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Il calcio femminile cresce anche a Piacenza “Questa grande nazionale ci aiuterà” foto

Dai mondiali di Francia a Piacenza, il calcio femminile è sotto i riflettori: intervista alla presidentessa delle Biancorosse Piacenza Cristina Zuccheddu.

Dopo 20 anni dall’ultima partecipazione ai mondiali, la nazionale di calcio femminile è riuscita ad accedere alla Coppa del Mondo e ha già portato a casa una vittoria nel match d’esordio contro l’Australia, grazie a determinazione e unità di squadra.

Le azzurre hanno conquistato il cuore di molti italiani e il calcio femminile è sotto i riflettori come mai prima d’ora. La prossima partita mondiale contro la Giamaica è in programma venerdì 14 giugno alle 18.

Anche a Piacenza è presente una squadra femminile, le Biancorosse Piacenza e la presidentessa Cristina Zuccheddu ci parla del panorama calcistico piacentino e dell’influenza che stanno avendo i mondiali.

Biancorosse Piacenza

Come è percepito il calcio femminile a Piacenza?

Non è ancora una realtà molto attiva, ma sta prendendo sempre più piede. Io gestisco la società da 4 anni, ma ho notato che ultimamente il pubblico si sta allargando e interagisce molto attraverso i social. È fondamentale l’aiuto del Piacenza Calcio e delle varie società che integrano sempre più bambine nelle squadre. Quest’anno ci siamo appoggiati in particolare all’Ads Besurica.

Come è andata la stagione appena conclusa tra i dilettanti? Quali sono gli obiettivi per la prossima?

Per la stagione passata l’obiettivo era arrivare ai play off e ci siamo riuscite; l’ultima partita, contro la 2° in classifica, è stata persa e ci siamo piazzate terze, ma il nostro traguardo è stato raggiunto.

Per il prossimo campionato, che inizia a metà settembre, puntiamo sempre ai play off, traguardo non semplice da raggiungere, ma avendo già un anno alle spalle si spera di arrivare ancora più in alto. Ci saranno nuovi innesti, ma la squadra continua e non si fermerà se non per un breve periodo ad agosto.

Quante donne praticano il calcio a Piacenza?

Sono oltre 100, contando anche le più piccole, ma il trend è in crescita, grazie alla nascita di nuove squadre femminili, come il Sarmato che conta ben 15 bambine.

Biancorosse Piacenza

Per quanto riguarda l’Italia, invece, qual è il riscontro del pubblico sul calcio femminile?

Il riscontro è ancora blando, credo ci vogliano almeno 5 anni per un vero cambiamento. Un grande aiuto arriva dalla partecipazione della nazionale ai mondiali e dalle grandi società, come Juventus e Fiorentina, che portano un pubblico più ampio.

Un commento tecnico sul gioco delle azzurre?

Nonostante le avversarie fossero difficili da battere, le ragazze sono state molto unite fino alla fine, con una grande voglia di vincere, che ha dato i suoi frutti.

Pensa che la partecipazione dell’Italia ai mondiali possa costituire una svolta per il calcio femminile?

Assolutamente sì, i mondiali hanno avuto un forte impatto ed il pubblico, allo stadio e da casa, è stato molto più ampio del previsto. Questo è stato di grande aiuto per tutto il calcio femminile italiano: la qualificazione ai mondiali (e la vittoria della prima partita) è arrivata al momento giusto ed è stata più che meritata.

Quali pensa siano le squadre favorite di questi mondiali?

Certamente Inghilterra, Brasile e Australia che, oltre alla buona tecnica e alla preparazione fisica, godono di una maggiore storia di vittorie alle spalle, mentre l’Italia soffre dell’assenza ventennale dai mondiali. Nonostante ciò ho davvero fiducia nelle azzurre e sono convinta che potranno farcela!

Quali sono i punti di forza dell’Italia?

Senza dubbio l’unione di squadra e la forte determinazione.

Cosa pensa infine degli insulti razzisti ricevuti dalla capitana Sara Gama?

Non ci sono parole! Non me lo aspettavo assolutamente, soprattutto in un momento come questo in cui c’è solo da festeggiare, anche perché la prima vittoria è senz’altro la più difficile. Sara Gama è perfettamente all’altezza del ruolo di capitana e questo traspare chiaramente da come si esprime, anche davanti al Presidente Mattarella, gli insulti ricevuti sono una vergogna.

Arianna Gandaglia

(foto da Facebook Biancorosse Piacenza)

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