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Sistemazione frane e dissesti: al via 25 cantieri per 3,8 milioni in provincia

Opere idrauliche, frane, versanti e fiumi, difesa della costa, strade interrotte da dissesti. Sono oltre 700 i cantieri per la sicurezza del territorio pronti ad aprire nel 2019 in Emilia-Romagna, per un investimento di 147 milioni di euro.

In provincia di Piacenza entro settembre si apriranno 25 cantieri per 3 milioni 790mila euro.

Bonaccini Gazzolo

GLI INTERVENTI IN PROVINCIA DI PIACENZA – Con 800mila euro saranno finanziati interventi per migliorare la viabilità provinciale: sulla strada del Cerro si svolgeranno opere di consolidamento in comune di Bettola (100mila euro) e di Coli (150 mila euro); sulla n. 47 dell’Antognano, in comune di Lugagnano, saranno investiti 100mila euro per lavori in prossimità di Rio della Cà; a Morfasso, lungo la n. 359 Salsomaggiore- Bardi, 150mila euro serviranno per la ricostruzione del corpo stradale a seguito di un movimento franoso e altri 40mila sulla strada n. 23 del Parco Provinciale per la sistemazione della scarpata di valle.

A Ottone è previsto il rifacimento di un muro di sostegno ceduto lungo la provinciale n. 18 di Zerba (60mila euro); duplice intervento a Vernasca in località Case Orsi e Trabucchi (200mila euro).

A Farini in arrivo quasi 700mila euro per lavori urgenti di ripristino ed integrazione delle opere idrauliche sul Torrente Nure e sui Rii Rossana (420.000 euro), per la protezione dell’abitato di Farini capoluogo (ulteriori 220.000 euro) e per assicurare il transito sulla strada comunale di Colla fra i Rivi (40 mila).

Con 600mila euro sarà finanziato il cantiere di Villanova sull’Arda per riprendere l’erosione della sponda del Po, in località Stallone.

Sul territorio di Travo i lavori per la messa in sicurezza del versante e della strada di Bobbiano saranno finanziati con 140mila euro; altri 200mila riguardano il ripristino e l’integrazione di opere idrauliche e la sistemazione dell’alveo del Trebbia tra Dolgo e Travo.

In comune di Coli 270mila euro saranno utilizzati per la sistemazione dell’alveo del Torrente Perino (130mila) e del versante a monte della strada di bonifica Villanova-Aglio-Pradovera (140mila).

Nel comune di Alta Val Tidone viene finanziato con 130mila euro il ripristino della barriera paramassi e il rafforzamento corticale del versante lungo la strada di accesso alla diga del Molato; altre opere saranno svolte nell’alveo del torrente Tidone e dei suoi affluenti – anche a Pianello – per la sistemazione di opere idrauliche danneggiate e la movimentazione di materiale (150mila euro).

Lavori sulle opere idrauliche danneggiate saranno finanziati a Corte Brugnatella con 200mila euro; a Cadeo, San Giorgio, Carpaneto, Alseno, Gropparello e Lugagnano per opere urgenti di taglio piante e ripristino degli alvei dei torrenti Chiavenna, Chero, Ongina e Riglio l’impegno è di 200.000 euro; a Piacenza, Pontenure, Podenzano, San Giorgio, Vigolzone e Ponte dell’Olio per la sicurezza del torrente Nure è previsto un investimento di 180mila euro nel tratto dal Ponte di Biana a valle.

A Morfasso sono finanziati con 60mila euro interventi di consolidamento del cimitero di Sperongia in consolidamento; a Piozzano con 90mila euro saranno finanziate opere per realizzare un collegamento alternativo, al posto del tratto ceduto, lungo la strada comunale di Poviago; a Ponte dell’Olio verrà rimossa la porzione di movimento franoso che rischia di precludere la viabilità in località Creta di Tollara (35mila euro); a Cà Bianconi, in comune di Gropparello, con 35mila euro sarà sistemata la viabilità mediante opere di sostegno.

GLI INTERVENTI IN REGIONE – Due le linee d’azione: per la manutenzione e la difesa del suolo, la prevenzione del rischio idrogeologico in tutte le province, da Piacenza a Rimini, in arrivo 196 lavori per 26 milioni e mezzo di euro; per la risposta alle emergenze nelle areedanneggiate dal maltempo, più di 500 interventi per oltre 120 milioni.

Di questi, in particolare, la Regione ha definito in tempi record il nuovo piano da 244 interventi, per 38 milioni di euro,destinati a proseguire e chiudere i lavori in seguito agli eventi meteo eccezionali per i quali, tra il 2017 e il 2018, è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale.

Fondi che rientrano nella prima tranche, per l’anno in corso, del finanziamento triennale di 135 milioni complessivi assegnati dal Governo all’Emilia-Romagna a fine febbraio nell’ambito del programma ‘Proteggi Italia’.

Entro 10 giorni, il Dipartimento nazionale di protezione civile dovrà approvarlo per rendere operative le risorse, far partire le attività di progettazione e appalto e arrivare a settembre all’apertura dei cantieri. 244 interventi messi nero su bianco nell’arco di nemmeno tre settimane dallo stanziamento delle risorse da parte dell’esecutivo nazionale.

A disposizione anche 11 milioni per rispondere con oltre 130 interventi alle criticità aperte da piogge, mareggiate e venti forti che hanno interessato il territorio regionale tra il 27 ottobre e il 5 novembre 2018. In questi giorni è in corso la definizione dell’elenco analitico dei cantieri.

“L’Emilia-Romagna è pronta- afferma Bonaccini- e fa la sua parte. Qui gli interventi si portano avanti e i cantieri aprono, che si tratti di opere finanziate con fondi regionali o statali. Peraltro, appunto, intervenendo nei territori anche nell’ambito di un piano triennale più complessivo concordato con il Governo. Ma siamo ancora dentro una logica emergenziale, certo importante perché andiamo a ricucire le ferite lasciate da eventi sempre più violenti e frequenti, ma che a maggior ragione richiedono misure strutturali, quindi azioni di cura e manutenzione che innalzino prevenzione e sicurezza”.

“E su questo voglio ricordare che attendiamo ancora risposte dal Governo stesso sul piano di interventi strutturali per 180 milioni di euro inviato a Roma. Lo ribadisco ancora una volta: è una questione di volontà politica- chiude il presidente della Regione-: se la volontà politica c’è, le opere partono e l’Emilia-Romagna è pronta, né intende fermarsi”.

“Il grande impegno di tutte le strutture e dei collaboratori regionali, che ringrazio, ha permesso di chiudere il Piano da 38 milioni in tempi davvero rapidi: un pacchetto molto consistente di finanziamenti composto in soli 20 giorni, nel rispetto della scadenza fissata dal Governo”.

“E’ questa la prima sfida vinta, proprio perché in Emilia-Romagna si mantengono costantemente aggiornati il quadro delle criticità aperte, la definizione delle priorità e la programmazione degli interventi: un lavoro costante e silenzio, ma fondamentale e che ora ha dato i suoi frutti- sottolinea Gazzolo-.Adesso ci attende una seconda sfida: far partire entro settembre tutti i cantieri, pena la perdita delle risorse. Ci riusciremo, ma serve più personale”.

“Il premier Conte ha promesso una norma specifica sulle assunzioni, per la quale già sabato pomeriggio la Conferenza delle Regioni ha espresso parere favorevole. Ora l’impegno del presidente del Consiglio deve trovare conferma nei fatti. Quando si parla di sicurezza del territorio e di chi lo vive tutte le risorse devono essere investite, fino all’ultimo euro”.

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