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Cambiamenti climatici, performance a Castello dei ragazzi del Volta

Che sia urgente occuparsi del clima è indiscutibile, visto che tra le diverse aree del pianeta che più soffriranno per i cambiamenti climatici c’è proprio il Mediterraneo, quindi, l’Italia.

E’ un impegno imprescindibile che tra i compiti della scuola ci sia anche quello di formare cittadini consapevoli del contesto in cui sono immersi e di fornire loro strumenti teorici e pratici per orientarsi ed affrontare le sfide, oltre alle criticità, che la realtà presenta.

Sulla base di questi presupposti, l’Istituto Scolastico Superiore “A. Volta” di Castel San Giovanni sta sviluppando un progetto dal titolo “I segni del cambiamento climatico nella nostra vita quotidiana” con la finalità generale di far conoscere ai ragazzi il significato scientifico dell’espressione “cambiamento climatico” e di aiutarli a cogliere i segnali di questo fenomeno nel nostro tempo.

Nello specifico i docenti coinvolti, di differenti discipline, intendono agire affinché i ragazzi acquisiscano la consapevolezza della necessità di un intervento immediato, che sappiano individuare, almeno in linea generale, quali strategie dovrebbero essere adottate dai decision makers e siano in grado di proporre ed attuare buone pratiche quotidiane che a loro volta possano essere un ulteriore un aiuto per il rallentamento del riscaldamento globale con tutto ciò che ne consegue.

All’interno di queste linee guida condivise, due sono le azioni che per ora sono state programmate dal Polo: l’adesione alla mobilitazione mondiale sul clima per sollecitare interventi contro l’effetto serra e la partecipazione al progetto “Life Primes – prevenire il rischio di alluvioni rendendo le comunità resilienti” proposto dall’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile dell’Emilia Romagna che ha come partners, oltre alla Regione E-R, le Regioni Marche ed Abruzzo e l’Università Politecnica delle Marche.

Con l’adesione alla mobilitazione, il nostro Polo scolastico intende “integrare il messaggio trasmesso dall’iniziativa mondiale con una sottolineatura importante: non solo il 15 marzo e non solo nei grandi centri dobbiamo mobilitarci per il clima, ma ogni giorno e in ogni luogo. I ragazzi del Volta, infatti, proporranno una performance pubblica sabato 16 marzo (non il 15, data prevista per lo sciopero sui cambiamenti climatici) nella piazza XX Settembre di Castel San Giovanni, tra le 10 e le 11, al fine di attirare l’attenzione delle persone che saranno indotte a riflettere sul problema del clima in un momento non ufficialmente dedicato, come se si ponesse una ideale pietra d’inciampo”.

Il progetto dell’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile dell’Emilia Romagna, che si svolgerà al Liceo Volta il 12 e il 17 aprile, parte da un’analisi del cambiamento climatico, delle cause e delle sue implicazioni umane ed ambientali, con particolare attenzione al dissesto idrogeologico e alle alluvioni. L’obiettivo al quale “Life Primes” mira è “aiutare le comunità a diventare più consapevoli e più capaci di fronteggiare le situazioni attraverso un modello partecipato di prevenzione e di riduzione del rischio”.

“La scuola è quindi contesto privilegiato nel quale si può attivare una riflessione consapevole sulle condizioni ambientali e climatiche in cui si generano rischi ed è un portatore d’interesse che deve essere coinvolto nella diffusione di modelli di resilienza”.

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