PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Picchiata perchè non paga “l’affitto” del marciapiede: 34enne accusato di tentato omicidio

Aggredisce brutalmente la prostituta che non riesce a pagare l”affitto’ del marciapiede, 34enne albanese in carcere con l’accusa di tentato omicidio e sfruttamento della prostituzione.

I fatti risalgono al 2 marzo scorso, quando un automobilista di passaggio sulla Caorsana alle 10 del mattino ha visto una donna con il volto coperto di sangue e un uomo vicino con un tubo di ferro in mano. Subito ha allertato la polizia, fornendo targa e modello dell’auto dell’aggressore.

La polizia è così riuscita a risalire all’autore del gesto, così come alla vittima, una donna albanese di 42 anni, già nota alle forze dell’ordine: quest’ultima è stata ricoverata in ospedale con la frattura scomposta del polso e una ferita lacero contusa alla testa. La prognosi è di oltre 30 giorni.

La brutale aggressione sarebbe scaturita dalla difficoltà della donna a pagare ‘l’affitto del marciapiede’, concordato mesi prima con l’uomo: 50 euro al giorno e 250 a settimana. Una difficoltà dovuta anche ai maggiori controlli in concomitanza delle manifestazioni fieristiche a Piacenza Expo.

Nella mattinata del 2 marzo la donna sarebbe stata quindi avvicinata dal 34enne, il quale avrebbe iniziato a chiedere insistentemente di essere pagato; dando seguito alle minacce l’avrebbe quindi colpita con un tubo di ferro al capo, alle braccia, causando la frattura del polso, e alla schiena, mentre la vittima tentava la fuga.

Un pestaggio che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche, se non vi fosse stato l’intervento del testimone che ha fornito elementi utili per l’individuazione dell’aggressore.

L’abitazione del 34enne è stata perquisita e a bordo della sua auto è stato ritrovato un tubo compatibile con quello utilizzato per ferire la donna e sul quale sono in corso i rilievi del caso. Allo stesso tempo sono in corso accertamenti per verificare se l’attività dell’uomo fosse estesa ad altre prostitute della zona.

La vittima, riuscita fortunosamente a scappare, dopo aver chiesto l’aiuto di una amica si è recata in un ospedale di un’altra provincia. La frattura al polso dovrà essere ricomposta con un intervento.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.