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Stop ai mezzi pesanti sulla 45, Barbieri ad Anas: “Gestione inaccettabile, subito confronto”

Un divieto calato dall’alto senza preavviso e senza neppure conoscere fino a quando si protrarrà. E’ quello deciso dall’Anas per la Statale 45, con un’ordinanza che impone lo stop dei mezzi pesanti lungo l’arteria.

Una misura che condiziona pesantemente l’economia e gli spostamenti lungo la strada della Val Trebbia e che ha indotto il presidente della Provincia Patrizia Barbieri a prendere carta e penna per scrivere al responsabile del compartimento Mario Liberatore.

Il divieto, sancito da un’ordinanza comunicata in extremis agli enti locali, è in vigore dalle 15 del 30 gennaio per tutti i mezzi pesanti con massa superiore alle 44 tonnellate dal km 61 al 135, e per i mezzi con massa superiore alle 20 tonnellate, dal km 75 al 92.

Una misura legata ad alcuni cantieri – non meglio precisati – di manutenzione straordinaria lungo la strada, “al fine di limitare i fenomeni di fatica derivanti dal transito di mezzi pesanti”. Fino a quando? Non viene specificato.

“La misura adottata da Anas incide significativamente sull’economia – scrive la presidente della Provincia nella missiva – di una vallata, mettendo a rischio le attività di tante aziende e i lavoratori con le loro famiglie.

Non si possono non segnalare inoltre, le necessarie misure che un Ente come la Provincia deve a sua volta assumere in termini sia di impatto sulla viabilità provinciale, sia riguardo la necessaria segnaletica che dovrà essere collocata sulla medesima rete stradale.

Chiedo quindi, formalmente e urgentemente l’immediata istituzione di un tavolo di concertazione per un confronto atto ad individuare le possibili soluzioni ai problemi sopra rappresentati.

Chiedo altresì di essere puntualmente e preventivamente informata su ogni azione che possa incidere sul territorio”.

Ecco il testo della lettera

Egregio Ing. Liberatore,
apprendo dall’Ordinanza n. 30/2019/BO che sono state introdotte significative limitazioni alla circolazione stradale a decorrere dalle ore 15 del 30 gennaio u.s. sulla strada statale n. 45.

La Strada statale 45 non è di competenza della Provincia di Piacenza ma, trattandosi di un’arteria fondamentale e strategica per la vallata e tutto il nostro territorio, ritengo fosse necessario mettere in campo tutte le sinergie e le preventive azioni di comunicazione per minimizzare i disagi e gestire le emergenze.

Trovo inaccettabile la modalità di gestione adottata che non considera minimamente chi quotidianamente vive il territorio. Trovo, altresì, immotivata un’estensione così ampia della limitazione, che parte da La Verza e arriva fino al confine provinciale, in quanto non supportata da ragioni tecniche rispetto ai possibili problemi rilevati o interventi programmati. Inoltre, non fornisce indicazioni precise circa la durata della limitazione posta in essere.

Pur nella consapevolezza dell’importanza delle azioni di sorveglianza e di intervento per garantire le risposte attese da anni, nonché la sicurezza della circolazione dei cittadini, trovo grave e non corretto dal punto di vista istituzionale, il mancato coinvolgimento della Provincia e dei Comuni territorialmente interessati.

La misura adottata da Anas incide significativamente sull’economia di una vallata, mettendo a rischio le attività di tante aziende e i lavoratori con le loro famiglie.
Non si possono non segnalare inoltre, le necessarie misure che un Ente come la Provincia deve a sua volta assumere in termini sia di impatto sulla viabilità provinciale, sia riguardo la necessaria segnaletica che dovrà essere collocata sulla medesima rete stradale.

Chiedo quindi, formalmente e urgentemente l’immediata istituzione di un tavolo di concertazione per un confronto atto ad individuare le possibili soluzioni ai problemi sopra rappresentati. Chiedo altresì di essere puntualmente e preventivamente informata su ogni azione che possa incidere sul territorio.

Certa che comprenderete le ragioni sopraesposte, si resta a disposizione per una fattiva collaborazione.

ZANARDI “AFFRONTO ALLA MONTAGNA PIACENTINA” – Sul tema interviene anche Gloria Zanardi, consigliera comunale di Piacenza (Misto), che parla senza mezzi termini di “affronto alla montagna piacentina”.

“Non vi è stato alcun contatto preliminare – sottolinea – con gli enti del territorio affinché si potessero concordare ed adottare preventivamente tutte le cautele per limitare i disagi ai cittadini della nostra provincia, e non solo”.

“Vero è che gli interventi di ammodernamento del tratto sono attesi da tempo, anzi da troppo tempo, tuttavia occorre agire e realizzare quanto necessario con buon senso, evitando di pregiudicare l’economia della Val Trebbia e le tante ditte della nostra vallata che già quotidianamente portano avanti le loro attività tra mille difficoltà”.

“Purtroppo – prosegue – non è mai stata riservata troppa attenzione, sino ad ora, al tratto piacentino della statale 45 e il fatto che si proceda alle opere è positivo, ma questo non giustifica il metodo prepotente e non partecipato posto in essere. Non mi stupisco, ma trovo personalmente assurdo che non siano stati anticipatamente coinvolti le istituzioni del nostro territorio”.

“Mi auguro – conclude – che vengano accolte le richieste del presidente della Provincia e delle amministrazioni che hanno fatto sentire la loro voce, a cui va il mio plauso perché governare certe realtà non è per niente facile ma tengono sempre duro, come la montagna insegna”.

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