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Camera Commercio, ok al bilancio di previsione: 768mila euro per interventi di promozione

Seduta di Consiglio, in Camera di Commercio a Piacenza, dedicata all’approvazione del Bilancio di Previsione 2019.

Il Bilancio Preventivo 2019, sottolinea il Presidente Alfredo Parietti, deve leggersi unitamente alle risultanze previste per il 2018. Lo schema di Bilancio preventivo comprende infatti anche la situazione preconsuntiva.

Il Bilancio 2019, che garantisce una destinazione di € 768.573,19 agli interventi di promozione economica, chiude con un disavanzo di € 658.707,34 interamente coperto dall’avanzo – di pari importo – stimato in sede di preconsuntivo 2018.

Tale avanzo – viene precisato – è stato possibile grazie alla consistente ripartizione di utili e riserve, conseguiti nel 2018, dalle proprie partecipate, tra cui la controllata IMEBEP, oltre ad Autostrade Centro Padane e Sapir – Società di gestione del Porto di Ravenna. Su tali somme, a carico del Bilancio 2019, vi sarà un altrettanto consistente carico fiscale che ha determinato il previsto disavanzo nel 2019.

“Nell’ambito delle risorse destinate agli interventi di promozione economica – spiega la Camera di Commercio –  sono previsti € 383.968 finalizzati alla realizzazione di quattro progetti strategici approvati dal Ministero dello Sviluppo Economico: Punto Impresa Digitale, Orientamento al Lavoro e alle Professioni, Sostegno all’Internalizzazione e Sviluppo del Turismo, le cui risorse derivano dall’incremento del 20% del diritto annuale (rispetto all’importo ridotto del 50% sul 2014).

“I dati più significativi – evidenzia una nota – rilevano una sostanziale stabilità dei proventi rispetto al dato preconsuntivo 2018 (sia per quanto riguarda il diritto annuale che nell’ambito dei diritti di segreteria). L’incremento degli oneri è invece principalmente da ascriversi agli oneri fiscali di cui sopra”.

Infatti nell’ambito degli oneri correnti si registra “una consistente riduzione degli oneri per il personale dovuta ad una ulteriore contrazione del personale in servizio, non rimpiazzato, stante i vincoli normativi”.

Il tutto “nonostante sia entrato un vigore un nuovo contratto collettivo di lavoro dei dipendenti che incide sugli oneri medesimi. Anche le altre spese di funzionamento sono previste stabili”.

“A conferma dell’attenzione posta alle spese di funzionamento, le spese per consumi intermedi si attestano ad un livello di circa 468 mila euro, a fronte di un limite previsto di oltre 606 mila euro”.

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