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La sostenibilità dei grandi progetti a Piacenza, seminario al Politecnico

Si è parlato di come guidare i grandi progetti verso la sostenibilità martedì 20 novembre ad un seminario tecnico organizzato dall’Associazione Ingegneri della Provincia di Piacenza e svoltosi in un’aula del Politecnico di Milano presso l’Urban Center di Piacenza.

Il seminario, dedicato all’aggiornamento professionale di ingegneri e architetti, ha affrontato il tema dei tre pilastri della sostenibilità: ambientale, economica e sociale.

Un progetto, infatti, per essere propriamente sostenibile, per cui per generare ricchezza e benessere a tempo indeterminato, non deve solamente consumare meno risorse di quelle che produce in campo ambientale, ma deve anche avere un bilancio economico positivo e deve essere accettato socialmente dalle comunità che ne sono toccate.

I relatori che sono intervenuti hanno illustrato quali sono le metodologie più attuali e concrete per ottenere questo ambizioso obiettivo, oggi più che mai necessario.

Dopo il saluto da parte dell’ing. Luigi Freschi dell’Associazione Ingegneri della Provincia di Piacenza, sono intervenuti l’ing. Enrico Botti e l’ing. Edoardo Favari che hanno inquadrato lo stato di sviluppo ed applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), che il Ministero dell’Ambiente sta emanando e che fissano dei livelli minimi di sostenibilità negli appalti pubblici, con particolare riferimento al settore dell’Edilizia (già in vigore) e a quello delle Strade (ancora in corso di definizione).

Successivamente hanno portato il loro contributo l’ing. Silvia Ciraci e l’arch. Enrica Roncalli di ICMQ Spa, società di Milano leader nazionale per le certificazioni nel settore dell’edilizia e delle costruzioni.

Le due relatrici, tra i maggiori esperti nazionali nel campo dei protocolli di sostenibilità, hanno esposto rispettivamente come possono essere impiegati in Italia il protocollo per le infrastrutture “Envision” e il protocollo per l’edilizia “Leed”.

Questi sistemi d’avanguardia permettono di guidare un progetto, pubblico o privato, di un edificio come di una strada, verso i massimi livelli di sostenibilità, attribuendo dei punteggi ad aspetti virtuosi scelti del progettista.

In questo modo, le realizzazioni che ne seguono, restituiscono all’ambiente più risorse di quelle che si consumano per costruirli.

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