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Mercatone Uno, un fondo dalla Regione per i dipendenti senza ammortizzatori. Vertice dal prefetto

La situazione dei dipendenti del Mercatone Uno di Rottofreno è stata al centro di un incontro in Prefettura a Piacenza, dove il Maurizio Falco ha ricevuto il sindaco di Rottofreno Raffaele Veneziani, il direttore provinciale dell’Inps di Piacenza Franco Artese, e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e dell’Ugl.

Il sindaco Veneziani ha sottolineato come la situazione che interessa l’azienda appaia un “unicum” nel panorama delle crisi aziendali a livello nazionale, tanto che i 31 dipendenti interessati non possono, ad oggi, accedere né all’indennità di disoccupazione né alla cassa integrazione guadagni.

Tre i temi affrontati nel corso del vertice, a partire dalla possibilità di dare ai lavoratori una qualche forma di tutela in assenza degli ammortizzatori sociali. La Regione Emilia Romagna, a tal proposito, si è resa disponibile, come riferito dal sindaco Veneziani, ad adottare a partire dal 18 giugno una delibera con la quale finanzierà un fondo per fattispecie eccezionali e che dovrebbe vedere i Comuni individuare le situazioni di “vulnerabilità” ed erogare le somme sino all’attivazione degli strumenti ordinari previsti dall’ordinamento (come ad esempio la cassa integrazione). Il Prefetto ha garantito la disponibilità ad attivare un tavolo di coordinamento con tutti i Comuni che avessero tra i propri residenti i dipendenti della Mercatone Uno.

Si è poi parlato della possibilità che l’Inps anticipi ai dipendenti le somme maturate a titolo di Tfr alla data di apertura della procedura di Amministrazione straordinaria e di cessione alla Shernon Holding (ora fallita). Il direttore provinciale dell’Inps, anche alla luce del messaggio n. 2272 del 14/06/2019 della Direzione centrale Ammortizzatori sociali Inps e su richiesta del Prefetto, si è reso disponibile a valutare, in tempi strettissimi, tutte le istanze già rigettate, in autotutela e senza necessità di riproporle, e a verificare la sussistenza dei presupposti per tutte le altre non ancora esitate.

Infine la necessità di garantire la sicurezza del magazzino, sia con riguardo ad atti predatori che ad atti vandalici; “ciò a tutela del patrimonio dell’azienda e a garanzia dei creditori (acquirenti e dipendenti), ma soprattutto per scongiurare possibili criticità di ordine pubblico”. A questo proposito il direttore del punto vendita di Rottofreno ha precisato che è ancora attivo il servizio di videosorveglianza del sito monitorato da remoto 24 ore su 24. “Anche il personale dell’Istituto di vigilanza privata del Comune – ha fatto sapere il sindaco Veneziani – effettuerà un controllo in loco di tipo dinamico.

Il prefetto ha preso atto della richiesta e ha puntualizzato che, nelle more della nomina dei tre commissari da parte del Mise che dovranno individuare le modalità opportune per garantire la sicurezza del sito, le Forze dell’Ordine del territorio sono state già sensibilizzate ad attuare la massima vigilanza per evitare i rischi sopra citati. (nota stampa)

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