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Scontro prima dell’assemblea soci della Bcc “Quella lista è illegittima”

A pochi giorni dall’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo Centropadana, lo scontro tra le liste in corsa per il rinnovo delle cariche sociali rischia di concludersi a colpi di ricorsi.

Ricordiamo che solo un mese fa – al termine di un’approfondita ispezione di 4 mesi – era arrivato il diktat della Banca d’Italia per imporre il cambio dei vertici dell’istituto di credito e “dare discontinuità all’organo di controllo della banca”.

La Bcc oggi è una realtà con 52 filiali divise in 6 province (Lodi, Alessandria, Pavia, Piacenza, Milano e Cremona) e tre regioni (Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte) oltre 18mila soci.

All’assemblea dei soci in programma domenica 26 maggio a San Donato Milanese si presenteranno tre liste, ma i componenti della lista capitanata da Mario Rocca accusano di illegittimità quella guidata da Antonio Baietta, definita “emanazione del consiglio uscente” e quindi in contraddizione con le richieste di discontinuità arrivate da Bankitalia.

“Non esiste nel comune diritto civile – sostengono i promotori della lista Rocca – né che un consiglio d’amministrazione possa proporre una lista di candidati di propria emanazione, né che tale lista possa essere candidata senza il minimo rispetto dello statuto e del Regolamento elettorale al quale la nostra lista si è attenuta sin dal 27 febbraio 2019”.

Nella nota inviata alla stampa dal commercialista piacentino Sebastiano Cavalli (nella foto), i legali della lista con capofila Mario Rocca, in relazione al prossimo rinnovo delle cariche sociali, comunicano di aver inviato “una diffida all’organo amministrativo di Banca Centropadana (con opportuna conoscenza a Banca Italia, Iccrea e Collegio sindacale) al rispetto delle norme di legge, di statuto e regolamentari, invitando inoltre il Collegio Sindacale e la capogruppo Iccrea a vigilare sul corretto svolgimento della competizione elettorale del prossimo 26 maggio 2019”.

In particolare viene contestata ai presentatori della lista capitanata da Antonio Baietta la violazione degli articoli 28, 28 bis, 30 e 35 dello Statuto e degli articoli 19 e 21 del Regolamento elettorale della banca.

Con tale diffida i legali hanno voluto informare il consiglio di amministrazione uscente che, qualora tale lista venisse nominata: “impugneranno senza indugi gli esiti elettorali innanzi alla competente Autorità Giudiziaria e adotteranno ogni più opportuna iniziativa nei confronti di coloro che, col loro voto, abbiano violato le norme statutarie e regolamentari.”

“Ci preme avvertire tutta la base sociale che, l’eventuale nomina della lista proposta dal Consiglio d’amministrazione uscente con capofila Baietta – recita la nota – è illegittima e verrà resa nulla dalla successiva azione giudiziaria che, senza indugio, noi intraprenderemo il giorno successivo alle elezioni, per tutelare tutta la base sociale (e di fatto la nostra Banca) da un pregiudizio imminente e irreparabile quale sarebbe quello della elezione di un siffatto nuovo organo amministrativo”.

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