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Ospedale alla “Lusignani”: l’accordo del Demanio con Regione e Difesa foto

Sarà siglato lunedì alla sala Teatini a Piacenza il protocollo d'intesa di razionalizzazione dei beni della Difesa che renderà disponibile alla Regione Emilia Romagna l'area della caserma Lusignani a S. Antonio (Piacenza)

Sarà siglato lunedì in nella sala dei Teatini a Piacenza il protocollo d’intesa di razionalizzazione dei beni della Difesa che renderà disponibile alla Regione Emilia Romagna l’area della caserma “Lusignani” a S. Antonio (Piacenza).

L’area dove si potrà costruire nel giro di 7-8 anni il nuovo ospedale.

ACCORDO CON LA REGIONE E LA DIFESA PER IL NUOVO OSPEDALE – “Un accordo importante e senza precedenti – fa notare il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi – che, di concerto con la Difesa e con la Regione, mettiamo a disposizione dell’amministrazione comunale perchè sia in grado di cogliere a pieno una grande opportunità, quella della realizzazione di un nuovo ospedale moderno collocato in una posizione più congeniale in città”.

Accanto al Demanio, regista dell’operazione, gli altri soggetti che porrano la firma sono il Ministero della Difesa (rappresentato dal sottosegretario Gioacchino Alfano), il Comune, l’azienda Ausl, e la Regione Emilia Romagna, titolare dell’investimento per il nuovo nosocomio.

L’intesa assume una valenza organica di riassetto di diverse aree urbane di proprietà militare e comprende la bonifica dell’ex Pertite a carico del Demanio per una spesa di 800mila euro

Viene altresì affrontato il tema della riqualificazione e rigenerazione delle superfici che saranno dismesse (caserma Nicolai, caserma Lusignani ma anche l’area dell’attuale ospedale) e la conseguente concentrazione nella caserma Artale delle funzioni del Secondo Reggimento Pontieri.

Resta da risolvere, a carico del Comune, la delocalizzazione della pista di collaudo carri armati presente all’interno dell’ex Pertite.

“UNO STRUMENTO TECNICO, LA DECISIONE SULL’OSPEDALE SPETTA ALL’AMMINISTRAZIONE” – Il direttore del Demanio Reggi precisa che l’accordo è “uno strumento tecnico” e che la scelta definitiva della collocazione del nuovo ospedale spetta naturalmente all’amministrazione pubblica”.

La consultazione pubblica avviata in queste settimane – fa notare Reggi – non escludeva affatto la caserma Lusignani e con questa intesa noi offriamo al Comune di Piacenza una leva importante da usare con la Regione, perchè investa le risorse promesse nel nuovo ospedale”.

Quanto al problema relativo all’insufficiente metratura (90mila mq) per realizzare il nuovo ospedale all’ex Lusignani, potrebbe essere superato realizzando almeno una quota di parcheggi in un’area privata contigua di espansione. 

L’ACCORDO (scarica il Pdf)

Le parti si impegnano a compiere alcuni atti per accelerare il processo di razionalizzazione dei beni militari a Piacenza. Nel dettaglio:

La Difesa si impegna: Accelerare le procedure di dismissione e riconsegna dei compendi militari, approvare tempestivamente le varie fasi della progettazione dei lavori di riallocazione, riconsegnare i suddetti compendi militari all’Agenzia del demanio, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano entro e non oltre 180 giorni dalla sottoscrizione dei certificati di collaudo definitivo dei lavori previsti per la riallocazione.

Il Demanio a sua volta opererà per istruire e concludere le procedure di federalismo demaniale, supportare le altre amministrazioni e promuovere eventuale studio di fattibilità, finanziare bonifica suolo e sottosuolo della “ex Pertite” e del bene su cui verrà realizzato il Nuovo Ospedale, valorizzare i beni militari dismessi con riconoscimento dell’eventuale quota premiale al Comune.
 
Precisi impegni anche dalla Regione Emilia Romagna: porre in essere tempestivamente, previo accoglimento da parte dell’Agenzia del Demanio, della domanda di acquisizione a titolo non oneroso dell’immobile militare da dismettere ritenuto idoneo alla realizzazione del nuovo Ospedale, realizzare a propria cura e spese, in qualità di committente e stazione appaltante, i lavori propedeutici e necessari alla dismissione del compendio idoneo alla realizzazione del nuovo Ospedale, senza oneri per la Difesa; 

favorire la riqualificazione e la valorizzazione urbana delle aree dismesse e da dismettere presenti sul territorio piacentino, invertendo il modello di sviluppo basato sul consumo di suolo e contribuendo al finanziamento di progetti di rigenerazione urbana che rientrino nei requisiti del bando relativo ai Fondi FSC previsti per il triennio 2017-2019. 

Il Comune si impegna a: valutare e concludere le procedure di trasferimento dell’immobile militare che tra caserma “Lusignani” ed “ex Pertite” non sarà ritenuto idoneo alla realizzazione del nuovo Ospedale, contribuire fattivamente alla valutazione di idoneità dell’area per la realizzazione del nuovo ospedale, sulla caserma “Lusignani”, anche con azioni partenariali per il reperimento di eventuali standard mancanti; ciò in relazione alla individuazione dell’area “ex Pertite” a verde pubblico attrezzato;

facilitare l’espletamento delle azioni amministrative necessarie e garantire la piena conformità e coerenza urbanistica e progettuale della nuova infrastruttura ospedaliera in progetto, provvedendo — ove necessario — all’attivazione delle opportune procedure amministrative di adeguamento urbanistico e semplificazione amministrativa;
 
individuare con le altre amministrazioni pubbliche e con il supporto dell’Agenzia del Demanio le soluzioni tecniche e i percorsi amministrativi più adeguati per garantire la massima valorizzazione urbanistica delle aree e degli immobili che verranno dismessi; contribuire alla riallocazione delle funzioni militari attualmente presenti nella caserma Lusignani su cui sarà realizzato il nuovo Ospedale; dismettere le aree e gli immobili nei quali attualmente sono ospitati i reparti e le strutture che confluiranno nel nuovo Ospedale. 

LA SCHEDA

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