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Il Pro domenica vuole giocare, ma la Lega: “Non c’è la fideiussione”

Il Pro Piacenza ha saldato al Piacenza Calcio gli arretrati per l’utilizzo dello stadio Garilli, pagando anche per la partita di domenica prossima contro l’Alessandria.

Ma non ha provveduto a fornire una nuova fideiussione da 350mila euro per l’iscrizione al campionato (che andava presentata entro la giornata di giovedì) in sostituzione di quella Finworld ritenuta non idonea dalla Lega Pro.

A chiarire questo dettaglio non di poco conto un comunicato ufficiale della stessa Lega Pro che spiega come soltanto la Reggina (che insieme a Cuneo, Matera, Lucchese e Pro Piacenza era chiamata alla sostituzione) abbia provveduto a regolarizzare la sua posizione finanziaria:

La Lega Pro comunica di aver inviato una missiva alla COVISOC, dando atto che, con riferimento all’adempimento previsto dal C.U. n. 62/CFA del 7 gennaio 2019 (riferito al C.U. n. 59 della FIGC del 28 settembre 2018), relativo alla sostituzione delle fideiussioni depositate per l’iscrizione al Campionato 2018/2019 ed emesse dalla società FINWORLD S.p.A., ha provveduto entro i termini presentando idonea garanzia conforme a quanto previsto dal Sistema Licenze Nazionali 2018/2019, unicamente la società U.R.B.S. Reggina 1914.

Per quanto riguarda il Cuneo – precisa la nota – è stato “depositato un documento “fideiussione a garanzia di obbligazioni” non conforme a quanto previsto dal Sistema Licenze Nazionali 2018/2019”.

Una mancata regolarizzazione che costerà alla società rossonera una nuova pesante penalizzazione nella classifica del girone A di Serie C, sempre che domenica il presidente Pannella riesca nel suo intento di mettere in campo una qualche formazione contro l’Alessandria al Garilli, per evitare la radiazione dal campionato.

Dopo oltre un mese di black out, anche il sito web ufficiale del Pro Piacenza si è improvvisamente rianimato, offrendo le indicazioni per acquistare i biglietti della partita.

Quale formazione schiererà mister Maspero? L’ipotesi di far giocare i giovani della Berretti è diventata quanto mai remota, soltanto in quattro sarebbero infatti disponibili a scendere in campo del gruppo che si era allenato in settimana.

Ma c’è un’altra opzione che sta perseguendo la proprietà, quella di mettere insieme una compagine “last minute” tesserando giovani provenienti da Roma e Salerno con contratti adhoc.

Una soluzione mai vista sui campi del calcio professionistico italiano, ma in queste settimane ne abbiamo viste e sentite ormai talmente tante, che tutto è possibile.

LONDROSI “LA LEGA FACCIA CHIAREZZA” – E a distanza di poche ore dalla presentazione di un esposto alla Procura Federale torna a far sentire la propria voce l’ex dg rossonero Massimo Londrosi con una nota – firmata anche da Dario Polverini in rappresentanza dei calciatori, da Settimio Lucci per i tecnici e da Carlo Sella per dipendenti e collaboratori – con cui chiede alla Lega Pro di fare chiarezza sulla situazione della società del patron Pannella.

“In considerazione – scrivono – delle dichiarazioni rese a mezzo stampa dal presidente del Pro Piacenza Maurizio Pannella (“E’ sicuro: domenica il Pro Piacenza scendera in campo contro l’Alessandria alto stadio Garilli, il calciomercato proseguirà con l’arrivo di nuovi giocatori e l’istanza di fallimento verra gestita e sistemata”), dirigenti, calciatori, tecnici, collaboratori dell’A.S. Pro Piacenza chiedono al presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli di chiarire la situazione della società per la quale sono stati o, loro malgrado, sono tuttora tesserati”.

In particolare si chiede di sapere “se è stata presentata da parte della proprietà di A.S. Pro Piacenza entro il termine di giovedi 17 gennaio scorso la fideiussione sostituiva di quella dichiarata inidonea, emessa da FinWorld, o se invece tale adempimento non è stato assolto”.

“Riteniamo – concludono – che la Lega abbia il dovere di informare tutti noi al fine di metterci in condizione di tutelare la nostra professionalità ed i nostri diritti. Siamo certi che il presidente di Lega risponderà senza indugio alla nostra istanza e attendiamo fiduciosi un pronto cenno di riscontro”.

Pro Piacenza

L’ASSOCALCIATORI INDICE LO SCIOPERO – “L’AIC e i calciatori professionisti attualmente tesserati per il Pro Piacenza 1919 S.r.l., richiamando tutte le motivazioni già esposte nei comunicati del 18 dicembre, del 21 dicembre e del 28 dicembre scorsi, decorso infruttuosamente ogni termine concesso per gli adempimenti retributivi, con la presente formalmente proclamano lo sciopero per la giornata di domenica 20 gennaio 2019”.

E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’Assocalciatori: “A oggi, purtroppo – viene denunciato -, la società non ha ancora corrisposto le retribuzioni dovute ai calciatori sin dallo scorso settembre 2018, confermando l’assenza di certezze sul proseguimento regolare dell’attività sportiva”.

“A ciò si aggiunga che, in spregio alle regole lavoristiche e ai diritti costituzionalmente garantiti ai propri calciatori, la Società sta cercando di sostituire i lavoratori in stato di agitazione con i tesserati del settore giovanile, in assenza di idonee coperture previdenziali e in aperta condotta antisindacale, dimostrando il proprio totale disinteresse verso le norme federali e la regolarità del campionato”.

“L’AIC e i calciatori sono costretti, pertanto, a indire lo sciopero affinché l’anomala situazione che i lavoratori, loro malgrado, stanno subendo cessi quanto prima. I calciatori, inoltre, dichiarano la prosecuzione dello stato di agitazione e preannunciano sin d’ora lo sciopero anche per la giornata di mercoledì 23 gennaio 2019, qualora la morosità retributiva non venga immediatamente sanata”.

INCONTRO CON I GENITORI – Nella serata di giovedì si è svolto un incontro con alcuni genitori dei giovani della Berretti al quale ha preso parte il vicepresidente dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno: “Ho detto loro – le sue parole riportate dal sito tuttoc.com – che se si trattasse di mio figlio non me la sentirei di esporlo a un rischio del genere”.

“Se qualche genitore pensa che questa sia l’occasione della vita per il proprio figlio mi sa che non ha capito bene la situazione. Stiamo parlando di giovani che non hanno nemmeno le opportune coperture assicurative e scendendo in campo contro i grandi i rischi di farsi male sono dieci volte tanto”.

Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore e se effettivamente domenica il Pro riuscirà a mettere in campo una formazione e proseguire (ma fino a quando?) la propria stagione: sul piatto, come scritto nei giorni scorsi, vi è anche la situazione di oltre cento ragazzi delle giovanili, ancora di fatto legati al Pro Piacenza ma impossibilitati a proseguire l’attività agonistica, che chiedono di essere lasciati liberi per trovare una nuova squadra. Solo con la radiazione questi ragazzi potrebbero “liberarsi”.

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