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Bando periferie, Pd all’attacco: “Scippo a Piacenza, il sindaco tuteli la città”

Fondi bando periferie, il Pd di Piacenza va all’attacco e dà “la scossa” al sindaco Barbieri.

“Questa è una battaglia che non ha colore politico, non è un caso che in tutta Italia le amministrazioni comunali di ogni orientamento si sono scagliate contro il rischio di perdere ingenti investimenti” – affermano i consiglieri comunali Stefano Cugini, Giorgia Buscarini, Giulia Piroli e Christian Fiazza, che hanno presentato una mozione sulla questione.

La nostra città potrebbe perdere complessivamente circa 11 milioni di euro, e i democratici chiedono al sindaco di “battere un colpo”, come ha fatto in parlamento il deputato piacentino di Fratelli d’Italia Tommaso Foti “smentendo la Lega – dice Cugini -, mentre il silenzio assoluto dell’amministrazione ci ha lasciato prima perplessi e poi basiti, speriamo che a questo non corrisponda una inattività totale”.

“Quello a cui stiamo assistendo è uno scippo nei confronti della città di Piacenza e dei suoi cittadini – continua Cugini – non vorrei che questo silenzio nascondesse la volontà di mettere la parola fine su progetti importanti avviati da chi c’era prima. Ad esempio la pratica Terrepadane”.

“La nostra mozione guarda agli interessi dei cittadini, quindi non dovrebbe essere vissuta come una battaglia politica – aggiunge Buscarini -. Il sindaco deve tutelare gli interessi di tutta la città e non solo di quelli della Lega. Mi auguro che si possa lavorare insieme per ottenere i fondi previsti. Si parla molto di sicurezza e legalità, perdere questi soldi significherebbe abbandonare una grande parte della città al degrado’.

‘Tra le zone di Piacenza che beneficerebbero di questi contributi  – dice Piroli – anche il quartiere Roma, spesso oggetto dell’attenzione dell’amministrazione, con una importante riqualificazione. Non poter stanziare i soldi del bando Periferie è un danno non solo per i singoli comuni ma per tutto il Paese. Oltre ad organizzare convegni, come quello di Città impresa, occorre fare anche i fatti’.

“Il sindaco dice sempre questo, di non parlare ma di fare i fatti. È quello che le chiediamo di fare – conclude Fiazza -, batta un colpo! Qui va tutelata Piacenza, se ne assuma la responsabilità”.

RISOLUZIONE PD IN REGIONE: “CHIEDIAMO 120 MILIONI PER L’EMILIA ROMAGNA” – Approvata giovedì in Regione risoluzione del Partito democratico, prima firmataria Nadia Rossi, che chiede l’intervento dell’esecutivo regionale con l’obiettivo di fare cambiare rotta al governo nazionale sul taglio dei fondi riservati alle periferie contemplato nel provvedimento cosiddetto ‘milleproroghe’ .

In commissione Territorio, ambiente, mobilità, presieduta da Manuela Rontini, l’atto d’indirizzo ha ottenuto il sì di Pd, Si, Fdi e della consigliera Silvia Prodi (Misto-Mdp), contrari invece Ln, M5s e il consigliere Gian Luca Sassi (Misto).

Le nostre città, ha rimarcato Nadia Rossi (Pd), “non avranno i fondi per riqualificare le periferie, dato che il governo ha cancellato un impegno assunto a dicembre con i sindaci”. A Ravenna, ha evidenziato la consigliera, “sono in bilico 13 milioni a cui sono collegati 11 interventi che rientrano nel maxi-progetto ‘Ravenna in darsena: il mare in piazza’; a Rimini 18 milioni per la riqualificazione urbana e ambientale e per il recupero delle vocazioni identitarie dei luoghi dell’area turistica di Rimini nord; a Bologna 18 milioni di euro per riqualificare aree ed edifici al Pilastro e in zona Arcoveggio; a Reggio Emilia 18 milioni per il risanamento del quartiere di Santa Croce; a Ferrara 18 milioni di euro per il progetto di riqualificazione dell’area Darsena-ex Mof-Meis; a Piacenza 8 milioni per la riqualificazione di piazza Cittadella, piazza Casalie ex Locomotori Berzolla”.

L’esponente del Pd ha poi riferito di non sentirsi rassicurata dalle recenti parole del premier Conte sul recupero di questi fondi nei prossimi tre anni, “solo dichiarazione di intenti- ha affermato la dem”. La giunta regionale, ha quindi concluso la democratica, “si attivi affinché la nostra regione ottenga i 120 milioni di euro previsti per la riqualificazione delle periferie”.

“Il governo non ha fatto muro su questo, l’interlocuzione è aperta”, ha replicato Giulia Gibertoni del Movimento 5 stelle. Per queste ragioni ha quindi richiesto il rinvio della risoluzione, “se non verrà ritirata voteremo contro, per la strumentalità dell’atto”.

Della stessa opinione Massimiliano Pompignoli della Ln: “Oggi stiamo parlando del nulla, il premier Conte si è già incontrato con i rappresentanti dell’Anci”. La questione, ha rimarcato, “è stata ampiamente trattata a livello nazionale e già risolta, se l’atto non verrà ritirato voteremo contro”.

Anche Andrea Bertani (M5s) ha parlato di “atto strumentale”, rilevando, inoltre, che “originariamente con il bando si finanziavano appena 24 progetti, solo a ridosso delle elezioni il governo precedente ha deciso di moltiplicare i fondi”. Queste risorse, ha concluso, “saranno comunque garantite, ma in tempi più lunghi, mentre i primi 800 milioni verranno sbloccati a breve”.

Critico invece Igor Taruffi (Si), “le pubbliche amministrazione dovrebbero parlare con gli atti, non con i tweet o con i post su facebook, chiediamo al governo di mantenere l’impegno preso”. Sulla stessa linea Marcella Zappaterra (Pd), “si tolgono 1,6 miliardi alle città e ai territori, siamo con i sindaci”.

Anche Paolo Calvano (Pd) ha dichiarato di non fidarsi delle parole di Conte: “il premier ha detto con i rappresentanti Anci che troverà una soluzione, ma non ha detto come e con quali soldi”. Roberto Poli (Pd), nel criticare le scelte del governo, ha ricordato che “le periferie riqualificate sono sicurezza, le opere pubbliche fatte sono sviluppo e gli investimenti sono occupazione”.

Giorgio Pruccoli (Pd) ha invece rilevato che, “le amministrazioni comunali potranno riottenere questi fondi con l’attivazione di contenziosi, come d’altronde ha affermato lo stesso Conte”. Ha poi parlato di provvedimento, quello del governo nazionale, che “cancella e mortifica le periferie e, in generale, il territorio”. Gian Luca Sassi (M5s) ha invece ribadito che “il premier ha preso degli impegni che verranno onorati”. (Cristian Casali)

TAGLIAFERRI (FDI): “PRIORITA’ SIA L’INTERESSE DEI CITTADINI” – Soddisfazione per il risultato ottenuto in commissione esprime il consigliere regionale piacentino Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia), che ha presentato un emendamento: “Otto milioni indirizzati al miglioramento di aree, alcune delle quali praticamente inutilizzate e quindi strappate ad un destino di degrado. Quando si tratta di accrescere il benessere comune non devono esserci barriere ideologiche o partitiche, ma la priorità deve sempre essere l’interesse dei cittadini».

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