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Hortus siccus, convegno e mostra sulla botanica al Collegio Alberoni foto

Un evento culturale decisamente significativo e originale andrà in scena sabato 10 ottobre 2015 nella suggestiva cornice della Galleria Alberoni. Un convegno nazionale e una mostra, accenderanno infatti i riflettori su di una storia tanto preziosa e interessante quanto ancora poco conosciuta

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Hortus Siccus – Una storia del Settecento la Botanica al Collegio Alberoni
 
UN CONVEGNO DI STUDI E UNA MOSTRA – INGRESSO GRATUITO
 
Un evento culturale decisamente significativo e originale andrà in scena sabato 10 ottobre 2015 nella suggestiva cornice della Galleria Alberoni. Un convegno nazionale e una mostra, accenderanno infatti i riflettori su di una storia tanto preziosa e interessante quanto ancora poco conosciuta: l’avventura della Botanica al Collegio Alberoni e nella città di Piacenza tra Settecento e Ottocento, narrandone le vicende, le iniziative e gli esperimenti, presentandone le meraviglie, ovvero lo straordinario corpus di erbari custoditi non solo all’Alberoni, ma complessivamente nella città di Piacenza, raccontandone i protagonisti per giungere infine, attraverso la ricostruzione del contesto agrario e agronomico locale, a delineare la lunga tradizione di insegnamenti scientifici condotti al Collegio Alberoni e all’Università Cattolica. Sono queste infatti due tra le Istituzioni promotrici dell’iniziativa. Situate l’una dirimpetto all’altra, ai due lati della antica Via Emilia, anche grazie a questo progetto, rinsaldano la loro strategica collaborazione culturale e scientifica.
 
Questo importante evento non nasce infatti estemporaneo, ma a seguito di un approfondito progetto di studio e di ricerca condotto congiuntamente dall’Opera Pia e dal Collegio Alberoni, dal Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili della Facoltà di Agraria, dal Dipartimento degli Studi medievali umanistici e rinascimentali della Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica, dal Museo Civico di Storia Naturale di Piacenza, dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Piacenza e dall’Associazione dei Laureati in Scienze Agrarie e Forestali di Piacenza.
 
Si ringrazia per la collaborazione la Banca di Piacenza
 
Il convegno accompagnerà il pubblico in un viaggio culturale attraverso il sistema formativo superiore del XVIII secolo e la specifica formazione agraria attivata nei secoli scorsi, la formazione scientifica al Collegio Alberoni letta anche nell’ambito della storia agraria e agronomica piacentina, per giungere poi a concentrare l’attenzione sull’insegnamento della botanica al Collegio Alberoni con la presentazione delle figure di Fra Zaccaria da Piacenza e Giandomenico Cravosio. Verranno inoltre svelate le novità derivanti dagli studi effettuati sull’Hortus Siccus oltre ad aspetti inediti e non ancora approfonditi come l’esistenza dell’orto botanico all’Alberoni, l’attività della spezieria in esso attiva e la vicenda dell’antico e tuttora presente prato stabile alberoniano. Spazio anche alla presentazione dell’altro prezioso patrimonio di erbari piacentino: la Flora Italiae Supeioris custodita al Museo Civico di Storia Naturale ed esposta, in una significativa parte, nella mostra che sarà aperta al termine del convegno.
 
La mostra, con un affascinante percorso tra tavole illustrate, libri antichi ed erbari secchi e dipinti, intende esporre una selezione estremamente significativa del patrimonio di erbari del Collegio Alberoni e del Museo Civico di Storia Naturale di Piacenza, presentare la figura e la biblioteca naturalistica di Fra Zaccaria da Piacenza, religioso e botanico di gran fama, e approfondire il contesto culturale e scientifico che contribuì alla compilazione delle lezioni di botanica di Giandomenico Cravosio, religioso vincenziano e scienziato.
L’itinerario espositivo dedica inoltre una specifica sezione a un’altra eccellenza del patrimonio storico scientifico piacentino: il fondo naturalistico Flora Italiae Superiorirs del Museo Civico di Storia Naturale, composto negli anni immediatamente seguenti la morte di Fra Zaccaria.
 
Un video
La mostra è ulteriormente arricchita da un video, realizzato da Roberta Salvi, dell’Università Cattolica, che mostra tutte le splendide tavole dell’Hortus Siccus di Fra Zaccaria e una selezione di quelle della Flora Italiae Superioris.
 
Botanica e arte contemporanea
Un intervento d’arte contemporanea riattualizza infine la storia botanica piacentina. Ugo Locatelli ha infatti realizzato l’erbario areale: un insieme inedito costruito con un gran numero di frammenti foto-grafici di erbari secchi e dipinti presenti in mostra, con aggiunte alcune foglie fossili conservate nel Museo Geologico di Castell’Arquato. 
 
La mostra sarà visitabile fino al 7 novembre 2015.
I cittadini, i turisti, gli appassionati d’arte e scienze potranno pertanto scoprire un sensazionale patrimonio di erbari sia secchi che acquerellati, normalmente non visibili, ma che rappresentano un tesoro d’arte e di botanica custodito nella città di Piacenza e che merita di essere conosciuto.
 
DENTRO IL CONVEGNO
 
Dopo l’introduzione di Giorgio Braghieri, presidente dell’Opera Pia Alberoni, i lavori entreranno nel vivo con la relazione di Angelo Bianchi, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che collocherà il Collegio Alberoni nel sistema formativo superiore vigente nel XVIII secolo. Seguirà la comunicazione di Lorenzo Morelli, preside della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica, che ripercorrerà la specifica formazione e docenza agraria in un excursus attraverso i secoli scorsi. Rossano Pazzagli, docente del Dipartimento di Bioscienze del territorio dell’Università degli Studi del Molise, attraverserà le “Italie agricole”, ovvero i sistemi agrari attivi nell’Italia moderna, mentre Ugo Baldini del Dipartimento degli studi storici e politici dell’Università degli studi di Padova approfondirà il progetto dell’insegnamento scientifico al Collegio Alberoni nel Settecento. Chiuderà la prima sessione del convegno Gianpiero Fumi, docente del dipartimento di Storia dell’Economia, della società e di Scienze del territorio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con un intervento che ricondurrà l’esperienza del Collegio Alberoni nella più ampia storia agronomica piacentina tra Sette e Ottocento.
 
I lavori riprenderanno nel pomeriggio con l’intervento di Nicolangelo D’Acunto e Antonio Manco, entrambi del Dipartimento di Studi medievali, umanistici e rinascimentali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che approfondiranno la figura di Giandomenico Cravosio e il suo insegnamento di scienze e botanica tenuto al Collegio Alberoni. Adriano Marocco e Roberta Salvi del Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili dell’Università Cattolica comunicheranno invece i risultati della specifica ricerca da loro condotta sul primo volume del prezioso Hortus Siccus alberoniano, collocandolo nel contesto della funzione e della storia degli erbari.
Maria Rosa Pezza, referente dei progetti didattici presso il Collegio Alberoni e ricercatrice dell’istituto, presenterà quanto emerso dai suoi studi in merito al giardino botanico e alla spezieria del Collegio Alberoni. Carlo Francou ed Enrico Romani, del Museo Civico di Storia Naturale di Piacenza, presenteranno la Flora Italiae Superioris, ovvero l’altro tesoro di erbari, con quello alberoniano, presente nella città di Piacenza.
Chiuderà il convegno l’intervento di Paolo Iacopini, Vice presidente dell’Associazione Laureati in Scienze Agrarie e Forestali di Piacenza che presenterà l’antico e tuttora esistente prato stabile del Collegio Alberoni.
 
DENTRO LA MOSTRA
 
Dieci vetrine, un video e un’opera d’arte contemporanea per un viaggio attraverso le meraviglie del patrimonio di erbari piacentino e due secoli di studio e insegnamento delle scienze e della botanica a Piacenza.
Con un affascinante percorso tra tavole illustrate, libri antichi ed erbari secchi e dipinti la mostra intende presentare la figura e la biblioteca naturalistica di Fra Zaccaria da Piacenza, religioso e botanico di gran fama, e approfondire il clima e il contesto culturale e scientifico che contribuì alla compilazione delle lezioni di botanica di Giandomenico Cravosio.
L’itinerario espositivo dedica inoltre una specifica sezione a un’altra eccellenza del patrimonio storico scientifico piacentino: il fondo naturalistico Flora Italiae Superioris del Museo di Storia Naturale, composto negli anni immediatamente seguenti la morte di Fra Zaccaria.
 
UN VIAGGIO NEL PATRIMONIO PIACENTINO DI ERBARI
 
La mostra allestita nella Sala Scribani Rossi della Galleria Alberoni ha inizio con una prima vetrina che espone documenti che narrano del Collegio Alberoni ai tempi di Fra Zaccaria, svelando tra l’altro, la presenza nell’Istituto di San Lazzaro della spezieria e dell’orto botanico, alcuni dei motivi che spinsero probabilmente il frate a chiedere accoglienza al Collegio nell’ultima parte della sua vita.
 
La seconda vetrina introduce invece agli strumenti del botanico esponendo antichi volumi di riferimento scientifico che fondavano e accompagnavano lo studio, la ricerca e l’insegnamento del frate.
 
La terza vetrina presenta la biblioteca di piante di Fra Zaccaria, ovvero una parte considerevole del prezioso patrimonio naturalistico da lui donato al Collegio Alberoni: vi troviamo esposti lo splendido Erbario acquerellato, la Collectio plantarum, e un’opera di un importante studioso che influenzò l’attività del frate: Lazzaro Spallanzani (1729 – 1799).
 
La quarta vetrina espone invece tre quadretti con anatomie di foglie composti da Fra Zaccaria e alcuni coralli, che raccontano un altro aspetto dell’attività botanica e naturalistica e artistica del frate.
 
La quinta vetrina è interamente dedicata all’Hortus Siccus di Fra Zaccaria, uno straordinario compendio di piante essiccate organizzato in due volumi in folio: 172 carte per il primo volume e 135 per il secondo. Il primo volume, che si apre con un frontespizio in latino scritto dallo stesso autore che in esso si definisce “amante della botanica virtù”, è stato studiato e interamente riclassificato e da Adriano Marocco e Roberta Salvi del Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili dell’Università Cattolica.
 
La sesta vetrina ricostruisce, mediante l’esposizione di un manoscritto con le lezioni di botanica di Giandomenico Cravosio, la figura di quest’ultimo, il suo insegnamento all’Alberoni e il clima culturale e scientifico dell’epoca, delineato anche attraverso l’esposizione di altri antichi testi scientifici che furono di riferimento importante per Cravosio
Le ultime quattro vetrine presentano una selezione delle cartelle della Flora Italiae Superioris e ricostruiscono origine, funzione e storia degli erbari figurati, attraverso l’esposizione di importanti esemplari.
 
BIBLIOTECHE DI PIANTE.
LE MERAVIGLIE DEGLI ERBARI IN UN VIDEO
La mostra è ulteriormente arricchita da un video, realizzato da Roberta Salvi, Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili dell’Università Cattolica, che mostra tutte le splendide tavole dell’Hortus Siccus di Fra Zaccaria e una selezione di quelle della Flora Italiae Superioris.
I visitatori avranno così la possibilità di apprezzare e scoprire la bellezza di ogni singola pianta raccolta e conservata nei suddetti erbari.
Le foto con le quali è stato digitalizzato l’Hortus Siccus sono di proprietà dell’Opera Pia Albeoni e realizzate da Carlo Pagani; quelle relative alle tavole della Flora Italiae Superioris sono state realizzate dall’ Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna.
 
ARTE CONTEMPORANEA E BOTANICA L’ERBARIO AREALE DI UGO LOCATELLI
 
Un intervento d’arte contemporanea riattualizza infine la storia botanica piacentina. Ugo Locatelli ha infatti realizzato l’erbario areale.
 
L’Erbario Areale è l’anteprima di una delle immagini-guida del progetto “Plantae. Sentieri sensibili” che – in continuità con “Hortus Siccus” – sarà in mostra dal 3 dicembre prossimo nelle sale del Museo Civico di Storia Naturale di Piacenza. Un progetto rivolto alla scoperta e all’osservazione di alcune delle innumerevoli qualità del mondo vegetale, che possono risvegliare la sensazione di meraviglia, oltre le abitudini di pensiero.
 
L’Erbario Areale è un insieme inedito costruito con un gran numero di frammenti foto-grafici di erbari secchi e dipinti presenti nella mostra, con aggiunte alcune foglie fossili conservate nel Museo Geologico di Castell’Arquato. 
 
La sua struttura è derivata dal disegno del “Lentiscus” di Petri Andreae Matthioli nel suo Commentarij in VI libros Pedacij Diofcoridis Anazarbei de Medica materia (1583), della biblioteca del Collegio Alberoni.
Areale non ha a che fare con un altro mondo, ma piuttosto con la profondità del mondo in cui viviamo, sperimentata attraverso l’attenzione coltivata. E’, soprattutto, un metodo che può generare più livelli e interpretazioni nell’osservazione e nella ri-cognizione della realtà, differenti da persona a persona.
 
COME E QUANDO VISITARE LA MOSTRA
Galleria Alberoni, Sala Scribani Rossi
10 ottobre – 7 novembre 2015
 
La mostra sarà inaugurata sabato 10 ottobre 2015 alle ore 18, al termine del convegno di studi, e sarà visitabile fino al 7 novembre 2015 dal martedì alla domenica pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 18.30.
Ingresso per la sola mostra €. 2.50
 
Visita libera alla mostra e alla Galleria Alberoni €. 4,50
 
La Visita guidata (ogni domenica) e i percorsi accompagnati (da martedì a sabato con partenza alle ore 15.30 – 16.30 – 17.30, e solo fino al 31 ottobre 2015) condurranno anche a visitare la mostra. Ingresso €. 6,00

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