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“Strategia per la montagna in 16 comuni. Nuovo depuratore a Ferriere, Casa della Salute più grande a Bettola” fotogallery

Via alla strategia dell’area interna “Appennino smart”: 15 milioni di euro per rilanciare lo sviluppo e contrastare lo spopolamento. Lo ha annunciato il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini nella sua visita in Val Nure il 4 aprile.

Il pacchetto di interventi interessa 16 comuni montani del piacentino. Il tour della Regione, dopo l’Appennino reggiano, modenese e parmense, ha toccato anche i territori montani di Ferriere, Farini, Bettola, Ponte dell’Olio e Podenzano in provincia di Piacenza.

Tour di Bonaccini in Val Nure

Approvato dalla Giunta regionale e dal Comitato nazionale aree interne, “Appennino Smart” – illustrato da Bonaccini insieme al sottosegretario alla Presidenza Gianmaria Manghi e all’assessore all’Ambiente e alle politiche per la montagna Paola Gazzolo – può contare su finanziamenti per 15 milioni di euro, di cui 10 della Regione, quasi 4 di fonte nazionale e 1 di cofinanziamento locale, “per rilanciare, attraverso 24 interventi, la crescita di un territorio che conta oltre 58mila abitanti, due province (Piacenza e Parma), 4 Unioni montane e 29 Comuni, di cui 16 nel piacentino”.

Tra questi, sei classificati in “area progetto” e dunque direttamente coinvolti negli interventi: Ponte dell’Olio, Bettola, Farini, Ferriere, Morfasso, Vernasca; dieci in “area strategia”, su cui si irradiano gli effetti delle misure: Lugagnano Val D’Arda, Castell’Arquato, Piozzano, Travo, Bobbio, Coli, Corte Brugnatella, Zerba, Ottone, Cerignale.

Bella io bella tu

Al centro di un convegno nel pomeriggio a Ponte dell’Olio – Comune capofila del programma –, al quale ha partecipato anche l’assessore regionale al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, ad “Appennino Smart” si aggiungono altre iniziative “per sostenere lo sviluppo di questo territorio e contrastarne lo spopolamento”: fra queste, la riduzione dell’Irap fino al 50% per le aziende e gli esercizi commerciali che operano in Appennino, oltre all’azzeramento per tre anni per quelli di nuova costituzione.

Un provvedimento interamente coperto da risorse regionali, 36 milioni nel triennio stanziati nel Bilancio 2019-2021 della Regione, pensato proprio per compensare le difficoltà di chi fa impresa in montagna e che nell’Appennino piacentino interessa una platea potenziale di oltre 500 imprese, di cui quasi 250 nei comuni di Ferriere, Farini e Bettola.

GLI INTERVENTI – Prima tappa della giornata Ferriere, dove è stato visitato il campo sportivo comunale per la cui riqualificazione la Regione metterà a disposizione 90mila euro su una spesa complessiva di 130mila, grazie a nuove risorse che permetteranno di scorrere la graduatoria dei progetti del bando regionale dedicato al piano di riqualificazione dell’impiantistica sportiva in tutta l’Emilia-Romagna (a oggi sono 12 i Comuni piacentini che hanno ottenuto contributi, su un totale di 132 in regione).

Sempre a Ferriere un incontro con gli operatori forestali: un’occasione per fare il punto sulle opportunità offerte dal Piano forestale regionale, ma anche per sottolineare il valore dell’esperienza realizzata proprio in questa località dal Consorzio agro-forestale dei Comunelli per portare nei negozi Leroy Merlin Italia legna da ardere certificata Pefc.

La dimostrazione che è possibile una nuova economia del bosco, capace di conciliare produttività, sostenibilità ambientale e sicurezza del territorio, grazie anche al sostegno della Regione che proprio nel territorio di Ferriere ha assegnato complessivamente contributi per interventi sul patrimonio forestale per circa 900 mila euro.

Tour di Bonaccini in Val Nure

A Ferriere anche l’annuncio dell’affidamento dei lavori per il nuovo impianto di depurazione con l’avvio dei lavori entro aprile: 517 mila euro il contributo regionale. Si tratta di una parte di un più cospicuo finanziamento di quasi 2,8 milioni di euro destinati dalla Giunta regionale per interventi sul fronte della qualità delle acque, tra cui il rifacimento della dorsale idrica della Val Nure gravemente danneggiata dall’alluvione del 2015.

A Bettola, 1,2 milioni di euro per la “nuova casa della Salute” – La Casa della Salute di Bettola è un’altra delle tappe della visita odierna. Una struttura di 650 mq che negli anni ha visto crescere la gamma di servizi offerti – dal 2016, prima caso in Italia, si è dotata anche di un ambulatorio oncologico.

Ora si rende necessario un ampliamento della struttura. I nuovi spazi sorgeranno nell’edificio scolastico non più in uso e antistante l’attuale sede e i costi dell’intervento saranno sostenuti dalla Regione grazie a un investimento di 1,2 milioni di euro che sarà inserito nella programmazione regionale.

Tra i servizi offerti oggi dalla Casa della salute di Bettola, numerose specialità ambulatoriali, un punto prelievi, la pediatria di comunità, il consultorio ostetrico-ginecologico, servizi di sanità pubblica, un ambulatorio infermieristico che si è arricchito della gestione delle cronicità, tra cui il percorso diagnostico terapeutico per il diabete.

A Farini una nuova impresa di montagna, grazie ai contributi del Psr – Tra i Comuni toccati anche Farini, con la visita ad una nuova realtà imprenditoriale di montagna: la società agricola Itaca, un allevamento suinicolo in località Le Moline realizzato grazie anche ai contributi del Piano di sviluppo rurale gestito dalla Regione, riconvertendo un ex caseificio sociale abbandonato.

I temi dell’agricoltura di montagna sono stati anche al centro di un incontro con le associazioni e gli imprenditori del settore.

Nel comune di Ponte dell’Olio è invece in corso il recupero delle antiche fornaci per farne un centro museale e laboratorio di produzione multimediale per i giovani. Un intervento sostenuto dalla Regione attraverso le risorse Por Fesr con 244mila euro su una spesa di 356 mila euro, che si affianca ai lavori per la revisione dell’arredo urbano dell’area di mercato Corte Fornaci finanziati sempre dall’amministrazione regionale a fine 2018.

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