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Lotta al lavoro nero nei cantieri, dopo l’estate arriveranno due ispettori foto

Accordo per contrastare il lavoro nero nei cantieri edili, imprese e sindacati fanno squadra grazie alla Cassa Edile di Piacenza.

Dopo l’estate due ispettori inizieranno questa attività di controllo, mirata a verificare l’effettiva regolarità contributiva dei lavoratori nel comparto dell’edilizia.

L’intesa è stata presentata nella sede della Cassa Edile di Piacenza, organismo paritetico che, sulla base di accordi contrattuali nazionali e provinciali, gestisce per conto delle imprese edili e dei loro dipendenti operanti nella provincia, gli accantonamenti previsti dai contratti di lavoro della categoria edile ed eroga prestazioni di previdenza ed assistenza a favore dei lavoratori.

Firmatari dell’accordo la sezione costruttori edili di Confindustria Piacenza, Upa Federimpresa, Libera Artigiani, Cna, Fillea Cgil, Filca Cisl.

“Grazie alla collaborazione avviata con la Cassa Edile di Parma – spiega Pierangelo Bellini, presidente dell’ente piacentino – potremo avere a disposizione un ispettore, che formerà e affiancherà un geometra in forze alla nostra Cassa. Entrambi inizieranno l’attività di controllo dopo l’estate. Riteniamo importante questa attività, perché serve a tutelare le aziende virtuose, contrastando la concorrenza sleale”.

“Non è stato semplice raggiungere questo accordo, che coinvolge tutte le parti sociali – sottolinea Cesare Betti, direttore di Confindustria, presente insieme a Matteo Raffi, presidente Ance -, siamo contenti di averlo portato a termine”.

“Non finisce qui, però: l’intesa – aggiunge Filippo Calandra di Fillea Cgil – al momento riguarda solo i cantieri privati. Noi puntiamo ad estendere i controlli anche agli appalti pubblici e per questo chiederemo un incontro al prefetto dopo l’estate”. Marco Boveri di Filca Cisl sottolinea che “si tratta dell’inizio di un percorso che rischia di restare monco. Il nostro obiettivo è la lotta alle irregolarità”.

“Questo accordo è un esempio virtuoso – conclude Enrica Gambazza, direttrice di Cna Piacenza -, perché rappresenta la condivisione di temi importanti come la sicurezza e la legalità”.

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