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Al Collegio Alberoni il confronto sul futuro del “bio” “A Piacenza 625 imprese agricole”

Il tema del biologico si sta imponendo come sempre più centrale per l’economia del nostro Paese.

Un confronto sulle tecniche specifiche e le opportunità future di questo settore è stato organizzato nella mattinata del 12 aprile al collegio Alberoni di Piacenza dal Consorzio Agrario Terrepadane e da Coldiretti Piacenza.

“Vediamo il “bio” come una grande opportunità per il futuro – ha commentato il presidente di Coldiretti Piacenza Marco Crotti – questo settore è infatti da un lato recupero di tradizioni e dall’altro valorizzazione della natura. In questo senso la ricerca è fondamentale, perchè le innovazioni che arrivano per fare il “bio” garantiscono un’agricoltura più sicura e sostenibile, alla quale dobbiamo lavorare per dare maggiore distintività e per far si che alle nostre produzioni sia riconosciuto il giusto valore”.

“In questo campo Piacenza si distingue – ha aggiunto – siamo la prima provincia in assoluto in quanto storia ed imprese in Emilia Romagna: oggi abbiamo 625 imprese agricole, a cui vanno aggiunti anche i trasformatori che sono 78″.

Di queste Coldiretti ne rappresenta 500: “Con il “bio” iniziammo nel ’95, oggi siamo una realtà consolidata: basti pensare al primato che ci è stato riconosciuto al Vinitaly, che dice che noi abbiamo il 19% degli ettari coltivati a vite destinati a vino biologico”.

convegno coldiretti sul biologico

Crotti si è soffermato anche su un tema di stretta attualità in relazione all’esportazione del biologico, ovvero la “Brexit, il cui verdetto finale è stato rimandato al 31 ottobre prossimo dopo le elezioni europee. “Si tratta di una questione delicata e importante che ci sta preoccupando – ha spiegato -. La “Brexit” potrebbe incidere in modo significativo sul nostro export in Inghilterra: in questo senso il fatto del rinvio è una cosa importante, in particolare perchè ci sono le elezioni europee in mezzo ed è in discussione il bilancio della nuova Pac (Politica Agricola Comune) con il bilancio europeo”.

“Il fatto che ci sia un rinvio in questa fase delicata ci dà speranza per un traghettamento con l’Europa ancora compatta e con le finanze ancora a posto”.

“Quando si parla di agricoltura bisogna dire che questa deve essere sostenibile sia da un punto di vista economico che sociale, etico e ambientale – ha poi commentato Marco Trevisan, presidente della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica -. Dopodichè le tecniche agricole possono essere le più svariate, dalla convenzionale, all’integrata, alla conservativa, che è secondo me molto interessante e in via di sviluppo, fino alla biologica e alla biodinamica”.

“Qualunque tecnica venga applicata in modo corretto dagli agricoltori – ha fatto presente – fa sì che i nostri prodotti siano sempre al massimo livello dal punto di vista organolettico, nutrizionale e di salubrità”.

convegno coldiretti sul biologico

Sul nuovo regolamento sull’agricoltura biologica si è invece soffermato Paolo Carnemolla, presidente FederBio. “E’ stato purtroppo una delusione, pensavamo che dopo 4 anni di lavoro si potesse avere una riforma più incisiva soprattutto su alcune criticità, una su tutte l’importazione di prodotti da paesi terzi. Ci sarà sì un cambiamento in questa direzione, ma avverrà con tempi molto lunghi”.

“Per il resto c’è un mantenimento sostanziale e una non decisione su alcuni questioni importanti per noi, come il tema dei pesticidi, o alcuni aspetti legati alle tecniche di produzione. Abbiamo bisogno di aumentare sempre più la coerenza della normativa con quello che i cittadini vogliono, poteva essere fatta una riforma molto più coraggiosa, questa invece è sostanzialmente un restyling di quella che c’era già prima”.

Tema “caldo” per quanto riguarda l’ambiente è anche l’uso e la produzione di materiali plastici: “Ad inizio marzo con l'”Assobioplastiche”, l’associazione dei produttori delle plastiche biodegradabili ed ecocompostabili – ha spiegato sempre Carnemolla – abbiamo trovato un accordo d’intesa per iniziare una sperimentazione molto stringente e arrivare da qui al 2021 ad avere delle bioplastiche con un contenuto anche importante di materia prima rinnovabile”.

“Nel biologico abbiamo già bloccato l’utilizzo delle plastiche fotolabili e puntiamo a utilizzare esclusivamente plastiche biodegradabili e compostabili”.

Tra gli ospiti del convegno, anche diverse autorità, tra cui il sindaco Patrizia Barbieri e il prefetto Maurizio Falco.

“Sono contento di essere qui – ha detto il prefetto – si tratta di una manifestazione che mette al centro l’ambiente e le opportunità che può offrire. Siamo sempre molto attenti alle situazioni dove sicurezza e sviluppo vanno insieme e quella della sicurezza e dello sviluppo ambientale è uno dei paradigmi fondamentali della società di oggi”.

“Piacenza da tempo ha scommesso sull’ambiente e sulla qualità dell’ambiente, e chiaramente in quanto responsabile della sicurezza provinciale non posso non essere qui ad ascoltare e partecipare”.

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