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Parcheggio Piazza Cittadella, il no di Italia Nostra: “Sarà fallimento economico enorme” foto

Il messaggio di Italia Nostra è chiaro: il parcheggio sotterraneo di Piazza Cittadella e Casali a Piacenza non va costruito.

La sezione piacentina dell’associazione che opera per la salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali, ha voluto ribadire la ferma opposizione al progetto partito nel 2008 e che dovrebbe diventare esecutivo quest’anno: “L’auspicio è che vengano prese decisioni differenti, sono anni che ci battiamo contro questo progetto” – ha esordito il presidente Carlo Emanuele Manfredi.

L’attuale amministrazione aveva manifestato contrarietà al progetto, ma per paura di penali troppo elevate ha ricominciato l’itinerario di costruzione. Ci auguriamo venga impedito questo scempio”.

Al coro di protesta si sono aggiunti alcuni esponenti regionali e nazionali di Italia Nostra, che in seguito ad un sopralluogo in Piazza Cittadella hanno espresso tutto il loro dissenso su un progetto considerato “obsoleto, inutile, oltre che dannoso per la città”.

“L’operazione di un parcheggio sotterraneo è datata e superata da tempo”- ha commentato Elio Garzillo, architetto già Soprintendente Regionale per Parma -Piacenza -Reggio Emilia e Bologna – “invito ad andare a vedere l’ultimo esempio di questo tipo realizzato a Modena, il parcheggio Novi Sad, che oltre ad essere stato devastante da un punto di vista culturale, si è dimostrato un flop anche da quello vista gestionale”.

Per impedire il progetto, Italia Nostra fa affidamento soprattutto sull’articolo 170 del Codice dei beni Culturali (ultima revisione nel 2008), che prevede sanzioni penali per chiunque intervenga in maniera non conservativa sulle piazze storiche.

“In piazza Cittadella non è possibile un intervento che demolisca il bene culturale – ha sottolineato Giovanni Losavio, magistrato e già presidente nazionale di Italia Nostra -, la piazza è un bene intoccabile per vincolo di legge secondo cui l’esigenza della tutela non può cedere a nessun altro interesse”.

“La lesione del bene culturale non è ammissibile. Mi sorprendo che in una situazione protetta giuridicamente ci sia anche solo margine di discussione. Non è immaginabile la distruzione di una piazza trasformata nel tetto di un garage – ha continuato – se verrà commesso un reato questo verrà denunciato.

L’urbanista Pier Luigi Cervellati ha voluto porre l’attenzione su Palazzo Farnese, in quanto “costruzione dallo straordinario valore paesaggistico all’interno della città”.

“La prima volta che vidi palazzo Farnese – ha raccontato – mi impressionò il vuoto che lo circondava.  Il parcheggio è la cosa più stridente che possa esserci, sarà un fallimento economico enorme. Sono cose che non si fanno più, sono errori urbanistici che incrementano l’inquinamento: pensiamo al delitto che stiamo commettendo costruendo questo parcheggio”.

“Stanno succedendo cose incredibili in una regione per anni proiettata a salvaguardare come un fatto di cultura pubblica il patrimonio storico – artistico – ha poi aggiunto -. Come Italia Nostra in sede regionale porteremo all’attenzione quello che sta avvenendo negli ultimi anni in materia di riqualificazione, con progetti obsoleti e superati”.

“Se una amministrazione ama la città deve ascoltare i cittadini, e penso siano molti quelli contrari al progetto”.

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