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Arte dalla Biennale di Venezia, Milovan Farronato ospite in Fondazione

Il 15 maggio prossimo, pochi giorni dopo l’apertura della 58esima Biennale d’arte di Venezia, sarà ospite all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (ore 18) Milovan Farronato, curatore del Padiglione Italia alla Biennale.

Piacentino di origine (di Borgonovo) e ora attivo soprattutto in Gran Bretagna, Farronato svolgerà una conferenza sull’arte dei nostri giorni a partire dalle immagini delle opere allestite nel padiglione italiano.

Dopo la presentazione dei protagonisti di Venezia, Farronato amplierà il quadro all’ultima generazione di artisti e al rapporto sempre controverso e complesso tra artisti giovani e “sistema dell’arte”. L’intervento toccherà i temi più generali sulle ultime tendenze dell’arte di oggi e sulle relazioni dell’arte con il mondo “globale”, ovvero di come le tensioni religiose e politiche agiscano sul lavoro degli artisti.

L’incontro con Milovan Farronato si colloca sulla linea delle iniziative promosse dalla Fondazione per favorire la conoscenza dell’arte di oggi, avviata alcuni anni fa con il critico Francesco Bonami (a sua volta curatore della Biennale alcune edizioni fa) e proseguita più di recente con Patrizia Sandretto (della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino), con l’artista Michelangelo Pistoletto e con il convegno dedicato al nuovo Centro di documentazione sull’arte contemporanea in corso di realizzazione presso l’edificio ex-Enel di via Santa Franca.

Milovan Farronato è già stato protagonista di una conferenza a Piacenza nel 2013, alla Galleria Ricci Oddi. Nato nel 1973 a Borgonovo Val Tidone è attualmente direttore e curatore del Fiorucci Art Trust, per il quale, dal 2011, ha sviluppato il festival Volcano Extravaganza a Stromboli.

Nel 2014, assieme all’artista Paulina Olowska, ha fondato nel 2014 il simposio Mycorial Theatre a Rabka, in Polonia, che nel 2016 si è trasferito a San Paolo del Brasile. Curatore di profilo internazionale, Milovan Farronato ha collaborato nel 2016 con le Serpentine Galleries di Londra per le Magazine Sessions, ha concepito il progetto The Violent No! alla quattordicesima Biennale di Istanbulnel 2015 e ha curato numerose mostre tra cui Nick Mauss, Illuminated Window (La Triennale e Torre Velasca, Milano, 2017), Lucy McKenzie, La Kermesse Héroïque (Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, 2017) e Si Sedes Non Is (The Breeder Gallery, Atene, 2017).

Dal 2005 al 2012 è stato Direttore dell’organizzazione no profit Viafarini e Curatore presso il DOCVA – Documentation Centre for Visual Arts di Milano. Dal 2006 al 2010, ha ricoperto l’incarico di Curatore Associato della Galleria Civica di Modena, per la quale ha curato nel 2006 la mostra collettiva Egomania e le personali di Ugo Rondinone e Yayoi Kusama, nel 2007 la personale di Katharina Fritsch, nel 2008 la bipersonale di Runa Islam e Tobias Putrih e nel 2009 la personale di Christian Holstad.

È stato professore di Cultura Visiva all’Università IUAV di Venezia, dal 2008 al 2015. Nel 2017 ha fatto parte del team curatoriale del Dhaka Art Summit e fa parte del Development Committee della Chisenhale Gallery a Londra. Farronato è inoltre editore di varie pubblicazioni e suoi testi sono stati pubblicati da riviste come Mousse Magazine, Flash Art, ATPDiary, CURA, Artribune, Tate Etc., L’Uomo Vogue, Fashion Trend.

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