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Tentano di dar fuoco a una cascina con dentro un cane. Bloccati e arrestati foto

Bloccati dai carabinieri di Lugagnano (Piacenza) mentre tentano di dar fuoco ad una cascina che custodisce un cane. Arrestati due fratelli

Bloccati dai carabinieri di Lugagnano (Piacenza) mentre tentano di dar fuoco ad una cascina dove è custodito un cane.

Grazie all’intervento tempestivo dei militari l’incendio è stato bloccato per tempo e l’animale salvato, mentre i due responsabili, colti in flagrante, sono stati arrestati.

Si tratta di due fratelli, di 24 e 21 anni, già finiti in manette il 29 novembre scorso perchè accusati di aver inscenato un incidente stradale tra Alseno e Castellarquato con l’obiettivo di rapinare un automobilista (LEGGI QUI L’ARTCOLO). Ora devono rispondere delle accuse di tentato incendio doloso e danneggiamento. 

I FATTI –  L’intervento dei carabinieri è scattato nel primo pomeriggio del 13 gennaio. Intorno alle 14.30 una passante ha notato dei movimenti sospetti vicino alla cascina, disabitata, ma in uso ad un cittadino che lì custodisce il suo cane e ha chiamato il 112.

I militari si sono subito attivati, intercettando e bloccando i due giovani, che stavano tentando di allontanarsi a piedi.

Dopo averli fermati hanno esaminato la struttura, dove erano evidenti i segni di un tentativo d’incendio vicino alla cuccia del cane. Quando il cucciolo ha cercato riparo all’interno del fienile avrebbero tentato nuovamente di scatenare il rogo, attraverso un foro del muro (FOTO).

Sono stati trovati in possesso di un farmaco spray contenente paraffina, e quindi infiammabile  e di un arnese frangivetri. Inoltre, nella cuccia dell’animale, avevano dimenticato un paio di occhiali da sole e un mazzo di chiavi. 

Secondo l’ipotesi dei carabinieri l’azione dei due potrebbe essere una vendetta collegata ad un altro incendio doloso, in quel caso di autovettura, avvenuto il 26 dicembre scorso a Lugagnano. Ulteriori accertamenti sono in corso. 

Entrambi sono comparsi in tribunale, dove hanno chiesto i termini a difesa. In attesa dell’udienza sono stati condotti in carcere. 

 

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