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Edilizia sanitaria, 124 milioni a Piacenza: 114 sono per il nuovo ospedale

Sono 124 i milioni di euro destinati alla provincia di Piacenza dalla Regione Emilia Romagna per l’edilizia sanitaria.

Fanno parte di un programma straordinario di interventi da oltre 300 milioni complessivi: il 9 maggio scorso, a Roma, la Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto l’intesa sulla delibera del Comitato interministeriale per lo sviluppo economico (Cipe) che ripartisce a livello nazionale 4 miliardi di euro per il programma straordinario di investimenti in sanità; a pochi giorni di distanza, la Giunta regionale ha messo a punto il piano di interventi da realizzare con i 302 milioni di fondi statali assegnati all’Emilia-Romagna.

I principali interventi riguardano la costruzione dei nuovi ospedali di Piacenza e di Carpi, che saranno finanziati in parte attraverso le risorse di questo programma e in parte attraverso altre fonti di finanziamento. Al nuovo ospedale di Piacenza saranno destinati 114 milioni di euro e 60 milioni al nuovo ospedale di Carpi.

Inoltre, la provincia di Piacenza potrà contare su quasi 10 milioni di euro (9 milioni e 950 mila): 6,1 per le Case della salute di Bettola, Fiorenzuola, Bobbio, Lugagnano; 2 milioni per la ristrutturazione e l’ampliamento del blocco operatorio dell’ospedale di Fiorenzuola; 1 milione e 450 mila euro per l’adeguamento strutturale e sismico dell’ospedale di Bobbio e, infine, 400mila euro per lavori di manutenzione straordinaria del primo piano dell’ospedale di Castel San Giovanni.

Il programma è stato presentato alla stampa a Bologna, in viale Aldo Moro, dal presidente della Regione, dall’assessore alle Politiche per la salute e dalla direttrice generale Cura della persona, salute e welfare Sergio Venturi.

Una proposta di utilizzo delle risorse – che passerà per l’esame dell’Assemblea legislativa unitamente all’utilizzo del cofinanziamento regionale del 5%, pari a circa 16 milioni – fatta dalla Regione secondo un preciso criterio e obiettivo: “raccogliere i fabbisogni dei territori e individuare gli interventi necessari, prioritari e in alcuni casi urgenti, per dare risposte adeguate alle esigenze dei cittadini e della moderna sanità”.

Piano di rafforzamento del personale – Al programma di interventi si affianca, infatti, il piano avviato da inizio legislatura di rafforzamento del personale, reso possibile grazie allo stanziamento, da parte della Regione, di oltre 24 milioni di euro.

“Solo nel triennio 2016-2018 – evidenzia la Regione – sono state effettuate 10.300 assunzioni nel servizio sanitario regionale tra medici, infermieri, ostetriche, tecnici e operatori, tutti a tempo indeterminato, con percentuali di turn over fino al 150%, che collocano l’Emilia-Romagna ai vertici in Italia. E nei primi tre mesi dell’anno si è già toccata quota 1.200, con una media di 400 nuovi assunti al mese”.

“Un impegno, quello per il continuo reperimento delle migliori professionalità e il rafforzamento degli organici, che ha portato anche ad un altro risultato significativo sul versante anagrafico: se nel 2009, infatti, il personale medico con meno di 44 anni rappresentava il 30% della forza lavoro, a fine 2018 sfiora il 40%”. /EC

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