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I “replicanti” dell’odio contro l’Anpi. Insulti su Facebook ai partigiani

Contro l'organizzazione piacentina si è scatenato un vero e proprio attacco via social: il post è stato infatti sommerso da decine di insulti e volgarità, per lo più sui temi dell'antifascismo e della democrazia

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I “replicanti” dell’odio contro l’Anpi di Piacenza.

L’associazione dei partigiani è “rea” di aver pubblicato sulla propria pagina Facebook (pubblica e quindi visibile a tutti) la locandina di un evento in programma sabato prossimo, 9 settembre, sul rapporto tra antifascismo e i nuovi movimenti politici europei.

Contro l’organizzazione piacentina si è scatenato un vero e proprio attacco via social: il post è stato infatti sommerso da decine di insulti e volgarità, per lo più sui temi dell’antifascismo e della democrazia, da utenti digitali o sedicenti tali.

Un campionario dei commenti arrivati online è visibile nella foto che pubblichiamo a lato, ma chiunque può raggiungere la pagina dell’Anpi e farsi un’idea. 

Un quadro di odio e di ostilità preconcette che fanno pensare a una specie di automatismo dell’insulto, che scatta senza nessun controllo o contenimento da parte di chi ospita le pagine e i commenti, Facebook.

Che ancora una volta si conferma una sorta di “zona franca” per gli “haters”, gli odiatori di professione. Come sanno bene importanti personaggi pubblici presi di mira nelle settimane passate.

Guardando alla gran parte dei commenti più offensivi, non paiono mirati all’iniziativa pubblicizzata da Anpi, ma genericamente orientati all’insulto generico nei confronti dell’antifascismo.

Così come si nota che alcuni dei profili dai quali sono postati i commenti potrebbero essere “fake”, ovvero falsi. Elementi che rafforzano l’ipotesi di una sorta circuito organizzato.

Un meccanismo che finisce per alimentare se stesso e che esclude il confronto civile di idee, la critica legittima perchè fondata su argomenti rispettosi delle ragioni di tutti.

Un atteggiamento purtroppo ben noto nel mondo dei social, in particolare Facebook, che non ha ancora adottato strumenti adeguati di controllo e denuncia. 

Anpi di Piacenza, di fronte all’ondata di insulti ricevuti, si riserva di prendere provvedimenti nei confronti dei seminatori di odio. 

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