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L’Antonino d’Oro al vescovo missionario Domenico Berni e alla sua “chiesa al servizio dei poveri”

Il Capitolo dei Canonici della Basilica di Sant’Antonino ha deciso di assegnare a S.E. Monsignor Domenico Berni, vescovo emerito della prelatura di Chuquibambilla (Perù), il prestigioso premio “Antonino d’oro 2019”.

Il riconoscimento verrà consegnato personalmente dal vescovo Gianni Ambrosio giovedì 4 luglio nella Basilica Sant’Antonino a conclusione della solenne celebrazione eucaristica delle ore 11.

“Il conferimento del premio – si sottolinea in una nota – vuole essere un atto di stima e di gratitudine nei confronti di un figlio della nostra chiesa piacentina-bobbiese che ha dedicato quasi cinquantanni della sua vita alla missione in Perù, prima come sacerdote e poi come vescovo, svolgendo sempre il suo ministero con passione, umiltà e fedeltà nei confronti del popolo a lui affidato e in particolare verso i più poveri”.

“Ha operato in un territorio impervio e montuoso, nel cuore della Cordigliera delle Ande, dove abitano, in località situate tra i 3000 e i 5000 metri, migliaia di persone tra le più povere del Perù i cosiddetti “indigeni della sierra”, cioè della montagna. Persone geograficamente isolate, lontane dal mare e dalla foresta amazzonica costrette tuttora a una vita dura di agricoltura e pastorizia, priva di strade e di efficienti servizi basilari come educazione, salute, energia elettrica, telefono, acqua”.

“In questo contesto, monsignor Berni prodigandosi senza riserve nell’attività di evangelizzazione e di promozione umana, ha dato continuità e sviluppo all’azione missionaria dei padri agostiniani iniziata nel 1968 per volontà di San Paolo VI. Con le sue parole e con il suo stile di vita, umile e riservato, ha saputo mostrare il senso e la bellezza contenute nella vocazione sacerdotale. E tutto questo è un grande dono, in un contesto culturale e sciale come il nostro in cui la figura del prete è spesso esposta, per vari motivi, al rischio di perdere di significato e di credibilità agli occhi di molti”.

“Nella testimonianza di vita di monsignor Domenico Berni, riconosciamo alcuni “tratti” che possono essere presi come riferimento da tutti coloro che desiderano vivere con gioia e responsabilità la propria vocazione cristiana. In lui emergono una grande passione per l’annuncio del vangelo e per la vita di ogni persona, in particolare quella più debole e ferita”.

“Colpisce il suo desiderio di essere un “pastore con l’odore delle pecore”, vivendo a contatto con la gente, con i suoi preti, condividendone gioie e dolori, vivendo con loro come un vero fratello e un vero padre, facendo lui stesso la scelta della povertà evangelica quasi a voler incarnare il sogno richiamato anche da papa Francesco nella sua famosa espressione: “Ah, come vorrei una chiesa povera per i poveri”. Una chiesa quindi che non solo si mette a servizio dei poveri ma si lascia educare da essi per scoprire l’unica vera ricchezza che salva: il Vangelo”.

Per tali motivi il Capitolo dei Canonici ha valutato opportuno assegnare a monsignor Domenico Bersi questo prestigioso premio, “come doveroso tributo alla sua persona e a tutti i missionari sparsi nel mondo. Inoltre tale onorificenza è idealmente consegnata anche alla comunità italo-peruana presente a Piacenza. Una bella realtà, perfettamente integrata nella nostra città, che ha saputo condividere da subito le proprie tradizioni culturali e religiose con le nostre. Con gioia ricordiamo la festa del “Senor de los Milagros’ più volte celebrata anche nella nostra Basilica di Sant’Antonino”.

Il premio “Antonino d’oro”, giunto alla 34esima edizione, viene annualmente sponsorizzato e patrocinato dalla Famiglia Piasinteina.

Domenico BerniNasce a Piane di Carniglia, in provincia di Parma, diocesi di Piacenza-Bobbio, il 26 maggio 1940. Viene ordinato sacerdote nell’Ordine di Sant’Agostino il 29 giugno 1966. Dopo aver conseguito il dottorato in diritto canonico e civile alla Pontificia Università Lateranense, nel 1971 viene inviato come missionario in Perù. Distinguendosi per le sue qualità umane, cristiane, sacerdotali e pastorali, San Giovanni Paolo 11, nel 1989, lo nomina vescovo prelato di Chuquibambilla.

Il 10 settembre 1989 viene consacrato vescovo nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia. Gli viene affidata la cura pastorale della prelatura di Chuquibambilla che eserciterà fino al 24 aprile 2018, termine del suo mandato per raggiunti limiti di età.

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