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“Le supercar Bugatti, belle come un quadro” foto

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Il mito del design made in Italy e della tecnologia ad altissimi livelli rivive nel volume “Bugatti, una leggenda legata all’Italia”, presentato a palazzo Galli della Banca di Piacenza.

Una prestigiosa pubblicazione, curata da Cobapo e da Artioli edizioni e resa possibile grazie a Daniele Buzzonetti, giornalista e curatore del volume.

Proprio Buzzonetti, durante la presentazione cui hanno preso parte Mario Crosta, presidente CoBaPo, Antonella Artioli, Editore Artioli 1899 e Robert Gionelli, moderatore dell’incontro.

Buzzonetti ripercorre la travagliata storia della casa automobilistica Bugatti, nata dal 1909 grazie al genio di Ettore Bugatti, emigrato in Francia, che ne resse le sorti fino al 1963. Poi nel 1987 ecco iniziare la seconda vita delle Bugatti, con Romano Artioli che riportò in Italia il marchio, con l’esperienza importantissima dello stabilimento di Campogalliano fino al 1995. Nel 1998 le Bugatti ingranano la terza, se così si può dire, grazie al gruppo Volkswagen, che è riuscito a mettere a sintesi le caratteristiche principali del marchio: design, innovazione e altissima tecnologia.

“E’ diventata la macchina più veloce e più costosa al mondo, con una tecnologia che va di pari passo con il valore dell’automobile – dice Daniele Buzzonetti -. Ora un’auto Bugatti costa 5 milioni di euro, sono automobili incredibili: è come se fossero delle formula Uno adattate all’uso stradale. Si potrebbe percorrere il centro di Piacenza senza problemi”.

Il gruppo Volkswagen è riuscito quindi a realizzare la visione di Artioli, rendendo queste supercar comunque appetibili su un mercato che, seppur per pochi, c’è ed è vitale.

“Gli acquirenti ci sono, le Bugatti sono delle macchine da collezione, equiparabili a quadri di pittori famosi che non vengono mai svalutati. E’ il concetto nato con la Bugatti di Campogalliano, ora sviluppato all’estremo con macchine quasi inverosimili. Onore al merito, quindi, alla Bugatti di una volta, di ieri e di oggi”.

 

 

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