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Le minoranze “No a qualsiasi espansione logistica a Roncaglia”

Le minoranze di palazzo Mercanti dicono “No a qualsiasi espansione logistica a Roncaglia”.

Dopo la prima conferenza stampa dedicata alle elezioni provinciali, l’opposizione torna a esprimere la propria presa di posizione su un altro tema importante per il futuro di Piacenza.

In maniera non del tutto unitaria, perchè all’appello mancano i consiglieri Roberto Colla e Gianluca Bariola, assenti dalla conferenza stampa.

In questo caso si tratta di logistica, e in particolare la variante del piano 2006 riguardante l’area Mandelli, passata solo al vaglio della Giunta perché ritenuta non sostanziale e quindi non meritevole di una discussione in consiglio.

Gli esponenti delle minoranze ovviamente sono di diverso avviso. “La questione Roncaglia pone il tema più evidente di quale tipo di qualità della vita vogliamo lasciare alle nuove generazioni, perché va ad impattare sull’ambiente e su una qualità del lavoro ai limiti dello sfruttamento” dice Stefano Cugini, capogruppo del Pd.

“Non sono d’accordo con la presa di posizione del presidente di Confcooperative Daniel Negri. La logistica ha avuto uno sviluppo che non va bene, per questo motivo noi diciamo un no deciso a qualsiasi espansione logistica a Roncaglia”.

“C’erano le condizioni per una giunta per affrontare con più prudenza questo cambio di destinazione: a Roncaglia nel 2015 c’è stata un’alluvione che ha lasciato ferite aperte, e siamo poi di fronte all’inadempienza del pagamento dei tributi da parte del proprietario. Noi speriamo di avere una forte e continua mobilitazione di cittadini, su un tema macroscopico. È una battaglia che intendiamo portare avanti”.

“Noi siamo con i cittadini di Roncaglia che oggi dicono no alla logistica – interviene Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) -. La nostra contrarietà è nel merito e nel metodo che è stato adottato, ha stravolto l’originale piano particolareggiato. La variante così come è stata presentata rappresenta una calamita per la logistica: la delibera originale del 2006 prevedeva 49 lotti, assegnate a piccole – medie aziende, in grado di garantire occupazione di qualità. Ora invece si assegna un macro lotto di 76 mila metri quadrati, il che significa portare a Piacenza altro inquinamento e lavoro sfruttato e paramafioso”.

La nuova variante, dice Rabuffi, porterà con se’ anche cementificazione di un territorio fragile. “I cittadini di Roncaglia hanno paura, se il Nure dovesse esondare ancora, i danni sarebbero peggiori di 4 anni fa. Senza contare il fatto che si concederebbe al proprietario dell’area di sanare i tributi Imu non versate. Cosa si può dire, allora ai cittadini onesti che invece le tasse le pagano?”.

“Nessuno ha avuto modo di discutere la variante, perché non è stato possibile portarla in consiglio e valutarne le ripercussioni, come la possibilità che i 76mila metri quadrati di logistica finiscano per attrarne complessivamente 190 mila. Proprio di questo si discuterà domani sera a Roncaglia, durante una riunione aperta ai residenti”.

“Noi della minoranza siamo uniti in questa battaglia di buon senso – continua Andrea Pugni del M5s -. I cittadini di Roncaglia sono profondamente delusi da questo sindaco che sta peggiorando la qualità ambientale della città, il sindaco ha dei poteri enormi e può bloccare scelte assunte da amministrazioni precedenti. Se vuole può fermare tutto. Mi aspetto una movimentazione di piazza molto forte, davanti a questa amministrazione che non sta assumendo nessuna scelta decisa e manca di coraggio. La Giunta non si può nascondere dietro problemi ambientali di ampio respiro: l’atteso Pums (piano urbano della mobilità sostenibile, ndr) non ha ancora visto la luce. Non possiamo più sentirci dire dal sindaco che non potevano farci niente. E soprattutto basta risposte capricciose alle critiche mosse”.

“Più che capricciosi sono permalosi – interviene Christian Fiazza del Pd -. Patrizia Barbieri non può comportarsi come se fosse ancora sindaco di Castelvetro,  guida il capoluogo della nostra provincia e deve mettere più la testa nelle carte. Basta dire che quando qualcosa funziona è colpa degli altri. E’ necessaria una assunzione di responsabilità, davanti a tutte le promesse elettorali che stanno venendo meno. Diciamolo poi, che la discussione in consiglio comunale di questo provvedimento è stata evitata per non rompere le noci in maggioranza, piuttosto che per discutere con noi”.

“Non penso che la logistica sia il male assoluto – prende la parola Mauro Monti di Liberi -: c’è cattiva e buona logistica, non possiamo pensare che nel XXI secolo le merci non si muovano. E’ che nel caso di Roncaglia siamo di fronte a scelte sbagliate”.

“Il sindaco Barbieri non può pensare di aver risolto la questione ambientale con la Pertite, la decisione che non fosse l’area adatta per la costruzione del nuovo ospedale è stata meramente politica – osserva Giulia Piroli del Pd – e speriamo non sia stata strumentale. Sembra però che da parte di questa amministrazione non ci sia stata sensibilità ambientale. Tra l’altro il progetto stesso di realizzare un parco all’interno della Pertite è fermo”.

“I cittadini non capiscono quali siano le intenzioni dell’amministrazione rispetto a diversi temi – continua Sergio Dagnino (M5s) -. Questa giunta sta facendo ancora meno della precedente, e sembra infastidita da chi vuole dare un contributo. In consiglio comunale, luogo preposto alla discussione e confronto, si viene zittiti o da chi urla quando la maggioranza è in difficoltà, o con risposte piccate sempre quando la maggioranza è in difficoltà. Non vediamo nulla di buono in prospettiva. Terrepadane? Noi non sappiamo niente, seguiamo le notizie di giornale. Venendo alla questione di Roncaglia, sistemiamo la logistica che abbiamo, rendiamola umana e poi parliamo di questa”.

“Sul tema della logistica è giunto il momento di aprire un dibattito sulla quantità e non solo la qualità – conclude Massimo Trespidi, capogruppo di Liberi -. Questo provvedimento cambia il bambino nella culla, e chi ha fatto questo cambiamento è l’attuale amministrazione, non la precedente. Lo spessore delle persone si vede se va nel merito e non nel personale, con contestazioni sui contenuti. Riguardo ai mercatini di Natale non bisogna mistificare la realtà, e assumersi le proprie responsabilità: il provvedimento di luglio fu approvata dalla maggioranza e non all’unanimità, come si continua a ripetere. Faccio presente poi che la delibera della giunta comunale riguardante le iniziative “Natale in centro”, è stata assunta durante una riunione in cui erano assenti sindaco, vice, gli assessori alla Cultura e Commercio…”

“Ai nostri tempi Filippini (Vincenzo Filippini, l’ex segretario generale del Comune, ndr) avrebbe detto “questa delibera la discutiamo dopo” chiosa Giorgia Buscarini, in chiusura della conferenza stampa.

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