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Investimenti produttivi innovativi, finanziati 19 progetti piacentini

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Bologna – Più forza e competitività alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna, in particolare situate aree montane e svantaggiate. E più occupazione.

E’ l’obiettivo del bando Por Fesr, relativo agli investimenti produttivi, che nel 2018 sostiene,nella prima fase, 231 imprese, il 94% di quelle che avevano presentato domanda. Gli investimenti realizzati dalle imprese ammontano a circa 59 milioni di euro, coperti in parte con oltre 15 mln di euro di contributi regionali a fondo perduto (derivanti da fondi europei) e, per il resto da oltre 44 mln di euro erogati dal sistema bancario.

Si è conclusa inoltre, avendo raggiunto il numero massimo di 150 domande, la seconda fase del bando relativa agli interventi da realizzare nel 2019. Altre risorse verranno destinate nel prossimo anno con un nuovo bando.

“L’ampia risposta delle piccole e medie imprese a questa opportunità – commenta Palma Costi, assessore regionale alle Attività produttive – è la conferma di un sistema produttivo vitale e che vuole investire nel proprio futuro”.

“La Regione è pronta a destinare nel 2019 nuove risorse a questa misura, per alimentare la crescita di un’economia regionale che già nel 2018 ha raggiunto il +1,4% del Pil, con l’obiettivo di favorire la buona occupazione creando nuovi posti di lavoro. La nostra priorità è garantire alle imprese la liquidità necessaria per essere più competitive, in particolare a quelle localizzate in aree montane e svantaggiate dell’Emilia-Romagna”.

“Con il contributo dei Fondi europei agevoliamo l’accesso al credito per investire in impianti, macchinari e attrezzature che portino innovazioni di prodotto, servizi e processi, finalizzati a rafforzare e consolidare le eccellenze produttive delle piccole e medie imprese regionali”.

Nel biennio 2018-2019 Il bando Por Fesr mette a disposizione nel complesso 30 milioni di euro, con la stima di attivare investimenti produttivi per 120 milioni di euro, tramite il ricorso delle imprese interessate a finanziamenti a medio e lungo termine erogati dal sistema bancario, con garanzia diretta dei Confidi e controgaranzia di Cassa depositi e prestiti (fondo EuReCa).

I contributi – Saranno in particolare erogati contributi a fondo perduto pari al 20% della spesa ammissibile per ogni progetto, con un valore compreso tra 40 mila e 500 mila euro. Il 60% dei progetti presentati prevede un incremento occupazionale, un requisito che aumenta del 5% la quota a fondo perduto seguendo le indicazioni del Patto regionale per il Lavoro.

Inoltre, tra le 231 imprese ammesse a finanziamento sono presenti 52 aziende della montagna più 8 localizzate in zone svantaggiate del piacentino e del ferrarese, che avranno una quota di contributo pari al 30% del valore totale del progetto. Rientrano tra le Pmi ammesse anche 8 imprese giovanili e 22 femminili, con finanziamento aumentato del 5%.

I progetti ammessi nella prima parte del bando sono: 56 a Bologna, 39 a Modena, 35 a Parma 25 a Ravenna, 17 a Forlì Cesena, 19 a Piacenza, 16 a Reggio Emilia, 15 a Rimini e 8 a Ferrara. L’elenco delle concessioni della prima parte del bando Por Fesr a sostegno degli investimenti produttivi delle pmi è online sul sito fesr.regione.emilia-romagna.it./CL

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