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Palazzo Farnese, da Annibale alla Sfinge: nel 2020 apre la nuova sezione romana

La città di Piacenza sempre più alla riscoperta della sua storia romana: appena chiusi i battenti della mostra “Annibale. Un mito mediterraneo” a Palazzo Farnese continuano i lavori in vista della futura apertura della sezione romana permanente, che dai primi mesi del 2020 si snoderà lungo i sotterranei della cittadella viscontea.

Nella mattinata del 27 marzo, l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi e la direttrice dei Musei Civici di Palazzo Farnese, Antonella Gigli, hanno fatto il punto sullo stato dell’arte dei lavori e sul lungo iter che condurrà all’apertura del nuovo spazio museale.

“Negli spazi dove è appena stata disallestita la mostra su Annibale nascerà in forma permanente la sezione romana di Palazzo Farnese, che permetterà al nostro museo di diventare tra i più importanti dell’Emilia Romagna sotto questo punto di vista – ha spiegato Papamarenghi – Qui troveremo una serie di opere, alcune mai esposte, che per l’occasione torneranno da Ferrara, Parma, Bologna qui a Piacenza”.

L’opera di riqualificazione dei locali di Palazzo Farnese, il successivo allestimento della sezione romana, è stata resa possibile anche grazie ai contributi ricevuti dal bando europeo Por – Fesr Emilia Romagna 2014 -2020 (circa il 70% del finanziamento del progetto è arrivato dalla Regione – 770mila euro – per un costo complessivo di circa 1.1000.000 euro). Il bando si occupa di finanziare progetti e interventi di qualificazione dei beni ambientali e culturali.

“Per arrivare a questo risultato è stato affrontato un percorso lungo e articolato – ha commentato Papamarenghi -, da settembre 2017 sono infatti partiti alcuni importanti lavori di recupero edilizio strutturale, un anno prima della mostra di Annibale; per permettere questi interventi è stato necessario liberare questi locali dai reperti e dalle opere conservate qui precedentemente, in particolare sei vetrine dedicate a collezionisti piacentini, e il fegato etrusco, che ritornerà poi ad essere esposto nella nuova sezione romana”.

Dopo la lunga fase di restauro, e i lavori di studio, catalogazione e allestimento, secondo quanto confermato da Antonella Gigli, si “dovrebbe arrivare all’inaugurazione e all’apertura al pubblico nei primi mesi del 2020”.

Jonathan papamarenghi e Antonella Gigli a Palazzo Farnese

Per farsi un’idea di come si strutturerà nel concreto la nuova sezione romana, la direttrice dei Musei Civici ha spiegato che “si cercherà di illustrare ai visitatori com’era configurata questa città ai tempi dei romani. Poi si entrerà nel dettaglio delle singole tematiche: ci sarà per esempio un percorso dedicato alle domus, uno ai culti, un’altro al commercio – ha continuato – all’interno dei quali si potranno ammirare quindi opere straordinarie: alcune conosciute da tempo, ma mai esposte, ed altre rinvenute in tempi più o meno recenti ma che per problemi di restauro erano state portate in altre città. Si pensi ad un bellissimo letto in osso, o alla Sfinge e alla statua di Kleomenes, ritrovata in Piazza Cavalli, che avrà un suo allestimento dedicato”.

“Sarà l’occasione anche di vedere mosaici pavimentali meravigliosi – ha concluso -, ma anche materiali ceramici, vetri e tantissimi oggetti che rappresentano in maniera straordinaria quella che era la Piacenza romana”.

LE SALE DELLA SEZIONE ROMANA

Sala introduttiva – Contestualizzazione
Sala 2: Sala introduttiva – Il mestiere dell’archeologo
Sala 3: Preesistenze e persistenze
Sala 4: Introduzione al fegato etrusco
Sala 5: Il fegato etrusco
Sala 6: Forma urbis
Sala 7: Produzioni e commerci
Sala 8: Vita nelle domus – i mosaici
Sala 9: Vita nelle domus – instrumenta
Sala 10: I culti
Sala 11: L’Apollo di Kleomenes
Sala 12: I culti
Sala 13: Aree sepolcrali e tipologie funerarie
Sala 14: Sala multimediale

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