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Operatori e defibrillatori entrano in discoteca. “Piacenza caso unico in Italia” foto

Operatori di strada e defibrillatori entrano nelle discoteche. Una novità assoluta per il settore dell’intrattenimento che vede Piacenza capofila nel promuovere il benessere e il divertimento consapevole.

Nella sede della Prefettura di Piacenza, nella mattinata del 27 giugno, la sottoscrizione del rinnovato protocollo dedicato proprio alle discoteche, incontro presieduto dal prefetto Maurizio Falco. La prima intesa, firmata nel 2017 tra i rappresentanti delle forze dell’ordine e i gestori di locali, si arricchisce di alcuni punti importanti: la presenza programmata degli operatori di strada della Comunità Papa Giovanni XXIII, su accordo con l’Ausl di Piacenza, all’interno delle discoteche stesse per dare informazioni ed eseguire test dell’etilometro, distribuire gratuitamente acqua e patatine per agevolare la riduzione dell’alcolemia, oltre a incentivare la scelta del guidatore designato nelle comitive di ragazzi.

Se la presenza di operatori all’esterno dei locali da ballo è ormai una consuetudine già da qualche anno, il fatto che sia loro concesso di essere operativi all’interno, a fianco delle attività di animazione, è invece una novità. Sempre dentro le discoteche saranno poi distribuiti depliant e materiali informativi/multimediali per sensibilizzare giovani (e meno giovani) sui pericoli derivanti dall’abuso di sostanze. Non solo, grazie alla collaborazione attivata con Progetto Vita saranno predisposti cinque defibrillatori in altrettante discoteche: Comoedia, Paradise, King, Altro Village, Modern Liscio.

“Piacenza ha stabilito un protocollo due anni fa che ha avuto, come risultato – sottolinea Luciano Zanchi, presidente Assointrattenimento di Confindustria – di portare a un innalzamento della sicurezza sul territorio. Ora Piacenza sta precorrendo i tempi, infatti la discussione che si è tenuta in questi giorni al ministero dell’Interno riguardava proprio l’upgrade del protocollo nazionale sulle discoteche. Atto che la città ha già compiuto, con la firma del protocollo odierno, con l’innalzamento dei criteri di sicurezza che si devono tenere nei locali. E questo è sicuramente positivo”.

“Il protocollo sottoscritto oggi è molto innovativo, perché introduce degli elementi – aggiunge Antonio Mosti, direttore del Sert di Piacenza – di consapevolezza di un divertimento che deve avere il basso rischio possibile. I nostri operatori strada, già conosciuti sul territorio, si occuperanno di informare i ragazzi sui rischi legati all’abuso di alcol e di sostanze, ossia sui rischi che possono correre. E’ una cintura di sicurezza, quella che rappresentata da questi ragazzi. Ora la loro presenza sarà, programmata, inserita tra le attività del divertimento. Una novità assoluta”.

“Le discoteche sono un luogo sensibile, da vari punti di vista – sottolinea Daniela Aschieri di Progetto Vita – anche solo perché essendo molto frequentate è necessaria la presenza dei defibrillatori. Nella proposta di legge che abbiamo discusso l’altro giorno alla Camera abbiamo proprio chiesto che le discoteche siano considerate uno di quei luoghi dove è obbligatorio tenere i defibrillatori. Riuscire con questo accordo ad anticipare una legge, attraverso la volontà della nostra città di tutelare i giovani e i meno giovani, credo sia ancora una volta un segno di lungimiranza”.

“A Piacenza i protocolli non si firmano per archiviarli, ma per fare le cose – conclude il prefetto Maurizio Falco -. Ringrazio il rappresentante nazionale dei locali da ballo il quale ha detto che se nel settore si è avvertita una deregulation generale che disorienta, in questo protocollo sono rappresentate invece le regole del buon vivere insieme e della sicurezza. Intervento che ho molto apprezzato, perché viene dato atto non solo di un impegno formale, ma della volontà effettiva di impegnarci su questo tema”.

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