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Rotary Piacenza S.Antonino: Il piatto di bontà torna più performante che mai foto

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Rotary Piacenza S.Antonino: Il piatto di bontà che torna più performante che mai

Continua la bella tradizione che va avanti ormai da anni e che per quest’anno rotariano, presieduto da Maria Grazia Sabato, segna appunto la continuità anche con il suo successore Matteo Faroldi.

Il progetto “1 Piatto di Bontà” è nato circa tre anni fa dalla Commissione Progetti, presieduta da Max Maria Traversone (ideatore dell’idea) e composta dai soci Matteo Faroldi (ideatore del logo) e Domenico Tosca, e ripresa in mano e tenuta viva in questi giorni da Maria Grazia Sabato affinché possa dare i suoi frutti nei prossimi mesi.

Il “Piatto di Bontà” si concretizza infatti in un piatto creato ad hoc, generalmente fuori dal menù standard di alcuni ristoranti selezionati, dove, con l’acquisto dello stesso, il cliente, senza che per lui ci sia un aggravio di costi, destina una piccola somma ad un service promosso dal Club Rotary Sant’Antonino per aiutare le attività quotidiane a favore di bambini autistici o problematici di TICE, che in generale si occupa anche di problemi dell’apprendimento e dell’adolescenza fornendo un validissimo e risolutivo supporto sempre a più famiglie.

Un semplice esempio per capire: ordinando il “Piatto di Bontà”, del costo complessivo di 9 euro, il Cliente destinerà 3 euro al service in favore di TICE. “Gli scorsi anni – dice Maria Grazia Sabato – sono state raccolte cifre davvero importanti e significative, segno non solo che molti hanno preferito scegliere i ristoranti da noi selezionati per collaborare a questa nobile causa, ma anche che poi hanno preferito ordinare dal menù il nostro “Piatto di Bontà”!”.

I ristoranti selezionati per il periodo attuale sono uno in città e uno nella ridente località di residenza estiva di Rivergaro. Il nuovo “1 Piatto di Bontà” è infatti appena ripartito presso il Ristorante La Dispensa de i Balocchi, in Largo Pietro Gioia n.3, a Piacenza, di Michele ed Elisa Balocchi, e presso il Ristorante Caffè Grande di Rivergaro, anche noto come Sugone, in Piazza Paolo, n.9 a Rivergaro, gestito da anni dalla famiglia Bertuzzi. I Piatti di Bontà sono rispettivamente i “Cappellacci di Caprino” per la Dispensa dei Balocchi e i “Fiori di Zucca” per il Caffè Grande / Sugone.

Il progetto vuole quindi unire il concetto di eccellenza enogastronica del territorio piacentino, sapientemente elaborata da chef professionisti, e la possibilità di offrire, con un semplice gesto, un aiuto concreto nel sociale, attraverso la cooperativa TICE. Diversi i vantaggi di adesione del progetto per tutti gli attori coinvolti, rappresentando quello che gli anglosassoni definisco “win win situation”.

In primis, l’adesione a questo progetto benefico, da parte dei ristoratori offre un’ottima visibilità sul territorio piacentino, sfruttando anche il ritorno di immagine che verrà data all’iniziativa e che continuerà sia in termini di comunicazione sia classica che social. Un altro vantaggio, per i ristoratori, è soddisfare un’esigenza nuova nel cliente, che non si limita solo a degustare un nuovo piatto nel menù, ma contribuisce anche ad una buona causa unendo convivialità e bontà. Una terza opportunità è anche il rafforzamento del legame tra ristoratore e mondo Rotary.

Per gli avventori, o meglio, i clienti del ristorante, invece, questo significa trovare un nuovo piatto che si configura come un’offerta ulteriore rispetto al menù tradizionale, alla quale il cliente ha la facoltà di aderire o meno, lasciando al suo buon cuore la degustazione del Piatto di Bontà. Un altro grande vantaggio è infine sentirsi parte, con una piccola offerta, di un progetto più ampio volto a migliorare la condizione, tramite TICE, dei bambini affetti da autismo o da varie problematicità che coinvolgono sempre più ragazzi e adolescenti.

“Siete quindi invitati tutti – conclude Maria Grazia Sabato – a degustare “Il Piatto di Bontà”, sia alla Dispensa de i Balocchi sia al Caffè Grande/Sugone, alimentando non solo il piacere e lo stomaco ma anche e soprattutto il cuore, la disponibilità e la generosità verso noi stessi e verso il prossimo!”.

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