita in centro” che, come ci pare di capire, intende escludere vie commerciali importanti quali via Colombo e forse anche Via Taverna, quest’ultima mai contemplata fino ad ora. Dalle dichiarazioni dell’Assessore Tarasconi rilasciate alla stampa si comprende che la dottoressa cade dalle nuvole e quindi dimostra di essere all’oscuro di quanto accaduto in questi ultimi giorni. Ci aggreghiamo nel fare i complimenti per chi ha fatto e per chi fa. Oggi, però, è evidente che una discussione relativa alla vita in centro non può escludere nessuno degli attori che il centro stesso lo vivono, siano esse Imprese che cittadini. Non merita neanche di essere commentato il tentativo privato di gestire questa partita in modo esclusivo. A maggior ragione nel momento in cui apprendiamo dalla stampa che uno dei simboli della nostra città, l’Albergo Roma, ha annunciato di chiudere i battenti e, come tanti di noi, ha rinunciato a combattere questa tremenda crisi. Nel momento in cui il nostro Territorio sta investendo una cifra di oltre due milioni di euro per prepararci all’Esposizione Universale, l’Albergo del Centro chiude i battenti. Proprio come dice l’assessore, per fare gioco di squadra occorre lavorare al superamento degli steccati; e a maggior ragione, aggiungiamo noi, è necessario l’ampio coinvolgimento di tutti i soggetti quando si utilizzano risorse pubbliche.

CNA Commercio

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