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I giovani non hanno “paura” degli immigrati. L’indagine del Colombini a Cives

I più giovani non hanno “paura” degli immigrati a Piacenza, la questione può essere un problema quanto un’opportunità, dipende da come viene gestita.

E’ uno dei dati che emerge (la pensa così il 53 % degli interpellati) dall’indagine promossa dagli studenti del liceo Colombini presentata nel corso della serata conclusiva di Cives, il corso di formazione della Diocesi e della sede piacentina della Cattolica.

Con due ospiti d’eccezione, le parlamentari piacentine Paola De Micheli (Pd) ed Elena Murelli (Lega), affiancate dal direttore di “Libertà” Pietro Visconti.

De Micheli e Murelli a CIves

Nella parte introduttiva della serata è stata illustrata l’indagine svolta su un campione di 368 studenti del Liceo Colombini di Piacenza (età media 16 anni), con l’obiettivo di verificare la percezione del fenomeno immigrazione e emigrazione tra i giovani piacentini e confrontare tale percezione con dati europei e nazionali (Eurobarometro ottobre 2017).

Alla domanda se l’immigrazione in Italia possa essere un problema, il 21 per cento ha sostenuto di sì, il 10 ha affermato che si tratta di un’opportunità, e il 53 % ha aderito alla tesi  “è tanto un problema quanto un’opportunità”.

La parte preponderante degli studenti si è poi ritrovata d’accordo con l’affermazione che gli immigrati “arricchiscono la vita culturale italiana (arte, musica, gastronomia, etc.)” con il 56 %, mentre solo il 21 % ha sostenuto che “sottraggono lavoro agli italiani”.

Cives diplomi

A seguire il confronto tra le parlamentari che ha preso le mosse dai temi toccati dal corso Cives nell’arco di questi mesi, dalla poltica internazionale alla globalizzazione, fino appunto all’immigrazione.

Paola De Micheli ha fatto notare che “la grande crisi globale ha avuto un impatto sulle vite di tutti noi e soprattutto sulle fasce più povere della popolazione”.

“C’è stato talvolta un eccesso di ottimismo sugli effetti della globalizzazione, io credo che serva una nuova regolamentazione globale dell’economia, se manca un governo del sistema mondiale non siamo in grado rispondere con efficacia a fenomeni come quello dell’immigrazione che non si può fermare perchè fa parte della storia”.

“Alla rivoluzione digitale che stiamo vivendo – ha aggiunto – si affianca un’altra grande rivoluzione tecnologica, quella della robotica. Gli effetti di tutte ultime rivoluzioni tecnologiche sul mondo del lavoro sono stati positivi dove c’è stato un governo di questi processi. Se non ci concentriamo sulle persone e sulle loro esigenze, non ci saranno innovazioni positive per il nostro mondo. E l’investimento sulla scuola è fondamentale”.

De Micheli e Murelli a CIves

Anche Elena Murelli si è soffermata sulle “disuguaglianze che sono state accentuate della globalizzazione”.

“Pensiamo ad esempio a tante aziende che delocalizzano perchè cercano condizioni più vantaggiose. L’immigrazione regolare e integrata – ha poi aggiunto – come quella delle badanti ha effetti positivi e mi fa piacere che la percezione dei giovani sia positiva. Ma nelle grandi metropoli non c’è la situazione che troviamo in una città come Piacenza. Fra gli immigrati non ci sono solo persone alla ricerca di miglioramento della condizione lavorativa. Ci sono anche quelli che finiscono nelle mani della criminalità, importante è saper gestire la situazione”.

Al termine del confronto la consegna degli attestati ai corsisti di Cives.

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