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Assicurazione sanitaria: cosa c’è da sapere

Nonostante le contingenze contemporanee, relative ad uno stato di crisi sociale ed economica che non accenna a volersi risolvere, la sanità italiana ancora regge l’urto della volontà di privatizzazioni e modifiche sostanziali come oramai da tempo sono state definite in altri paesi d’Europa. La sanità italiana ha ancora una sua mutualità importante ma è sotto gli occhi di tutti che i problemi nel ricevere assistenze, servizi, cure, prestazioni professionali in ambiti diagnostici in tempi rapidi, oppure senza doversi recare in ospedali lontani nei quali la disponibilità è inferiore nei tempi, sono la quotidianità di un’Italia che ogni giorno cerca soluzioni per tutelare la propria salute in maniera dignitosa e dovuta.

Una delle soluzioni oramai più radicate sono le prestazioni relative all’assicurazione sanitaria privata e dell’assistenza sanitaria integrativa, due realtà simili, ma con nette differenze reciproche.

Nate soprattutto come proposta assicurativa in ambiti di viaggio (i travellers moderni sono perfettamente coscienti che in molti paesi non solo tropicali trovarsi nella necessità di ricevere cure e prestazioni ospedaliere di pronto soccorso e non solo sono spese ingenti), le due forme di assicurazione più diffusa in ambito di supporto sanitario, oggi sono realtà consolidate e ricche di proposte grazie a diverse compagnie assicurative.

Quindi l’assicurazione sanitaria di viaggio allo stato attuale è una proposta collaterale: per assistenza sanitaria integrativa ci riferiamo alla possibilità di ricevere cure e prestazioni mediche in tempi rapidi con l’utilizzo di fondi assicurativi che integrano ed aiutano il paziente nel pagamento delle prestazioni richieste.

Per assicurazione sanitaria privata, ci riferiamo invece ad una sanità parallela, gestita all’interno di strutture convenzionate nelle quali il paziente non paga nulla perché usufruisce del servizio offerto dalla compagnia assicurativa che tutela e gestisce direttamente la salute del proprio assicurato.

Ovviamente l’offerta di questa tipologia di servizi prevede una sanità alternativa, diversa anche nella forma oltre che nella sostanza, quindi prevista con tempi rapidi d’intervento sia nelle diagnosi che nelle indagini diagnostiche, nelle cure, nella qualità delle strutture, in contrapposizione con una sanità pubblica dove ritardi nelle prestazioni, costi dei ticket sanitari sempre più alti, strutture fatiscenti, rappresentano quel vergognoso capitolo che in tante realtà su tutto il territorio prende il nome di malasanità.

Iniziamo quindi ad entrare nello specifico di ogni voce per comprendere meglio tipologie, costi, vantaggi, possibilità di usufruire di rientri economici tramite la dichiarazione fiscale annuale.

La prima voce che affronteremo è quella dell’assicurazione sanitaria, una forma di tutela la quale, in modalità alternativa e facoltativa rispetto alle prestazioni pubbliche, concede un trattamento migliore rispondendo a quei requisiti d’eccellenza di cui parlavamo in precedenza.

Uno dei vantaggi principali è la possibilità di richiedere una detrazione fiscale del 19% dalla dichiarazione annuale dei redditi, un ottimo ammortizzatore sul costo dei premi assicurativi annuali.

In molti si chiedono se queste polizze sono sicure o si nascondano piccoli trabocchetti che si perdono nei considerando d’appendice, quelle scritte in piccino che solitamente si glissano nella lettura dei contratti, le scritte minutissime al termine di una polizza, per intenderci.

In realtà l’autority sulla deontologia delle compagnie assicurative ha provveduto ad un grande lavoro di controllo negli anni concedendo alla clientela delle compagnie una grande fiducia in queste tipologie di contratto; ovviamente le maggiori compagnie del mercato sono anche quelle più sicure, consolidate nel tempo e nella fiducia di milioni di assicurati soddisfatti.

Cosa copre un’assicurazione sanitaria?
Sia in regime di sanità alternativa che integrativa, saranno questi dettagli in fase di stipula contrattuale, un’assicurazione sanitaria copre le spese di degenza e di ricovero, eventuale riabilitazione e terapia, l’acquisto di medicinali prescritti dai medici curanti relativamente al trattamento in oggetto alla richiesta di copertura assicurativa, accertamenti diagnostici sia in fase di ricerca di eventuali patologie che in fasi post-operatorie o post-riabilitative. Una copertura, inutile sottolinearlo, importante e specifica.

Ci sono ambiti nei quali invece, e ciò lo dovrete tenere ben presente, le compagnie assicurative non rispondono tramite le normali polizze: tra queste casistiche troviamo patologie legate al fumo, all’alcolismo, alla droga, interventi di chirurgia estetica se non strettamente legati ad altre patologie come mastectomie o maxilo-facciali in seguito ad incidenti automobilistici, spese dentistiche, per queste occorrono appendici specifiche che incrementeranno anche notevolmente il premio annuo

Si ringrazia Qualepolizza.net per le preziose informazioni fornite.

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