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“Collaudo Mignano esempio a livello nazionale”. Lunedì evento con due ministri fotogallery

Sono attesi anche i Ministri all’Agricoltura e alle Infrastrutture, Gian Marco Centinaio e Danilo Toninelli, lunedì prossimo alla diga di Mignano (Vernasca): l’occasione sarà una tavola rotonda che partirà dalla recente procedura di collaudo dell’invaso piacentino per un confronto sul tema della relazione tra risorsa idrica e infrastrutture.

La presentazione dell'evento alla diga di Mignano

L’appuntamento, dall’evocativo titolo “Ritorno al futuro”, è stato presentato in Prefettura dal Prefetto Maurizio Falco, insieme al Presidente del Consorzio di Bonifica Fausto Zermani e al sindaco di Vernasca Giuseppe Sidoli.

Proprio la Prefettura in occasione dell’impegnativa operazione del collaudo ha avuto il ruolo di coordinare tutte le parti in campo, dagli enti locali con i sindaci al Consorzio di Bonifica: “C’è un po’ di orgoglio – ammette il Prefetto Falco – per aver fatto qualcosa di importante che produrrà un ritorno positivo per il territorio: quando c’è fiducia tra le competenze si produce reddito e sicurezza”.

“Basta con l’amministrazione difensiva – ha aggiunto – prendiamoci le nostre responsabilità a prescindere se ci sia o meno una competenza specifica; il valore aggiunto che una Prefettura può dare è quello di far sedere intorno a un tavolo tutti gli attori protagonisti, parlando, come in questo caso, di un rischio consentito che potevamo assumere. Questo soprattutto perché dobbiamo stare accanto ai veri responsabili del territorio, i sindaci: noi li abbiamo affiancati, loro si sono convinti e adesso abbiamo questo bellissimo risultato costruito insieme, un esempio che può essere esportato anche nella nostra regione e a livello nazionale”.

IL COLLAUDO – La diga di Mignano, inaugurata il 24 maggio del 1934, ha visto avviare negli anni novanta significativi lavori di ristrutturazione – terminati pochi anni fa e finanziati dal Ministero dell’Agricoltura – per adeguarla alla normativa vigente. Una volta conclusi è partita, da parte del Consorzio di Bonifica di Piacenza, la richiesta di autorizzazione al collaudo, avviato a maggio e concluso lo scorso 28 giugno: il risultato – evidenzia la Bonifica – è da una parte quello di una maggior forza alla funzione irrigua, dall’altra del consolidamento della funzione di contenimento delle piene a difesa del territorio e di utilizzo della risorsa idrica a fini idropotabili.

“Con il collaudo – evidenzia Fausto Zermani – il territorio a valle dell’opera oggi può avere la garanzia del superamento di tutti i controlli necessari in grado di certificarne la sicurezza”. Il presidente del Consorzio di Bonifica entra poi nel dettaglio degli interventi svolti: “L’invaso è stato potenziato, aumentando quindi la possibilità di restituire acqua al corpo idrico adeguandola a precipitazioni che possono avvenire in tempi più lunghi. In caso di eventi straordinari, l’opera è quindi in grado di resistere e reggere anche a quelle determinate manifestazioni climatiche”. Sono inoltre state aggiunte apparecchiature di controllo e misurazione di maggior precisione e sensibilità, ed effettuata una verifica sulle nuove disposizioni in materia antisismica.

“Le infrastrutture – ha concluso Zermani – non possono sostituirsi alla natura, sono opere dell’uomo, ma come amministratori dobbiamo essere consapevoli di come un territorio si muove: per questo confronto e informazioni sono più che mai importanti”.

“OLTRE UN MILIONE DI METRI CUBI D’ACQUA IN PIU'” – A sottolineare il valore dell’intervento anche il sindaco Sidoli: “Il collaudo ci darà la possibilità di invasare un milione e mezzo di metri cubi d’acqua in più, un risultato concreto in grado di aiutarci a far fronte alle emergenze e al bisogno di acqua potabile: non dimentichiamoci che lo scorso anno la Valdarda ha rischiato di rimanere senza acqua”.

Altro tema importante è quello che riguarda lo sfangamento della diga: “L’infrastruttura ha ormai diversi anni sulle spalle, sul fondo si è depositato molto fango che va tolto per ottenere un milione di metri cubi in più da aggiungersi a quelli guadagnati con il collaudo: auspico che lunedì i ministri si prendano un impegno anche in questo senso per proseguire il miglioramento dell’invaso e di conseguenza dell’acqua a disposizione, per fini agricoli e civili”.

Di seguito il programma dell’evento di lunedì

Introduzione ai lavori Fausto Zermani (Presidente Consorzio di Bonifica di Piacenza)

17,00 – Saluti istituzionali Giuseppe Sidoli (Sindaco di Vernasca)

17,30 – Tavola rotonda con:

Gian Marco Centinaio (Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali)

Danilo Toninelli (Ministro delle Infrastrutture e del Trasporti)

Stefano Buffagni (Sottosegretario per gli Affari regionali e le Autonomie)

Maurizio Falco (Prefetto di Piacenza)

Marco Trevisan (Preside Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza)

Interverrano inoltre:

Simona Caselli (Assessore all’agricoltura, caccia e pesca Regione Emilia Romagna)

Paola Gazzolo (Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna Regione Emilia Romagna)

Vincenzo Chieppa (Coordinamento istruttorie progetti e vigilanza lavori Div4 – Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche)

Giovanni Ruggeri (Presidente Comitato Italiano per le Grandi Dighe)

19,15 – Cocktail e tipicita territoriali

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