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Video su Instagram dopo la rissa “Vendicheremo gli amici arrestati” Tre giovani nei guai

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Un video su Instagram con l’annuncio di voler vendicare gli amici arrestati. Dopo la rissa dello scorso 23 febbraio a Cremona tra gruppi rivali che aveva fatto scattare le manette ai polsi di quattro giovani, fra cui due piacentini, altri ragazzi sono finiti nei guai.

A seguito di ulteriori indagini i Carabinieri della Compagnia di Cremona hanno infatti dato esecuzione ad una misura cautelare dell’obbligo di presentazione due volte al giorno alla polizia giudiziaria in relazione al reato di “rissa aggravata” per tre giovani di origine indiana, un 25enne residente nel lodigiano, un 20enne a sua volta domiciliato in provincia di Lodi ed un 19enne residente a Cortemaggiore, in provincia di Piacenza.

I tre, già fermati nel corso della rissa – spiegano gli inquirenti -, sono risultati gli autori di un video live pubblicato su un profilo del social network “Instagram”, con nickname riconducibili ad uno degli indagati, in cui in lingua “punjabi” si vantavano di aver preso parte alla stessa rissa, di aver picchiato dei ragazzi davanti alla Caserma dei Carabinieri, schernendo le Forze di Polizia in generale ed annunciando di volersi vendicare per i loro amici arrestati, senza alcun timore per le eventuali ripercussioni giudiziarie.

Sempre nel corso del video, i tre giovani, dopo essersi vantati definendosi “delinquenti”, minacciavano di essere in possesso di una pistola che avrebbero potuto utilizzare. E una replica di una pistola Beretta, con caricatore a salve e priva del previsto tappo rosso, è stata trovata nell’abitazione del 25enne.

Il gip del Tribunale di Cremona – spiega l’Arma in una nota – ha evidenziato in primo luogo le “modalità della condotta perpetrata dagli indagati che per risolvere questioni di poco conto hanno ritenuto necessario darsi apposito appuntamento con il chiaro proposito di farsi giustizia da sé”.

Modalità che hanno indotto a ritenere che l’azione “non sia stata affatto occasionale, ma pianificata e che gli stessi non abbiano freni inibitori ai propri istinti e poter quindi commettere ulteriori azioni aggressivi, peraltro esplicitamente minacciati nel video”.

Video in cui viene messa in risalto “l’indole particolarmente aggressiva ed oltremodo spavalda, laddove i tre giovani si fanno scherzo delle Forze dell’Ordine dimostrando così di non riconoscerne minimamente l’autorità”.

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