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Dopo la farsa, il giudice sportivo mette la parola fine: Pro escluso dal campionato. Figc revoca affiliazione

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Ultimo atto per il Pro Piacenza. E’ il giudice sportivo, dopo la farsa di domenica pomeriggio a Cuneo, a mettere fine alla stagione dei rossoneri che vengono esclusi dal campionato.

Ricostruendo quanto accaduto in occasione della partita, il giudice parla di “solo 4 calciatori regolarmente tesserati” in distinta; altre due richieste di tesseramento risultano essere state respinte dalla Lega di competenza “per vizi afferenti le variazioni di tesseramento”, mentre una terza è risultata a sua volta “viziata ed annullata in data odierna”.

Confermata anche l’incredibile vicenda di Alessio Picciarelli, “dapprima inserito in distinta con qualifica di massaggiatore e, successivamente, come atleta allo scopo di iniziare comunque la gara con il numero minimo di 7 calciatori”, visto che uno dei ragazzi era privo di documento d’identità.

“Al di là delle consapevoli, plurime e fraudolente violazioni regolamentari messe in atto dalla società Pro Piacenza (che verranno di seguito individuate e sanzionate), – si legge nel dispositivo – preme sottolineare l’inaccettabile comportamento della medesima società la quale, mortificando l’essenza stessa della competizione sportiva, ha costretto sia i soggetti inseriti nella propria distinta che i calciatori della squadra avversaria a disputare una gara “farsesca” dal punto di vista tecnico (nonché pericolosa per l’incolumità fisica di soggetti non adeguatamente preparati dal punto di vista agonistico), abusando dei diritti formali certamente concessi dal regolamento, ma basati su principi di lealtà e correttezza che nella fattispecie sono stati sovvertiti, stravolti e letteralmente calpestati”.

Il giudice sportivo ha stabilito la sconfitta a tavolino a Cuneo del Pro Piacenza per 3-0; per la società anche una multa di 20mila euro. Inibizione fino al 31 dicembre 2021 per il tesserato Salvatore Adelfio; squalifica fino al 31 dicembre 2019 per il massaggiatore Picciarelli.

Tutte le gare, disputate o meno, dal Pro Piacenza nel girone di andata non hanno valore per la classifica, che verrà riformulata senza tenere conto dei relativi risultati. Tutte le prossime gare in calendario per il Pro verranno considerate vinte dagli avversari a tavolino.

IL COMUNICATO DEL GIUDICE SPORTIVO

FIGC REVOCA AFFILIAZIONE – E a distanza di un paio d’ore dalla decisione del giudice sportivo è arrivata anche la nota ufficiale della Figc con la quale si comunica la revoca dell’affiliazione della società rossonera.

Una decisione presa alla luce “delle gravi violazioni regolamentari verificatesi in occasione della partita Cuneo-Pro Piacenza, che si aggiungono alle altre numerose irregolarità documentate”.

GHIRELLI: “PRO PIACENZA NON DOVEVA ESSERE ISCRITTO” – A stretto giro di posta è arrivato il commento del Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: “Partiamo da un dato: non ci sarebbe stata questa giornata di vergogna se ci avessero dato ascolto, non doveva essere iscritta la società Pro Piacenza. Non aveva una valida fideiussione”.

“Stiamo lavorando per le riforme, ma per evitare queste situazioni non c’era la necessità di riforme. Il caso Matera, il caso Pro Piacenza non ci sarebbero stati se, in sede di iscrizione di campionato, chi governava la Federazione in quel momento avesse fatto rispettare le regole: fideiussione non valida=esclusione dal campionato”.

“Avevano successivamente la possibilità di rimediare e non lo hanno fatto. Sarebbe stato sufficiente delineare un iter chiaro per le sostituzioni, definendo sanzioni (che doveva essere l’esclusione come da noi richiesto) e tempi di scadenza che, se non rispettati, avrebbero portato in termini inequivocabili all’esclusione”.

“Oggi il giudice sportivo ha preso la decisione più corretta che potesse assumere. Le violazioni perpetrate al sistema sono state tante e tali da avere quale unica conclusione quella alla quale è giunto il giudice sportivo. Dopo quella del Matera anche l’esclusione del Pro Piacenza deve portare a riflettere e ad agire affinché ciò non accada più”.

“L’iter che siamo stati costretti a seguire è quello delineato dalle regole vigenti anche se non ci piacciono. Ora dobbiamo continuare a cambiare quelle che non ci piacciono. Dobbiamo mettere la parola fine ad una vicenda vergognosa. La valutazione sulla revoca dell’affiliazione prevista dall’art. 16 NOIF è in corso”.

“Nelle more delle verifiche siamo stati costretti a far giocare le gare per la regolarità del campionato. Se infatti fosse perdurata la sospensione delle gare, il Pro Piacenza non sarebbe in astratto riuscito a recuperare entro il termine del girone di ritorno tutte le gare non disputate, incidendo di riflesso su tutte le altre squadre”.

“Mi corre però l’obbligo di sottolineare – prosegue Ghirelli – che qui si va oltre la lealtà sportiva. I dirigenti del Pro Piacenza avevano l’obbligo di fermarsi. Il 18 di dicembre 2018 si è iniziato il vero iter di riforma e sono già state introdotte norme stringenti, parametri ineludibili che fissino la solidità dei club e diano garanzia che questi casi non avvengano più”.

“Nell’ultimo consiglio federale è stata inserita una modifica normativa che prevede l’esclusione in corso di campionato per i club che non adempiano il pagamento degli emolumenti dei tesserati. Oggi abbiamo conosciuto, altresì, la decisione del Tribunale Federale relativa alla mancata sostituzione delle fideiussioni FINWORLD che ha sanzionato con 8 punti e € 350.000 di multa Matera, Pro Piacenza, Cuneo e Lucchese”.

Ghirelli torna poi alla gara di Cuneo: “Una parola però dovete consentirmela sui genitori di quei sette ragazzi che ieri hanno giocato a Cuneo. Non è concepibile ed è assolutamente deprecabile, consentire ai propri figli di prestarsi ad una situazione grottesca come quella accaduta, per di più mettendo a rischio la loro incolumità fisica”.

“E’ una pagina certamente nera – conclude -, per non trovarsi di nuovo in questa situazione occorre girarla rapidamente e procedere alla riforma: missione di ogni campionato, sostenibilità economica, regole ed applicazione rigida delle stesse”.

“Il tavolo FIGC deve arrivare a concludere questo percorso necessario. La serie C deve fare in modo spietato un’analisi su se stessa. Avremo ancor più credibilità facendo così, non avendo timore di discutere di noi”.

“Non dimentico comunque che noi siamo l’unica Lega che si è autoriformata riducendo il numero di società da 90 a 60…”

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