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Nuovi arredi per la sala relax al Centro Salute Donna foto

E’ la solidarietà femminile il più bello, seppur intangibile, arredo che rende più accogliente la sala relax del Centro Salute Donna di piazzale Torino a Piacenza.

Grazie alla raccolta fondi del comitato per l’imprenditorialità femminile della Camera di Commercio di Piacenza e alla ditta Rajapack è stata, infatti resa più a misura di donna un ambiente dedicato a uno dei momenti più delicati per chi deve ricorrere alle prestazioni sanitarie erogate dal centro.

La sala relax, infatti, è uno spazio dedicato a chi ha effettuato una biopsia. L’attesa successiva a una biopsia è uno dei momenti più delicati per una persona che accede al Centro salute donna.  Raccogliere le idee, rimanere un attimo da sola o rifugiarsi nell’abbraccio di un familiare, poter piangere: ogni paziente vive la tensione a modo suo.

Per dare a ciascuna donna l’opportunità di affrontare in tranquillità e riservatezza i momenti successivi all’esame, è nata la Sala relax, ora arricchita da nuovi arredi e decorazioni.

La nuova struttura è stata presentata da Rosella Schianchi, responsabile Centro Salute Donna di piazzale Torino, Costanza Ceda, direttore delle attività socio sanitare di Ausl, Romina Cattivelli, presidente Armonia Onlus Piacenza, Nicoletta Corvi e Alessandra Tampellini, del comitato imprenditoria femminile e dalla direttrice delle risorse umane di Rajapack Elisabetta Bielli.

La Sala relax è stata decorata grazie al contributo di Rajapack e allestita con arredi comodi per essere il più confortevole possibile. E’ dotata di Wifi, musica in sottofondo, libri e riviste per trascorrere il tempo necessario prima di essere dimesse e ritornare a casa. C’è anche un angolo tisane e uno spazio per scrivere i propri pensieri, grazie al diario donato dall’artista piacentina Elisabetta Casella. Ad impreziosire gli spazi anche una scultura di Paola Foppiani.

Lo studio degli arredi è stato curato da Gabriella Ferrari e l’allestimento eseguito con legno di cedro dalla falegnameria della stessa. I fondi per completare gli arredi sono stati raccolti grazie a un’iniziativa promossa dal Comitato Imprenditoria al Femminile della Camera di Commercio.

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