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Sicurezza alimentare, incontro per le aziende in Confindustria foto

Sicurezza alimentare e tutela dei consumatori al centro del workshop tenutosi nella sede di Confindustria Piacenza. Il seminario è stato dedicato alle novità introdotte dal decreto legislativo 29 del 2017, che introduce l’obbligo di comunicazione per i produttori di materiali e oggetti a contatto con gli alimenti (MOCA) e tutta la relativa disciplina sanzionatoria.

Relatrici dell’incontro Ilaria Malerba, responsabile Area Sicurezza Prodotti e Igiene Industriale, Federchimica. A lei il compito di fare il punto rispetto alla legislazione in materia di MOCA: la normativa quadro, le norme di prodotto/materiale e le ultime novità in materia di sanzioni – inquadramento generale per capire i settori coinvolti e le buone pratiche di fabbricazione da adottare in azienda

Giorgia Spigno, docente di “Tecnologie della Conservazione e del Confezionamento”, Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali – Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza, ha invece approfondito il tema delle migrazioni di contaminanti da imballi alimentari: i controlli per la conformità, i principi generali di sicurezza e inerzia, le regole speciali ed aggiuntive per materiali attivi e intelligenti – la gestione della dichiarazione di conformità e la rintracciabilità dei prodotti.

La materia oggetto della nuova normativa è infatti delicata e complessa, ed interessa un ampio raggio di aziende. Le aziende produttori di MOCA devono garantire che i propri prodotti rispondano a requisiti di idoneità al contatto alimentare contenendo, entro livelli di sicurezza per la salute dei consumatori, eventuali trasferimenti di materia verso l’alimento (migrazione e/o cessione), mentre le aziende alimentari devono rispettarne il loro corretto impiego.

Lo scenario è quindi molto vasto e complesso perché non solo l’azienda che produce l’imballo (food packaging) è un operatore MOCA, ma anche quella che realizza macchine alimentari, superfici di lavoro oppure valvole, tubi, pompe dosatrici destinati al contatto con gli alimenti, deve adeguarsi alla normativa.

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