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Ecco il nuovo ospedale: su tre piani, 482 posti letto e 14 sale operatorie

Il nuovo ospedale di Piacenza? Sarà realizzato su tre piani (uno dei quali interrato), con 482 posti letto e 14 sale operatorie.

Occuperà 160mila metri quadrati (60mila dei quali per la struttura) e costerà complessivamente, comprese le attrezzature, 184 milioni di euro. Una volta avviato l’iter di progettazione (a partire dalla fattibilità tecnico-economica), ci vorranno 9-10 anni per costruirlo.

E’ quanto sta scritto nello studio di prefattibilità confezionato dall’Ausl di Piacenza consegnato dal sindaco Patrizia Barbieri ai consiglieri comunali che fanno parte del tavolo di lavoro sul nuovo ospedale.

La commissione avrebbe dovuto riunirsi il 9 aprile, ma si è reso necessario un nuovo rinvio di 15 giorni, per consentire a tutti di leggere la documentazione, un corposo documento di 30 pagine. Di sotto ne sono stati pubblicati gli stralci più salienti, tenendo presente che si tratta di uno studio di prefattibilità e quindi di una traccia di lavoro, passibile di modifiche e aggiustamenti.

PERCHE’ COSTRUIRE UN NUOVO OSPEDALE – “L’attuale ospedale presenta criticità logistiche, legate a una configurazione a padiglioni e a una generale carenza di spazi che rendono difficoltoso il mantenimento – si legge nel documento -. La dispersione su più padiglioni ostacola il lavoro organizzato in team multidisciplinari, con difficoltà a spostare i pazienti da un setting all’altro. In più l’ospedale attuale presenta un parametro di poco meno di 120 metri quadrati per posto letto, molto al di sotto degli standard attuali”.

“L’ospedale attuale è caratterizzato da due blocchi, il nuovo blocco “polichirurgico”, attivo dagli anni Novanta, è stato oggetto di interventi di adeguamento funzionale rilevanti…anche in considerazione degli interventi più recenti, si ritiene che il nuovo ciclo potrà concludersi nell’arco di 10 – 15 anni”.

“L’accessibilità alla struttura rappresenta una criticità maggiore per tutti gli utenti, sia in termini di raggiungibilità dell’ospedale, sia in termini di disponibilità e possibilità di parcheggio”.

IL NUOVO OSPEDALE – “Il nuovo ospedale è da considerarsi in tutto e per tutto un ospedale di sostituzione, nel senso che sostituirà in tutto e per tutto l’attuale struttura piacentina, l’ospedale si candida anche ad essere un polo di riferimento interprovinciale, considerando le reti di area vasta”.

Il nuovo ospedale deve poter occupare, secondo il piano di prefattibilità, 160mila metri quadrati, di cui 60mila riguardano solo la superficie di ingombro della struttura, altri 12mila serviranno per la viabilità, 40mila dovranno essere destinati a area verde e parco, 45mila a parcheggio, 3mila serviranno per l’elisoccorso.

Numeri che spiegano ancora perché non sia possibile intervenire sulla struttura attuale; farlo comporterebbe “una chiusura di almeno 4 anni per consentire i lavori di ristrutturazione, sarebbe più costoso che progettare su una nuova area” e sarebbe comunque molto difficoltoso. “L’area attuale è vincolata, un eventuale intervento su di essa sarebbe molto limitato e costringerebbe a progettare il nuovo ospedale con una struttura ancora a padiglioni oppure a “torre”.

tabelle ospedale di Piacenza

I NUMERI DEL NUOVO OSPEDALE – “Il nuovo ospedale sarà costruito partendo una piastra centrale, su 3 piani: il primo sarà interrato e dedicato a ospitare le funzioni che necessitano di tecnologie pesanti (radiologia, radioterapia, medicina nucleare), il secondo sarà in superficie, con l’accettazione, il pronto soccorso, ingresso al poliambulatorio, mentre il terzo sarà dedicato ai servizi per i degenti, includendo i blocchi operatori, la rianimazione, il blocco parto ecc…”

Il costo complessivo di realizzazione del nuovo ospedale (compresi parcheggi, viabilità, verde, ecc.) è di 156 milioni di euro, che salgono a 184 milioni comprendendo arredi e attrezzature sanitarie. Restano esclusi i costi di acquisizione e predisposizione delle aree.

Come sostenere il costo dell’intervento, relativamente ai 156 milioni sopra indicati? Nel piano si parla di una ipotesi di contributo da parte della Regione Emilia Romagna di 12 milioni di euro, a cui si aggiungerebbero altri 30 milioni ottenuti da mutui accesi dall’Ausl di Piacenza, cui si aggiungerebbero 3 milioni che l’Ausl potrebbe a sua volta ottenere dalla vendita di immobili di proprietà.

L’ospedale sarà diviso in 9 macro aree (Inteventistica, Emergenza-Urgenza, Diagnostica e Terapia Outpatient – dialisi e servizi ambulatoriali per pazienti esterni -, Degenze ordinarie, Area materno infantile, Area laboratoristica, Servizi generali, Logistica); i posti letto saranno 482, con 160 metri quadrati per posto letto, avrà 14 sale operatorie, 6 sale nel blocco endoscopico, 4 ambulatori per il day surgery e 4 per al radiologia interventistica e emodinamica, 5 posti letto di recovery room per le degenze semintensive, 6 sale nel blocco parto, complessivamente 1500 posti auto.

tabelle ospedale di Piacenza

ALCUNI STRALCI DELLO STUDIO

Ruolo e caratteristiche principali del nuovo ospedale – La relazione redatta dall’Ausl di Piacenza specifica che il nuovo ospedale è da considerarsi “un ospedale di sostituzione”, nel senso che sostituirà in tutto e per tutto, in una versione aggiornata e migliorata, l’attuale struttura piacentina.

Si chiarisce che il nuovo ospedale di Piacenza sarà la struttura provinciale di riferimento per tutte le sue specialità, e, nello specifico, per i casi ad alta complessità tecnico-professionale e organizzativa e per le emergenze. L’ospedale si candida anche a essere un polo di riferimento interprovinciale, considerando le reti di aerea vasta organizzate secondo il modello “Hub&Spokes” e in base agli standard previsti dalla legge.

Nella ipotesi attuale, i contenuti del nuovo ospedale ricalcano quelli presenti nell’attuale ospedale di Piacenza: tutte le funzioni ora esistenti troveranno una migliore collocazione, attraverso la disponibilità di spazi più razionali, e anche la valorizzazione e il potenziamento delle aree principali.

In particolare, il potenziamento riguarderà:

– Blocco operatorio: disponibilità di 14 sale operatorie, potenziamento dell’area day surgery, della chirurgia di emergenza-urgenza, della chirurgia specialistica, del blocco endoscopico, del blocco parto

– Blocco tecnologico, attraverso il potenziamento della medicina nucleare, della radiologia, della radioterapia;

– Area degenze, con la previsione che il 30% delle stanze saranno a 1 posto letto;

– Area emergenza-urgenza, attraverso il potenziamento del Pronto Soccorso e dell’area terapie intensive e semintensive;

– Area materno-infantile, con la valorizzazione e il potenziamento della patologia neonatale e dell’assistenza ostetrico-ginecologica e pediatrica;

– Tutte le attività inerenti la patologia oncologica;

– Area della specialistica medica di II livello.

L’accesso al nuovo ospedale dovrà essere facilitato soprattutto per gli utenti diversamente abili, attraverso l’eliminazione di ogni barriera architettonica e la previsione, ad esempio, di ingressi e percorsi dedicati; o la nuova struttura sorgerà in un’area ricca di verde: è fondamentale che l’ospedale sia circondato da spazi verdi e da un parco.

La struttura sarà molto attenta all’impatto ambientale, con un’attenzione particolare all’approvvigionamento energetico e alla esposizione dispersione-isolamento; saranno previsti degli spazi dove organizzare i cosiddetti “servizi interni”, ovvero dedicati agli operatori e a tutti i dipendenti, come ad esempio un asilo nido aziendale, un centro diurno per anziani e altre aree pensate per creare le migliori condizioni di lavoro ai dipendenti, attraverso il miglioramento del loro benessere fisico e mentale.

Saranno inoltre presenti spazi dedicati allo scambio professionale e alla formazione, come ad esempio un’aula magna, un centro congressi, aule per la formazione continua, etc, e saranno infine valorizzati e ampliati gli spazi dedicati all’accoglienza degli utenti e alla convivialità: prevista un’area bar-ristorante, un’area riservata a esercizi commerciali, etc.

Le tecnologie biomediche – Per quanto concerne la dotazione tecnologica del nuovo ospedale di Piacenza, si dovranno considerare i seguenti aspetti:

– il ruolo specifico nell’ambito della rete ospedaliera provinciale e interprovinciale;

– la necessaria dotazione di adeguate tecnologie di diagnosi e cura delle patologie oncologiche (diagnostica radiologica, laboratoristica, cori riferimento anche alla parte dì diagnostica di biologia molecolare, medicina nucleare, radioterapia);

– la forte connotazione nei percorsi dell’urgenza con riferimento ai percorsi di centralizzazione tempo-dipendenti (Ictus, Sterni, urgenza vascolare, sanguinamento del tratto gastroenterico, etc.) e alla centralizzazione della urgenza traumatologica e chirurgica; la completa dotazione di attrezzature legate alla diagnostica e terapia collegate alla U.O. di Ematologia e Centro Trapianti Cellule Staminali;

– la completa digitalizzazione di tutti i dati, le immagini ed i referti.

Gli investimenti relativi alla gestione, mantenimento e sviluppo del parco tecnologico dei prossimi anni dovranno comunque soddisfare l’esigenza di mantenere il funzionamento dell’ospedale al più alto livello possibile, con la conseguente capacità di trasferimento delle tecnologie ancora attuali e in piena efficienza.

In prossimità dell’apertura del nuovo ospedale, si rallenterà il rinnovo tecnologico, portando al termine dei ciclo vita le strumentazioni e tecnologie in uso, e, allo stesso tempo, si dovrà necessariamente provvedere all’anticipo della sostituzione di apparecchiature ormai prossime al fine vita. Si stima in 23 milioni di euro il fabbisogno necessario per finanziare il rinnovo tecnologico collegato alla apertura del nuovo ospedale.

nuovo ospedale schema concettuale

Lo schema concettuale del nuovo ospedale a prescindere dal preciso numero di blocchi e di piani per ogni blocco (che varieranno in base al progetto edilizio)

In sintesi, il nuovo ospedale di Piacenza sarà costruito partendo da una piastra centrale, su 3 piani: il primo di questi piani sarà interrato e dedicato a ospitare le funzioni che necessitano di tecnologie pesanti, come la radiologia, la radioterapia, la medicina nucleare, ma anche gli spogliatoi e i locali tecnici.

Il secondo piano sarà in superficie e corrisponde al piano terra della struttura, in cui si trovano l’atrio e l’accettazione: questa area ospita i servizi dedicati agli utenti esterni, prevedendo l’ingresso al Pronto Soccorso e la radiologia su un lato e l’ingresso al poliambulatorio per le visite specialistiche sull’altro lato.

Il piano terra è circondato dalla strada principale, che consente l’accesso all’ospedale e ai suoi servizi. Il terzo piano della piastra, corrisponde al piano primo, e sarà dedicato ai servizi peri degenti, includendo i blocchi opera ton, la rianimazione, l’area sub-intensiva, le sale endoscopiche e il blocco parto.

La piastra centrale sarà collegata ai blocchi che ospitano le degenze. Tali blocchi saranno organizzati per moduli assistenziali, e ogni piano sarà “tipizzato” in base alla tipologia di degente ospitato. Le aree dedicate alle degenze saranno convenientemente collegate alla piastra di servizi, in modo da consentire la fluidità di spostamento degli operatori e la razionale logistica del paziente.

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