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Reddito di cittadinanza, da oggi le domande “Ma circa il 50% saranno respinte” foto

Operazione reddito di cittadinanza al via anche a Piacenza. Con afflusso consistente ai Caf e alle Poste, i due sportelli che accettano le richieste, senza tuttavia particolari disagi segnalati.

Nelle foto la situazione nella mattinata del 6 marzo presso le sedi di Cgil e Cisl.

Anche se la presentazione delle domande è possibile da oggi, tuttavia in tanti devono ancora iniziare la compilazione del modulo con l’inserimento di tutti i parametri fondamentali per accedere al sussidio.

Barbara Romagnoli, responsabile del Caf Cisl di Piacenza, ricorda l’estrema complessità della domanda di non facile redazione. “Sono stati pubblicati tre diversi moduli per la domanda, composti da quattro pagine di spiegazione e di ben cinque da compilare. Un compito non semplice per i cittadini interessati, soprattutto nella comprensione del modulo, considerando che sono numerosi anche gli immigrati che richiederanno il sostegno”.

“Inoltre le pagine da riempire con numeri, dati e informazioni sono cinque, e occorre partire dall’indicatore Isee come precondizione essenziale. Solo se si ha un valore Isee non superiore a 9360 euro annui si può proseguire nella domanda. Poi occorre anche esplicitare tutti gli altri parametri relativi al reddito”.

“Da una prima stima che abbiamo fatto, relativa alle compilazioni del modulo Isee eseguite dall’inizio dell’anno – aggiunge Romagnoli – possiamo dire che rispetto alle richieste, ne saranno soddisfatte circa il 50 %, gli altri saranno respinti”.

“Per evitare errori è indispensabile rivolgersi ai Caf per i cittadini. Stiamo prendendo gli appuntamenti per acquisire le informazioni preliminari: solo per quelli certi di poter accedere al reddito di cittadinanza, procediamo alla redazione delle domande”.

reddito di cittadinanza Caf

Chi farà domanda tra il 6 e il 31 marzo dovrebbe ricevere una risposta dall’Inps tra il 26 e il 30 aprile: se la domanda sarà accolta, a maggio dovrebbe partire il pagamento. Si teme un sovraccarico di domande, per questo negli uffici preposti (Poste e Caf) si stanno attrezzando per reggere l’eventuale prima “onda d’urto”.

Le Poste di Piacenza suggeriscono turni in ordine alfabetico, per presentarsi allo sportello a fare domanda del reddito di cittadinanza. Per il primo giorno l’indicazione di presentarsi è indirizzata ai detentori di A e B come iniziali del cognome. Il meccanismo – secondo le Poste – è pensato per dare un beneficio al cittadino, che può scaglionare la sua andata all’ufficio postale, senza affollarsi il primo giorno.

Il calendario di marzo per quanto riguarda i turni alle poste, prevede che domani, giovedì 7, sarà la volta di coloro il cui cognome inizia per C, dopodichè, venerdì 8 marzo, toccherà alle lettere D – F; quindi sabato 9 alle lettere G -K; per proseguire la prossima settimana con L – M (lunedì 11); N -R (martedì 12) e infine S – Z (mercoledì 13).

Per poter fare richiesta del reddito, il “totem” giallo all’ingresso degli uffici postali ha aggiunto tra le operazioni possibili la voce “reddito di cittadinanza”, all’interno della sezione “servizi al cittadino”.

avviso alla clientela reddito di cittadinanza

VAI AL SITO DEL GOVERNO

L’Inps informa con una nota che ha predisposto le procedure informatiche che consentiranno la ricezione delle domande, le quali potranno essere presentate secondo le seguenti modalità:

– agli sportelli postali utilizzando il modulo cartaceo predisposto dall’Inps e pubblicato sul sito Internet;

– on-line sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.redditodicittadinanza.gov.it, tramite le credenziali SPID 2;

– presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

Si ricorda che prima di presentare domanda gli interessati devono avere presentato una DSU (dichiarazione sostitutiva unica) finalizzata al rilascio di ISEE.

Non è necessario allegare alla domanda alcun documento, né l’attestazione ISEE, che verrà abbinata alle domande in modalità telematica direttamente dall’Inps.

Le domande presentate saranno trasmesse all’Inps che eseguirà la verifica dei requisiti e provvederà ad accoglierle o rigettarle.

Per le domande accolte, Poste Italiane inviterà gli interessati presso i propri sportelli per il ritiro della carta Rdc.

Si precisa che l’Inps sarà in grado di trasmettere a Poste Italiane il flusso degli ordinativi di accreditamento sulle carte Rdc già dal 15 aprile prossimo, in anticipo rispetto a quanto originariamente programmato.

LE TAPPE PER OTTENERE IL SUSSIDIO – Secondo i Caf, l’Inps dovrebbe inviare le prime risposte (domanda accolta o respinta) per mail o sms ai richiedenti a partire dal 26 aprile.

Subito dopo (ci dovrebbero volere 3-4 giorni) dovrebbe arrivare la comunicazione di Poste con l’appuntamento per la consegna della carta di credito (card gialla) sulla quale sarà accreditato l’importo dovuto del reddito. Il decretone fissa infatti in 10 giorni lavorativi il tempo per l’invio delle domande tra Poste o Caf a Inps.

E poi in un periodo tra 5 e 30 giorni quello a disposizione di Inps per verificare i requisiti e dare l’ok finale.

I Caf comunque pur dicendosi “pronti” al grande afflusso, atteso già nei primi giorni, hanno rivolto un appello ai possibili utenti chiedendo di non presentarsi tutti negli uffici il 6 marzo dato che c’è tempo fino a fine mese per presentare le domande per aprile.

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