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Da Matisse a Yves Saint Laurent: la Ia, camicia tradizionale rumena ispira arte e moda

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La Ia è la camicia tradizionale di Moldavia e Romania. Le sue radici trovano origine nella storia del popolo “daco” e “getodaco”. Il costume tradizionale è composto da una camicia, appunto l’Ia, una gonna lunga e sopra la gonna si indossa un grembiule decorato.

La Ia è tessuta a forma di croce, da un solo pezzo di stoffa, solitamente lino o lana. Incontriamo diverse forme e simboli di questo indumento, spesso si incontra il simbolo della croce che ricopriva un ruolo di protezione verso chi la indossava. In base a questi simboli si poteva capire da quale regione proveniva la persona che la indossava.

Un altro fattore importante è il colore che si usava per decorare appunto la camicia. Le ragazze non ancora sposate indossavano colori chiari e vivaci come il giallo e l’arancione, le donne che avevano bambini il blu, le ragazze sposate da poco il rosso, invece le donne sposate da più anni o in età più avanzata erano propense a indossare colori più sobri e neutri. Le Ie erano diverse anche in base alla festività, per esempio se si partecipava a un matrimonio si indossava un tipo di Ia diversa da quella scelta in occasione di una festa religiosa.

La scrittrice moldava Varvara Buzila nel suo libro “Costumi tradizionali della Repubblica Moldava” spiega da dove nasce la parola “Ie”. Le sue origini risalgono al latino tunicae lineae (tunica sottile indossata sulla pelle), invece per il termine “camicia femminile” si risale alla storia rumeno-celtica che con il nome “camisa”, in rumeno “camasa”, intendeva la camicia indossata nelle regioni più fredde d’Europa. Così mentre il termine camicia ha un significato più generico, il termine Ie si applica solo alla camicia femminile.

ia camicia tradizionale

La più importante parte del costume tradizionale rumeno non ha risparmiato nemmeno il pittore Henri Matisse che nella sua opera “ La blouse roumaine” del 1940, attualmente esposto nel museo nazionale di Parigi, raffigura appunto una donna con la Ia.

ia camicia tradizionale

Un altro artista è rimasto affascinato dalla bellezza delle tradizioni rumene, Constantin Daniel Rosenthal, che nel suo quadro “Romania rivoluzionaria” rappresenta un simbolo della rivoluzione rumena del 1848. La modella del suo quadro è Maria Rosetti, nota come la prima giornalista rumena.

ia camicia tradizionale

La Regina Maria di Romania, nipote della regina Vittoria dell’Impero britannico, era di una bellezza incontestabile, e grazie alla sua natura e al suo fascino è riuscita a dare alla Ia una connotazione più moderna. Poiché Regina Maria adorava vestire il costume tradizionale, si lasciava fotografare spesso mentre lo sfoggiava, e si presentava persino alle feste con il costume; in tal modo riuscì a farlo conoscere oltre i confini della Romania.

ia camicia tradizionale

Arrivando al giorno d’oggi, case di moda famose come Yves Saint Laurent, Kenzo, Jean Paul Gaultier hanno dedicato collezioni intere alle camicie tradizionali moldave e rumene. Anche a Hollywood da Adele che ha posato per Vogue, in Ia, a Emma Stone, Genifer Gardner, Kourtney Kardashian e Anne Hathaway si sono lasciate ammaliare da un pezzo di storia unico.

Il giorno ufficiale in cui si festeggia la Ia in Moldavia è il 24 giugno. Annualmente si festeggia in 50 Paesi, per esempio nel 2017 il giorno della Ia è stato festeggiato anche a Milano, e durante la festa è stato possibile anche ascoltare canzoni tradizionali, poesie e ammirare opere d’arte esposte.

Rodica Oprea, studentessa universitaria

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