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Accordo per la “Lusignani”. Bonaccini “Nessun ospedale chiuderà” foto

Autorità riunite alla sala dei Teatini per il protocollo d'intesa di razionalizzazione dei beni della Difesa che renderà disponibile l'area della caserma "Lusignani" a S. Antonio. 

Autorità riunite alla sala dei Teatini per il protocollo d’intesa di razionalizzazione dei beni della Difesa che renderà disponibile l’area della caserma “Lusignani” a S. Antonio (Piacenza). Presente alla firma dell’accordo (FOTO) anche il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano. Nell’area sarà possibile costruire, nel giro di 7-8 anni, il nuovo ospedale

LA FIRMA DEL PROTOCOLLO – il discorso del sindaco Paolo Dosi

“L’accordo di oggi scrive nero su bianco l’impegno a realizzare il nuovo ospedale – dice il direttore del Demanio Roberto Reggi – e lo realizzazione dello stesso in un’area già compromessa dal punto di vista urbanistico, senza consumo di suolo. Inoltre questo accordo porta la Pertite, già bonificata gratuitamente, operazione anche questa molto attesa da tanti anni. Infine prefigura il rilascio della caserma Nicolai dove adesso ci sono i Pontieri che si trasferiranno nella caserma Artale, quindi una razionalizzazione di tutte le funzioni militari a Piacenza, con la loro concentrazione in un unico luogo”. 

“Tra poche ore approveremo in giunta la nuova legge sull’urbanistica che poi andrà al voto, mi auguro che nel giro di pochi mesi riusciremo ad approvarla in assemblea.- commenta il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “Abbiamo già approvato a febbraio l’aumento del fondo sanitario e questo consentirà di avere fondi per nuovi farmaci. Siamo la prima Regione ad aver deciso che, a partire dal prossimo anno scolastico si potranno iscrivere i bambini agli asili nido solo se vaccinati, per noi tutela della salute viene prima di tutto.”

“Ci sarà una parte dedicata all’edilizia ospedaliera. Vogliamo mantenere una sanità d’eccellenza, a Piacenza, come in altri territori e dare le migliori condizioni e tecnologie sanitarie possibili per la tutela della salute. Noi non dismetteremo nessun ospedale a Piacenza, nè grande nè piccolo. Li riqualificheremo per venire incontro a nuove esigenze. Nessuna struttura sara chiusa o depotenziata, anzi sarà il contrario.”

“Nella nuova legge urbanistica si punta al consumo zero di territorio. Per questo noi punteremo alla rigenerazione urbana, premiando chi sceglie questo: la legge sarà accompagnata da alcune decine di milioni di euro per finanziare progetti meritori, in modo da tradurre in progetti concreti iniziative come questa.”

“Ringrazio il ministero della Difesa, il Demanio e le istituzioni perché sfatiamo l’idea che la burocrazia rallenti la concretizzazione di iniziative” conclude Bonaccini.

“Ci prendiamo il lusso di pensare al nostro futuro non a breve termine, ma 10 anni – afferma il direttore generale dell’Asl Luca Baldino -. Stiamo cercando di capire come far fronte non solo ai bisogni attuali, ma a quelli che vi aspetteranno. Piacenza ha bisogno di nuovo ospedale, lo abbiamo già detto pubblicamente. Ora facciamo un nuovo passo. Il nuovo ospedale non sorgerà più in centro, ma nella prima periferia. Sarà più moderno, con più spazi a disposizione. Ora, nel 2017, facciamo meno ricoveri e meno degenze rispetto ad anni fa, perché sono cambiate le modalità di cura, ma il numero di persone che quotidianamente varca la soglia  dell’ospedaleè raddoppiato. Punteremo alla qualità della progettazione, non deve essere solo funzionale, il nuovo ospedale deve essere anche bello. Dovrà funzionare perfettamente, quindi è necessaria grande attenzione alla capacità organizzativa e alla professionalità dei nostri operatori”.  

“E’ stato un progetto ambizioso, frutto di una sinergica collaborazione – ha sottolineato il Sottosegretario Gioacchino Alfano – tra Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio ed enti istituzionali del territorio piacentino. Gli ottimi risultati raggiunti – precisa il sottosegretario Alfano – ci hanno portato alla sigla del protocollo di oggi, un successo per l’intero sistema italia, dove enti centrali collaborano con enti del territorio nell’interesse primario dei cittadini.

Utilizzare e valorizzare un bene pubblico – conclude Alfano – è nostro dovere ed è il miglior modo per tutelarlo, sottrarlo al degrado e restituirlo alla comunità per favorire l’indotto locale, creare nuovi posti di lavoro e razionalizzare la spesa dello Stato”. 

Accordo storico tra Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio, Regione Emilia-Romagna, Comune e Azienda USL di Piacenza per la riqualificazione urbana della città senza nuovo consumo di suolo – La nota stampa

L’ACCORDO (scarica il Pdf)
 
Piacenza, 27 febbraio 2017 –  La realizzazione di un nuovo ospedale nella città di Piacenza, l’area dell’ex Pertite bonificata e restituita al Comune per diventare parco, la presenza militare razionalizzata e nuovi fondi per la riqualificazione urbana. Questi i quattro obiettivi che si propone di perseguire il Protocollo d’Intesa siglato questa mattina dal sottosegretario al Ministero della Difesa Gioacchino Alfano, il Direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il Sindaco del Comune Paolo Dosi e il Direttore Generale l’Azienda USL di Piacenza Luca Baldino.

Grazie a questo accordo si sancisce l’impegno di tutti i firmatari a mettere in campo le attività e le risorse necessarie per realizzare il piano di valorizzazione di aree e servizi strategici per la città. In particolare, la Regione Emilia Romagna s’impegna a realizzare il nuovo ospedale nella città di Piacenza, rifunzionalizzando un’area militare  che sarà nel frattempo liberata grazie ad un’articolata operazione di razionalizzazione, attivata dal Ministero della Difesa che concentrerà la maggior parte delle funzioni all’interno della caserma Artale di via Pavese (ex Piazza d’Armi). A seguito di questo trasferimento saranno infatti liberate le caserme Nicolai, Bixio, Lusignani e la Pertite.

Queste ultime due strutture militari saranno bonificate grazie ai fondi stanziati dell’Agenzia del Demanio per circa 800.000 euro, che poi ne trasferirà la proprietà attraverso la procedura di federalismo demaniale, senza richiedere ulteriore esborso di risorse pubbliche, per renderle disponibili alla loro nuova funzione. Nel dettaglio il progetto condiviso prevede che gli edifici della Caserma Lusignani, individuata come  struttura idonea ad ospitare il nuovo polo ospedaliero, attraverso gli interventi di ristrutturazione, finanziati con fondi della Regione, possano rispondere a tutte le esigenze, compresi gli spazi da destinare a parcheggi pubblici.

Il Comune potrà inoltre destinare l’area Pertite a verde pubblico, così come previsto dallo strumento urbanistico vigente. L’Azienda USL di Piacenza, invece, si occuperà di progettare le nuove destinazioni da collocare nell’attuale ospedale di via Campagna. Per quanto riguarda le caserme Nicolai e Bixio, una volta rilasciate saranno riconvertite, attraverso risorse pubbliche e private, e potranno offrire nuove funzioni e servizi per la cittadinanza.

Al Comune di Piacenza spetterà  di agevolare le procedure di trasferimento previste dall’accordo e individuare i percorsi amministrativi e urbanistici più adeguati per valorizzare al massimo tutti i beni coinvolti nell’operazione. Una operazione molto complessa, costruita attentamente nei dettagli e nei vari passaggi  tecnici,  è stata oggi suggellata da un accordo che si può definire storico nella sua capacità sinergica di comporre le esigenze e gli impegni sottoscritti dei diversi soggetti istituzionali coinvolti, proprio per garantirne l’esito.

Un risultato che rappresenta un modello esemplare da seguire  per pianificare e realizzare il necessario rinnovamento del patrimonio edilizio pubblico, e i programmi di rigenerazione urbana, attraverso la trasformazione dell’esistente, puntando alla tutela del contesto ambientale e territoriale, per migliorare l’offerta di servizi e infrastrutture ai cittadini, e quindi, in sintesi, la loro qualità della vita.

Le parti si impegnano a compiere alcuni atti per accelerare il processo di razionalizzazione dei beni militari a Piacenza. Nel dettaglio:

La Difesa si impegna: Accelerare le procedure di dismissione e riconsegna dei compendi militari, approvare tempestivamente le varie fasi della progettazione dei lavori di riallocazione, riconsegnare i suddetti compendi militari all’Agenzia del demanio, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano entro e non oltre 180 giorni dalla sottoscrizione dei certificati di collaudo definitivo dei lavori previsti per la riallocazione.

Il Demanio a sua volta opererà per istruire e concludere le procedure di federalismo demaniale, supportare le altre amministrazioni e promuovere eventuale studio di fattibilità, finanziare bonifica suolo e sottosuolo della “ex Pertite” e del bene su cui verrà realizzato il Nuovo Ospedale, valorizzare i beni militari dismessi con riconoscimento dell’eventuale quota premiale al Comune.
 
Precisi impegni anche dalla Regione Emilia Romagna: porre in essere tempestivamente, previo accoglimento da parte dell’Agenzia del Demanio, della domanda di acquisizione a titolo non oneroso dell’immobile militare da dismettere ritenuto idoneo alla realizzazione del nuovo Ospedale, realizzare a propria cura e spese, in qualità di committente e stazione appaltante, i lavori propedeutici e necessari alla dismissione del compendio idoneo alla realizzazione del nuovo Ospedale, senza oneri per la Difesa; 

favorire la riqualificazione e la valorizzazione urbana delle aree dismesse e da dismettere presenti sul territorio piacentino, invertendo il modello di sviluppo basato sul consumo di suolo e contribuendo al finanziamento di progetti di rigenerazione urbana che rientrino nei requisiti del bando relativo ai Fondi FSC previsti per il triennio 2017-2019. 

Il Comune si impegna a: valutare e concludere le procedure di trasferimento dell’immobile militare che tra caserma “Lusignani” ed “ex Pertite” non sarà ritenuto idoneo alla realizzazione del nuovo Ospedale, contribuire fattivamente alla valutazione di idoneità dell’area per la realizzazione del nuovo ospedale, sulla caserma “Lusignani”, anche con azioni partenariali per il reperimento di eventuali standard mancanti; ciò in relazione alla individuazione dell’area “ex Pertite” a verde pubblico attrezzato;

facilitare l’espletamento delle azioni amministrative necessarie e garantire la piena conformità e coerenza urbanistica e progettuale della nuova infrastruttura ospedaliera in progetto, provvedendo — ove necessario — all’attivazione delle opportune procedure amministrative di adeguamento urbanistico e semplificazione amministrativa;
 
individuare con le altre amministrazioni pubbliche e con il supporto dell’Agenzia del Demanio le soluzioni tecniche e i percorsi amministrativi più adeguati per garantire la massima valorizzazione urbanistica delle aree e degli immobili che verranno dismessi; contribuire alla riallocazione delle funzioni militari attualmente presenti nella caserma Lusignani su cui sarà realizzato il nuovo Ospedale; dismettere le aree e gli immobili nei quali attualmente sono ospitati i reparti e le strutture che confluiranno nel nuovo Ospedale. 

LA SCHEDA

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