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In calo la disoccupazione (ma anche gli occupati nel complesso) nel 2018 a Piacenza

Diminuisce il tasso di occupazione (il rapporto percentuale tra il numero di persone occupate e la popolazione) nel 2018 in provincia di Piacenza, anche se con il 69,1 per cento resta fra i più alti d’Italia.

Prima di noi nel contesto nazionale fanno meglio infatti soltanto le province di Bolzano, Trento, Milano, Firenze e in Emilia Romagna Parma, Reggio Emilia e Bologna.

Nel 2017 Piacenza aveva raggiunto il picco di 69,4%, valore che aveva collocato la nostra provincia al quarto posto tra le province italiane.

Lo dice il report diffuso da Istat sul mercato del lavoro nazionale. Complessivamente in Italia nei dodici mesi del 2018 gli occupati sono aumentati di 192 mila unità (+0,8%) con il tasso di occupazione nazionale salito al 58,5 % (+0,6 punti), rimanendo di appena 0,1 punti al di sotto del picco del 2008.

L’aumento tra i lavoratori dipendenti riguarda “esclusivamente quelli a tempo determinato” (+323 mila, +11,9%), mentre dopo quattro anni di crescita è calato il tempo indeterminato (-108 mila, -0,7%).

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione (dato dal rapporto tra le persone in cerca di lavoro e la forza lavoro complessiva), a Piacenza si è registrato un nuovo calo nel 2018, con il 5,6 a fonte del 6,1 % del 2017. La media regionale è più alta e arriva al 5,9 %.

Tornando al tasso di occupazione, l’Istat rileva che nel 2018 aumenta nel Nord di 0,6 punti, nel Centro e nel Mezzogiorno di 0,5 punti. Tuttavia, mentre nel Centro-nord il tasso di occupazione raggiunge livelli superiori a quelli del 2008, arrivando al 67,3% nel Nord e al 63,2% nel Centro, nel Mezzogiorno è più basso di 1,5 punti percentuali (44,5%).

Anche in provincia di Piacenza balza agli occhi il divario fra gli uomini occupati, pari al 77,5 % della popolazione, e le donne: solo il 60,7 %. Il cosiddetto gender gap occupazionale è ben lontano dall’essere colmato nella nostra realtà.

Tuttavia il rallentamento economico della seconda parte del 2018 si ripercuote sul mercato del lavoro: nel quarto trimestre dell’anno infatti il numero di persone occupate è diminuito rispetto al trimestre precedente di 36 mila, -0,2%.

Nel corso dell’anno il quadro occupazionale – fa notare Istat – ha mostrato un lieve peggioramento: nel quarto trimestre 2018 si osserva una diminuzione dell’occupazione rispetto al trimestre precedente, in un contesto di aumento della disoccupazione e di calo dell’inattività.

Queste dinamiche congiunturali del mercato del lavoro riflettono il calo dei livelli di attività economica rilevato nello stesso periodo, con una flessione del Pil (-0,1%) per il secondo trimestre consecutivo, dopo quattordici trimestri di espansione.

Con riferimento all’input di lavoro, nel nostro Paese, alla flessione congiunturale del Pil si associa quella delle ore lavorate su base congiunturale (-0,3%) e un rallentamento della crescita in termini tendenziali (+0,4%).

LA MAPPA DELL’OCCUPAZIONE da Repubblica.it

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