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La Provincia potenzia gli uffici tecnici per strade e scuole: 18 assunzioni

“Servirebbero ancora più risorse da investire nel personale. Ma questo piano segna un’inversione di tendenza”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri durante la presentazione ai sindaci del Piano di riassetto organizzativo dell’Ente e del Piano del Fabbisogno di personale 2018-2020, predisposti tenendo conto anche delle esigenze dei Comuni.

I piani, infatti, in base alla previsione della legge di bilancio 2018 sono stati formulati dopo una rilevazione basata su un breve questionario sottoposto ai Comuni.

Rolleri ha evidenziato che la Provincia di Piacenza può tornare ad assumere perchè è uno dei pochi enti “con un bilancio sano e possiamo potenziare alcuni settori sulla base delle proposte dei sindaci. Saranno rafforzate le funzioni fondamentali della nostra amministrazione, in particolare il settore dei cantonieri e l’ufficio tecnico, sono state richieste anche professionalità di alto livello per consentire l’accesso ai finanziamenti europei”.

Il direttore generale di via Garibaldi Vittorio Silva ha sottolineato: “Per calibrare le nostre scelte abbiamo svolto un’indagine presso i Comuni, chiedendo quali servizi fosse più importante tra quelli svolti dalla Provincia. Su 46 comuni hanno risposto in 40 al questionario conoscitivo. Tra i servizi quelli più apprezzati sono i corsi di formazione per i dipendenti, poi le autorizzazioni sismiche, l’ufficio Europa (per accedere a finanziamenti), ufficio legale e la centrale unica di committenza”.

“Abbiamo tenuto conto di queste richieste nel definire la nuova struttura organizzativa. È stata pertanto potenziata la capacità di cura del territorio, con due settori dedicati alla viabilità, con un dirigente, e una all’edilizia scolastica con un dirigente dedicato. La funzione di centrale unica di committenza potrà diventare un servizio associato, in cui partecipino dipendenti della Provincia e dei Comuni, e quindi sarà potenziato”.

“Dal 2012 abbiamo perso – ha ricordato Silva – 122 dipendenti, tra pensionamenti e mobilità: 38 riguardano funzioni fondamentali, 32 funzioni trasversali, 52 delegate (che ora la Provincia non svolge più). Ad esempio, ora abbiamo 20 cantonieri, prima del 2012 erano oltre 50″. Attraverso il piano di riassetto – è stato precisato – “passiamo da 127 a 145 dipendenti con una spesa teorica a 5 milioni e 700mila euro. E’ sempre al di sotto dei limiti di spesa imposto dalla legge Delrio (fino a 6 milioni e 69 mila euro)”.

“È stato predisposto un piano triennale – ha poi aggiunto Silva – dal 2018 al 2020 e nell’anno in corso prevediamo di assumere 18 persone, di cui 17 a tempo indeterminato, è uno a tempo determinato (dirigente)”. Tra i profili richiesti vi sono operai, impiegati, tecnici e la spesa complessiva sara di 585 mila euro, leggermente al di sotto del livello consentito. Saranno fatte anche due assunzioni a tempo determinato rispetto alle esigenze avanzate dai Comuni per un ingegnere per autorizzazioni sismiche e un esperto di finanziamenti europei. Si tratta di assunzioni flessibili, previste dalla normativa”.

ASSUNZIONI, CISL: “BUONA NOTIZIA, ORA VALORIZZARE RISORSE INTERNE” – Positiva la valutazione sull’annuncio di nuove assunzioni da parte del sindacato Cisl Funzione Pubblica, che sottolinea come “le norme di riassetto dell’ente locale alla fine abbiano condotto a una nuova fase da affrontare con una pianta organica del personale adeguata ai compiti istituzionali”.

“La notizia è buona, spiega Lella Piatti, responsabile sindacale di categoria, perché i dipendenti in questi anni sono calati in modo notevole, sia a causa di mobilità tra enti che per prepensionamenti avvenuti in relazione al referendum costituzionale: si tratta quindi di ripristinare il normale turn over. Al tempo stesso è necessario, prosegue la sindacalista, che vengano valorizzate le professionalità delle risorse interne, sviluppatesi nel tempo, perciò ci aspettiamo anche concorsi interni riservati, senza i quali i dipendenti non avrebbero la possibilità di valorizzare la loro esperienza”.

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