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Martina (Pd) a Piacenza: “Lega e 5 Stelle hanno la stessa radice illiberale” foto

“Siamo molto preoccupati per le scelte economiche del Governo perchè con quello che hanno fatto con la manovra di bilancio riportano l’Italia sull’orlo della crisi. Indebitare di 50 miliardi di euro gli italiani in questo frangente per finanziare misure che non hanno nulla a che vedere con il lavoro con gli investimenti e con le imprese è un problema serio”.

Parole di Maurizio Martina, in corsa alle primarie del prossimo 3 marzo per diventare Segretario nazionale del Pd, arrivato a Piacenza nel pomeriggio di lunedì 11 febbraio per un incontro ospitato a Palazzo Ghizzoni Nasalli.

Maurizio Martina a Piacenza

“Dobbiamo costruire un’alternativa a queste politiche sapendo che il Pd è fondamentale – ha detto a cronisti a margine dell’incontro -. Deve cambiare e migliorare, ponendosi al centro di un nuovo centrosinistra che si riorganizzare anche nelle alleanze. Dobbiamo farlo rilanciando le ragioni del nostro partito”.

Per Martina il Pd deve ripartire “dalla sfida delle europee, dicendo la verità agli italiani, che l’unica sovranità possibile oggi è quella europea; solo lo scudo europeo può proteggerci dai grandi mutamenti del mondo. Prima gli italiani è uno slogan che al dunque non tutela nessuno”.

“Le scelte del Governo – ha aggiunto -, al di là della propaganda di Salvini, Di Maio e Conte, producono danni incalcolabili già ora. Guardate come si stanno bloccando gli investimenti pubblici e privati, guardate a cosa sta succedendo alla curva dell’occupazione con i contratti che non vengono rinnovanti. Guardate gli affetti pratici del Decreto Salvini che genereranno nei prossimi anni 120mila irregolari in più. Queste scelte vanno contestate nel merito”.

“Abbiamo avuto un premier che ha raccontato che avremmo avuto un 2019 bellissimo e invece la realtà si è dimostrata ben diversa”.

Maurizio Martina a Piacenza

E sulle elezioni in Abruzzo di domenica, Martina afferma: “I dati delle regionali ci dicono una cosa importante: che il centrosinistra con il Pd al centro della coalizione ha fatto una grande lavoro di recupero. Sapevamo che era un sfida difficilissima, ma se confrontiamo i dati con quelli del 4 marzo scorso vede che il centrosinistra recupera consenso, crollano i 5 Stelle e il centrodestra tradizionalmente radicato conferma la sua forza”.

La prospettiva del centrosinistra è quella “di una coalizione nuova, aperta alle forze civiche, con un Pd che fa questo lavoro”.

“Con Zingaretti – ha concluso – ci sono differenze. Credo che questo lavoro il Pd lo dabba fare guardando avanti senza nostalgie e rancori, unendo il partito e senza timidezze nel sostegno del manifesto di Carlo Calenda per le europee”.

“Penso che il segretario debba fare solo il segretario perchè questo lavoro richiede una totalità di energie, e penso che non si debbano avere ambiguità nei confronti di Lega e 5 Stelle: vanno contrastati come avversari con la stessa forza perchè hanno un’unica radice illiberale che deve preoccupare”.

Maurizio Martina a Piacenza

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