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“Dalla parte dei più deboli e indifesi”, Astutillo Malgioglio premiato dall’Inter

Aveva scelto di parare. I palloni, ovviamente. Ma anche i pregiudizi, le ingiustizie. Con queste parole l’Inter annuncia di aver assegnato all’ex portiere piacentino Astutillo Malgioglio il premio BUU – Brothers Universally United, istituito dalla stessa società nerazzurra.

Malgioglio – vice di Walter Zenga nell’anno dello scudetto dei record – riceverà il riconoscimento al termine della cerimonia della Hall of Fame 2019 (che vedrà l’ingresso di quattro leggende nella HoF nerazzurra), nel prepartita di Inter-Chievo, lunedì sera allo stadio “Meazza”.

Un premio – sottolinea un comunicato pubblicato sul sito della società – nato per evidenziare i valori di inclusività, di fratellanza, di unità. “Quelli – scrive l’Inter – attorno ai quali da sempre ruota la vita di Astutillo Malgioglio. Fin da quando, a 19 anni, visitò per la prima volta un centro di riabilitazione per ragazzi con disabilità. Una scelta complicata, quella di Malgioglio, in un mondo, del calcio ma in generale, che spesso va troppo veloce lasciando indietro i più deboli. Astutillo, invece, ha fatto la scelta inversa. Il calcio come strumento per finanziare la sua opera, preziosissima e portata avanti con una dedizione infinita: quella di accudire e di aiutare a tempo pieno i più deboli, gli indifesi, quei ragazzi in difficoltà così bisognosi”.

“Una scelta che ha causato parecchi problemi ad Astutillo, nella sua carriera. La percezione di molti è che badasse più alla sua opera sociale che non al calcio. Come se fosse una colpa”. L’Inter ricorda anche l’episodio con protagonista l’ex centravanti nerazzurro Jurgen Klinsmann, che un giorno visitò a Piacenza l’associazione ERA77, aperta da Malgioglio insieme ad una palestra per la riabilitazione dei ragazzi con disabilità: “Il tedesco, al termine di quel pomeriggio, col groppo in gola, staccò un maxi-assegno a favore dell’associazione”.

“La figura di Malgioglio – conclude l’Inter – meritava un riconoscimento speciale. Il suo insegnamento, la capacità di spendersi in maniera sincera e silenziosa per chi soffre, si sposano in tutto e per tutto con i valori nei quali si riconosce il nostro Club”.

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