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“Congresso di Verona ha rimesso la famiglia naturale al centro”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota e la foto dal Comitato “Difendiamo i nostri figli” di Piacenza che ha partecipato con una delegazione al congresso mondiale della famiglia di Verona. Ecco il testo.

“Ho partecipato in prima persona al World Family Congress di Verona” dice Andrea Fenucci, Coreferente del Comitato Family Day di Piacenza.

Posso testimoniare insieme al nostro portavoce Massimo Gandolfini che abbiamo preso parte ad un evento di alto spessore culturale, che ha rimesso al centro l’importanza della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio affrontando tutti gli aspetti di ordine politico ed economico.

Non c’è stata alcuna espressione di odio contro chicchessia. Siamo convinti che a vincere sia la bontà delle idee che vengono espresse. Rifiutiamo, nel nostro dna, sentimenti di scontro, di violenza e di sopraffazione. Al contrario, questi sentimenti non sono stati rifiutati da molti che non condividono le nostre idee, che hanno utilizzato ogni strumento, comprese falsità e menzogna per delegittimare il Congresso.

Abbiamo assistito ad una campagna di demonizzazione perché abbiamo messo il dito nella piaga: in Italia si sta perdendo il senso della democrazia, per cui si pensa abbiano diritto di parola soltanto coloro che sono allineati al pensiero unico, che intende distruggere la famiglia in quanto nucleo portante di una società che sia veramente felice. E’ così che si scatena una contrapposizione che diventa violenza verbale e qualcuno, purtroppo, ha riferito anche fisica.

Ci sono forze politiche, anche nell’esecutivo, che sostengono i nostri valori. E ciò è stato dimostrato concreamente nella legge di stabilità, come hanno puntualmente ricordato i ministri Salvini e Fontana che sono intervenuti al Congresso.

La nostra missione è quella di tenere alto il livello di attenzione sui temi della famiglia. Siamo convinti che siamo una grande forza civica: finalmente le famiglie, le persone comuni, le donne che devono cercare una mediazione tra il lavoro esterno e il ruolo di madri, hanno finalmente una rappresentanza che fa sentire la loro voce nel governo e nel parlamento.

Oggi lo scontro non è più tra due ideologie, ma lo spartiacque è tra le forze politiche che sostengono l’importanza della famiglia e quelle che hanno fatto scelte diverse. In parlamento siedono partiti che portano avanti istanze contro la famiglia: ci riferiamo a chi promuove adozioni gay, utero in affitto, legalizzazione della cannabis ed eutanasia. Queste forze non avranno mai il sostegno di chi si riconosce nel Family Day.

Combattere per la famiglia è per noi un imperativo morale. Possono esistere mediazioni su altre questioni, di carattere economico ad esempio, ma abbiamo il dovere di non transigere sulla difesa della vita e della famiglia, in Italia come in Europa.

Rivolgendo lo sguardo alle prossime elezioni europee, dobbiamo ribadire che vogliamo un’Europa che sia delle famiglie e non del mercato e della finanza.

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