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Casa, stabili a Piacenza i canoni di affitto. I PREZZI per zona

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Restano stabili gli affitti a Piacenza. A dirlo i dati diffusi dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, che ha preso in esame le variazioni tra secondo e primo semestre 2018. Nella precedente rilevazione si era registrato un calo sia per quanto riguardava i canoni di locazione dei monolocali (-2,2%) e dei trilocali (-0,8%)

I prezzi tengono generalmente nelle altre province dell’Emilia Romagna: gli aumenti maggiori si registrano a Bologna (+8,9% per i monolocali, +8,2% per i bilocali e +7,2% per i trilocali) e a Ferrara (+9,1% per i bilocali e +6,9% per i trilocali). Unico segno meno in tutta la regione per Forlì sui bilocali (- 3,1%).

PIACENZA – A Piacenza, scorrendo i dati delle varie zone, si passa dai 120 euro mensili per affittare un monolocale in viale Dante, fino ai 600 euro necessari per un trilocale a Barriera Genova e via Veneto: queste ultime si confermano in assoluto le zone più care per chi cerca un appartamento in affitto, con prezzi superiori anche a quelli registrati in centro storico. Nel cuore della città le cifre oscillano infatti tra i 250-300 euro per un monolocale, fino ai 530 euro per un trilocale.

Passando alla provincia, i prezzi variano mediamente tra i 200 e i 500 euro a seconda della tipologia di abitazione. Fra i paesi considerati nello studio di Tecnocasa, gli affitti più cari sono a Gossolengo e Pontenure.

LE TABELLE CON TUTTI I CANONI DI LOCAZIONI NELLE CITTA’ DELL’EMILIA-ROMAGNA

ITALIA – Nel secondo semestre del 2018 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +2,3% per i monolocali, +2,0% per i bilocali e +1,6% per i trilocali. Su tutte le tipologie si vede un segnale positivo. Unica realtà con canoni di locazione in diminuzione risulta Genova. Tra le città che hanno registrato l’aumento dei canoni più elevato ci sono Bologna (+8,9%, +8,2% e +7,2%) e Milano (+4,2%, +4,3% e +3,5%).

Tra le motivazioni – rileva Tecnocasa – la riduzione dell’offerta sul mercato (soprattutto in quelle realtà dove sta crescendo il fenomeno degli affitti turistici) e la migliore qualità della stessa: “Infatti, i potenziali locatari sono sempre più esigenti nella ricerca dell’immobile e si evidenzia una maggiore facilità di affitto per le soluzioni di “qualità”, ben arredate, posizionate in zone servite e luminose. Sempre alta l’attenzione ai costi condominiali. I proprietari stanno recependo questa esigenza e la qualità dell’offerta abitativa in locazione è in miglioramento”.

Abbastanza invariata, nell’anno, la distribuzione della motivazione della ricerca della casa in affitto: il 57% sceglie la locazione “perché non può o non vuole comprare”, il 33,6% lo fa per “motivi legati al lavoro” e il 9,4% per “motivi legati allo studio”. Firenze e Verona hanno le percentuali più alte di contratti per motivo di lavoro rispettivamente con 44,2% e 47,2%. Seguono Milano con 42,8% e Roma con 42,3%. Torino primeggia tra chi cerca per motivi di studio (31,0%), tallonata da Milano (28,4%).

Anche in questo semestre tra coloro che hanno alimentato la domanda di immobili in affitto si registrano numerosi casi di persone che non riescono ad accedere al mercato del credito, primi fra tutti i giovani, i monoreddito; a questi si aggiungono poi gli studenti e i lavoratori fuori sede. “Il ribasso dei prezzi immobiliari e i mutui più vantaggiosi – viene osservato – stanno spingendo verso l’acquisto della casa, coloro che ne hanno la possibilità. Continua a funzionare il contratto a canone concordato che è ora al 27,8%, trovando sempre più consensi tra proprietari ed inquilini”.

La percentuale più elevata di contratti a canone concordato si registra a Genova (85,1%), seguita da Verona (71,1%). Interessante il 50,5% di Roma. Al capoluogo lombardo spetta la percentuale più elevata di contratti stipulati con canone libero (79,1%)

.L’analisi demografica di coloro che cercano casa in affitto ha evidenziato che il 45% ha un’età compresa tra 18 e 34 anni, il 41,3% è rappresentato da single. Tra le grandi città spetta a Milano il primato sui single (59,9%). Firenze ha la percentuale più elevata di contratti stipulati da persone di età tra 18 e 34 anni (69,4%). Le tipologie più affittate sono i bilocali (40,7%), a seguire il trilocale (34,7%).

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