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Quaggio e la gioia del primo gol in biancazzurro “Qui mi trovo benissimo”

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La gioia per il primo gol in maglia biancazzurra resta, anche se ovviamente il pieno di felicità sarebbe arrivato se – come sembrava – la rete avesse fruttato il bottino pieno, svanito solo in pieno recupero su calcio di rigore.

Il pareggio di domenica scorsa a domicilio del Classe (1-1) ha visto protagonista in casa Vigor il giovane attaccante Alessio Quaggio, classe 1999 che all’85’ aveva portato in vantaggio il Carpaneto. L’ex Berretti del Piacenza non nasconde la soddisfazione della marcatura numero uno, anche se subordina il tutto alla squadra.

“Sono contento per il gol, ma lo ero davvero al massimo se avesse fruttato i tre punti. E’ stata una partita tosta, dove le condizioni del campo non ci permettevano di esprimere il nostro gioco e dove avevamo di fronte un avversario molto chiuso. Abbiamo avuto le nostre occasioni, abbiamo sbloccato la gara, mentre loro ci hanno raggiunto su rigore in pieno recupero. Abbiamo comunque dato tutto per provare a inseguire la vittoria”.

Domenica al “San Lazzaro” arriverà il Crema, avversario quotato e che ama giocare a viso aperto.
“Lo abbiamo affrontato in estate in amichevole e all’andata, è una squadra molto forte e che punta a più di una salvezza. Siamo due formazioni che amano giocare a calcio, all’andata vincemmo 2-1 dopo una bella partita, con un bel calcio e tanta intensità”.

Vigor al settimo posto, più o meno a metà strada in quanto a punti tra zona play off e play out. Che obiettivi vi siete dati per questo finale di stagione?
“Premesso che nessuno di noi ha mollato neanche nel periodo meno brillante che abbiamo avuto nel girone di ritorno, il nostro obiettivo è vincere una per volta ogni partita che disputeremo da qui alla fine, poi vedremo”.

Sta arrivando al termine il tuo primo anno a Carpaneto: soddisfatto di questa avventura?
“Il Carpaneto mi ha dato molta fiducia e mi sono trovato benissimo dentro e fuori dal campo, in un ambiente tranquillo che ti permette di pensare a fare il calciatore. Sono contentissimo della mia scelta”.

Hai davanti un esempio come Julien Rantier: cos’hai imparato maggiormente da lui?
“E’ un esempio a livello calcistico e umano, anche a 35 anni dà sempre l’anima e corre tantissimo. E’ un modello per noi giovani e non solo; inoltre, è disponibile, si ferma a parlarti e a spiegarti ogni dettaglio”.

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