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Prima giornata da record per il Mercato dei Vini

PRIMA GIORNATA DA TUTTO ESAURITO – La nota stampa

Giornata da record in Fiera a Piacenza. Grande affluenza di pubblico e carrelli pieni

È partita molto bene l’ottava edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a Piacenza. Fin dall’apertura i saloni della Fiera sono stati gremiti di appassionati e operatori del settore che sono tornati a trovare i vignaioli conosciuti ma che soprattutto vengono a scoprirne ogni anno di nuovi. Sono 600 infatti i vignaioli presenti quest’anno al Mercato, che proseguirà anche domani, domenica 25 novembre dalle 11 alle 19. Molto apprezzata anche la scelta di suddividere l’area espositiva di 13.000 metri quadrati con il padiglione 1 dedicato solamente ai produttori di vino e il padiglione 2 alla ristorazione.

Due le degustazioni in programma domenica: alle ore 14.00 Barolo Barbaresco, il nebbiolo e la sfida del tempo. Conduce Anna Maria Abbona, vignaiola in Piemonte. Tre diverse annate per i vini di due grandi produttori della zona: il Barolo Bussia di Giacomo Fenocchio e il Barbaresco Basarin dei Fratelli Adriano. Una degustazione comparata per capire in cosa differiscono queste due versioni di nebbiolo. Due denominazioni prestigiose messe l’una di fronte all’altra per vedere come hanno reagito, ciascuna a proprio modo, agli anni trascorsi. Alle ore 17.00 Walter Massa sarà il mattatore della masterclass Lazio – Vigne, Uomini e Territori. Si partirà con un Frascati per finire con un Aleatico Passito. Un viaggio attraverso il Lazio per raccontare non un vitigno specifico, una sola denominazione o uno stile produttivo, ma per presentare un intero territorio che propone vini sempre più di qualità e di grande interesse.

Domani sarà anche il giorno in cui, durante l’assemblea dei Vignaioli, sarà assegnato a Giuseppe “Bepi” Fanti il premio Vignaiolo dell’anno, da quest’anno intitolato a Leonildo Pieropan, tra i vignaioli fondatori di FIVI e scomparso nell’aprile scorso. Giuseppe Fanti detto Bepi, nato nel 1928, ha festeggiato da poco i novant’anni. Nella sua vita ha sempre fatto il Vignaiolo ed è stato un pioniere. Nel 1971, quando il vino era venduto prevalentemente sfuso, cominciò infatti ad imbottigliare la Nosiola di Pressano nelle renane da 720 cc con il proprio nome. Ma è anche un uomo che ha sempre visto lontano come quando, in compagnia di pochi altri, fondò l’Associazione Vignaioli del Trentino.

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